W Series
W Series| Nasce la Academy della W Series

W Series| Nasce la Academy della W Series

Irina Sidorkova e Nerea Martì sono le prime ambasciatrici.

Una decina di giorni fa, la W Series ha annunciato la nascita della loro Academy. Grazie a questa iniziativa, due pilote avranno il sedile assicurato e le spese coperte per due anni. Inoltre, le ragazze selezionate riceveranno un servizio di coaching e mentoring, un media training e verranno seguite nella preparazione fisica e nell’alimentazione.  Le partecipanti diventeranno ambasciatrici e cercheranno di incoraggiare giovani ragazze ad approcciarsi al Motorsport.

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Crediti foto: account twitter @F1FeederSeries1
Il commento di Irina Sidorkova

Le prime due pilote ad entrare nel programma sono Irina Sidorkova (18 anni) e Nerea Martì (19 anni), le più giovani della griglia.

La pilota russa ha commentato con queste parole il suo ingresso nell’Academy:

“ Il pensiero di far parte della W Series Academy mi rende molto fiera e ora sono ancora più determinata di prima a realizzare un’ottima partenza al Red Bull Ring. Quando avevo 16 anni, ho guardato Jamie Chadwick vincere il primo titolo della W Series. Ora voglio ispirare la prossima generazione di ragazze che mi guardano gareggiare nei circuiti più famosi del mondo accanto alla Formula 1”.

La creazione della Academy rappresenta un altro importante passo verso il ritorno delle donne in F1. L’ultima a riuscirci era stata Lella Lombardi nel 1974.

La reazione sui social dei fan

La maggior parte dei fan hanno reagito positivamente alla notizia. Tuttavia, gli scettici con dubbi verso l’Academy e la categoria non mancano. Questi appassionati di motori sostengono che in realtà la W Series sia una categoria discriminante in quanto aperta solo alle donne. Sostengono, inoltre, che il board incoraggi le donne a continuare a gareggiare tra di loro, piuttosto che ricercare il confronto gli uomini.

Indubbiamente si tratta di una categoria riservata solo alle ragazze . Inoltre, se si guarda i regolamenti di F1 e delle serie minori è assente la clausola che esclude le donne dal gareggiare. Nonostante non esista questo divieto, come sostenuto da David Coulthard, la crescita delle pilote è limitata da “ un soffitto di cristallo […], spesso a causa della mancanza di fondi piuttosto che della mancanza di talento“. Considerando questa situazione, l’obiettivo della W Series è quello di aiutare le ragazze ad arrivare in F1 e gareggiare ai massimi livelli contro gli uomini.

Alcune pilote sono più fortunate e sono già entrate con un piede nel circus della F1. La campionessa in carica, Jamie Chadwick, è stata scelta dalla Williams Racing come Development Driver. Un’altra pilota a poter respirare l’aria dei box di F1 è Jess Hawkins. Un mese fa è arrivata la notizia della sua promozione a Driver Ambassador per il team F1 Aston Martin.

Grazie agli 8 round del campionato in corso,  la W Series vuole rendere accessibili queste opportunità a un numero maggiore di pilote. Si spera che la maggiore visibilità di queste gare attiri gli occhi degli sponsor su queste talentuose ragazze.

Questo weekend, la W Series gareggierà a Silverstone insieme alla F1.
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