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Dakar 2022| Due giorni al via di una straordinaria edizione

Le novità dell’anno, i piloti da seguire e il percorso

Crediti foto: dall’account Twitteer @gponedotcom

Dopo un lungo anno di attesa, finalmente ritorna la Dakar, la competizione rally in assoluto più impegnativa e affascinante. Per il secondo anno consecutivo, si svolgerà in Arabia Saudita dal 1 al 14 gennaio 2022, ripercorrendo il percorso dell’ultima edizione ma in senso opposto.

Scopriamo insieme cosa ci aspetta quest’anno e perché non potete proprio perdervi questo spettacolo unico!

Breve introduzione alla rally Dakar

La Dakar è il rally raid più famoso al mondo. Si tratta di una competizione articolata in due settimane e ogni giorno i piloti affrontano una tappa di lunghezza variabile. Vi partecipano 5 categorie di veicoli: le moto, le auto, i quad, i camion e gli SxS (piccoli veicoli da fuoristrada).
 

Ogni tappa presenta una sezione di trasferimento da e verso il bivacco (un’area di ricovero per i mezzi e i piloti situata all’arrivo della tappa e dalla quale poi si riparte il giorno dopo) e una di prova speciale cronometrata, composta di una serie di checkpoint, anche detti waypoint, per definire gli intertempi.

Si tratta di una competizione estrema, una sfida contro gli avversari e contro sé stessi. I piloti sono chiamati ad attraversare sia percorsi sabbiosi e rocciosi che fitte catene di dune sabbiose del  deserto arabo per ore e ore ad altissima velocità- Si affideranno non solo alle loro capacità di guida, ma anche alla capacità del loro co-pilota di leggere il roadbook. Si tratta di una guida alla navigazione dove è indicata la direzione da seguire con riferimento a elementi naturali presenti sul percorso.

La categoria della auto: numeri e novità

Quest’anno le auto iscritte alla Dakar sono 97.

Crediti foto: dall’account Twitter @Dakar

Le due categorie dei veicoli a quattro ruote (la T1, che comprende solo i prototipi e la T2 con le auto di serie) presentano due sottocategorie principali.

Per la prima volta nella storia della Dakar, sarà presente la  T1.U, gli Ultimate Prototype, che includerà tre vetture elettriche realizzate da Audi, le RS Q e-tron. La casa degli Anelli ha sfruttato l’ esperienza pluriennale acquisita in Formula E e nell’Endurance per realizzare  una vettura molto competitiva e dal design futuristico. Questa loro partecipazione rende questa edizione una pietra miliare nella transizione verso l’elettrico.

Un’altra novità della categoria delle auto sarà la T1+, che includerà veicoli sui quali sono state apportate delle migliorie tecniche, sempre in linea con il regolamento tecnico. Lo scopo è quello di adattare questi veicoli alle esigenze tecniche di questi tracciati.

Tutte le auto saranno equipaggiate con il roadbook in formato digitale per la prima volta nella storia della Dakar. Ogni giorno l’organizzazione lo consegnerà ai Team Manager, con una chiave di accesso di attivazione.

Alcuni protagonisti della categoria delle auto da tenere d’occhio

Come ogni anno, la Dakar richiama a sé numerosi piloti di grande talento, che non riescono ad ignorare il richiamo del deserto e di questa incredibile avventura.

Il team Audi schiera la sua vettura elettrica affidandosi a piloti eccezionali

Stephane Peterhansel, ormai alla sua 33esima partecipazione Dakariana, ritorna a sfidare il deserto arabo dopo la vittoria dell’anno scorso. Vincitore di 14 titoli (8 in moto e 6 in macchina), era sul punto di ritirarsi dopo l’ultimo titolo. La sfida di Audi di affrontare la Dakar alla guida di un veicolo elettrico ha reso quasi impossibile il suo ritiro. Nessuno sa quanto la sua e-tron potrà essere competitiva su un percorso così insidioso. In alcune dichiarazioni alla stampa, Peterhansel è apparso molto motivato e molto fiducioso nella possibilità di ottenere ottimi risultati.

Crediti foto: dal sito Motorsport.com

Nel secondo equipaggio dell’Audi troveremo un altro veterano della Dakar, Carlos Sainz, alla sua quattordicesima edizione, vincitore di due edizioni nel 2010 e nel 2018. Dopo un terzo posto ottenuto al termine della Dakar 2021, anche lui come Peterhansel ha deciso di accogliere la sfida di Audi.
Si prospetta una sfida molto interessante all’interno dei tre team elettrici.

Il pilota da battere: Nasser Al-Attiyah

Non poteva mancare Nasser Al Attiyah, vincitore di 3 edizioni (2011, 2015 e 2019), avversario temibile di Stephane Peterhansel e gran conoscitore del deserto arabo. L’anno scorso ha terminato la sua competizione in seconda posizione con ben 5  vittorie di tappa. Considerando che l’avversario francese guiderà un veicolo elettrico, il pilota arabo appare come favorito per il titolo. Tuttavia,  la Dakar ci ha insegnato che tutto può accadere da una tappa all’altra e le certezze si possono facilmente sgretolare.

La grande sorpresa della categoria: Laia Sanz, dalle moto alle auto
Crediti foto: dall’account Twitter @LaiaSanz_

La grande sorpresa della categoria la riserva una donna, con una grinta e una passione per i motori  notevole: Laia Sanz. Dopo 11 edizioni corse in moto, la pilota spagnola affronterà la Dakar in auto con un copilota di eccezione. Al suo fianco, infatti, troveremo un altro motociclista,  il nostro italiano Maurizio Gerini. In questa impresa, Laia guiderà  una Mini All 4,  vettura già molto competitiva. Potranno, inoltre, contare sull’assistenza tecnica del team  X Raid, squadra molto preparata agli imprevisti della Dakar.

Altri piloti da tenere d’occhio: Henk Lategan, Jakub Przygonski e Sebastien Loeb

Oltre a questi big di categoria, vi consigliamo di tenere d’occhio anche altri piloti molto competitivi, in primis Henk Lategan. Dopo l’esordio sfortunato dell’anno scorso, terminato con ritiro e infortunio alla quinta tappa, il giovane pilota sudafricano di 27 anni saprà sorprenderci. Ritroveremo, inoltre,  Jakub Przygonski, qualificato in quarta posizione al termine della Dakar 2021. Infine, vi consigliamo di osservare anche la prestazione di Sebastien Loeb, leggenda francese del WRC. L’ultima edizione è stata particolarmente sfortunata per lui, tra forature, guasti e il ritiro all’ottava tappa. Quest’anno sarà particolarmente motivato nel mostrare il vero potenziale della sua vettura e le sue grandissime abilità di guida, che lo rendono un pilota estremamente versatile.

Il percorso

La Dakar sarà composta da 12 tappe con un giorno di riposo, l’8 gennaio.
La prima tappa sarà suddivisa in due parti. La prima parte di sabato sarà una qualificazione con una prova speciale di 12 km per definire la griglia di partenza. Domenica, invece, si svolgerà la seconda parte che rappresenterà il vero avvio della Dakar con una prova speciale più impegnativa.

Crediti foto: dal sito ufficiale della Dakar

Già la seconda tappa sarà un’interessante banco di prova e i piloti più esperti potranno già imporre distacchi rilevanti. Si tratterà, infatti, di una tappa marathon. Lunedì sera i piloti rientreranno al bivacco e non potranno contare sull’assistenza tecnica dei propri meccanici. Dovranno, perciò, arrangiarsi a risolvere eventuali guasti meccanici al veicolo.

Dopo due giorni di Marathon, i piloti affronteranno la prova speciale più lunga di questa Dakar, di ben 465 km, con molta sabbia e insidiose catene di dune del deserto da attraversare.

Dalla sesta all’undicesima tappa, la navigazione sarà particolarmente complessa e i copiloti giocheranno un ruolo fondamentale. Verranno premiati coloro che sapranno leggere al meglio il roadbook e che sapranno reagire a eventuali errori di navigazione nel minor tempo possibile.

La tappa 11 sarà la prova più tecnica in assoluto, nel corso della quale i piloti mostreranno le loro capacità di guida.
Infine, negli ultimi tre giorni di gara, si tireranno le fila di questa Dakar per definire il vincitore della Dakar 2022.

Se questa nostra guida vi è piaciuta non perdetevi i nostri aggiornamenti sulla Dakar.
Dall’1 al 14 gennaio vi condivideremo a fine di ogni tappa i tempi dei primi 5 piloti di auto, evidenziando i distacchi. Come l’anno scorso, vi condivideremo inoltre alcune delle immagini più belle direttamente dall’Arabia Saudita.

Carlotta Ulgelmo

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