di Luca Benedettucci
Il paraguaiano vince anche la gara lunga in Brianza, completando una grande doppietta, dopo la vittoria di ieri nella sprint.
La griglia
Parte dalla pole Rafael Camara, il brasiliano, che nella sprint è stato costretto al ritiro da un contatto con Varrone, raggiunge, con i due punti della partenza dal palo, Gabriele Minì a 147 punti. Completa la prima fila l’altra Invicta, quella di Dürksen, vincitore della sprint di ieri. La seconda fila è tutta Rodin con Dunne davanti a Stenshorne. Il norvegese, che aveva concluso le qualifiche in quinta piazza, sfrutta la penalità di León per par sopravanzare di una posizione. Quinta e sesta piazzola per Inthraphuvasak e Miyata. Anche loro due sfruttano le penalità di León e Tsolov per sopravanzare in griglia. Quarta fila per il messicano del team Campos, che partirà al fianco di Goethe, ieri sul podio in terza posizione. Chiudono la top 10 l’altra Campos, quella del leader del campionato Tsolov insieme alla Trident di Bennett, che nella sprint ha concluso secondo dopo una buona partenza.
Alle loro spalle Bilinski e Villagomez. Settima fila per Varrone e Minì. L’italiano è costretto, quindi, a rincorrere, dopo aver concluso la qualifica in undicesima posizione ma retrocesso di 3 posizioni a causa di una penalità. A seguire la Trident di Van Hoepen, le due Prema di Boya e Montoya. Diciottesima posizione per Fittipaldi seguito dal pilota della Ferrari Driver Academy, Beganovic e da Herta. Ultima fila per Shields e Maini.
La partenza
Buona la partenza di Dürksen che sfrutta la non ottima partenza di Camara, con il brasiliano che va anche leggermente lungo alla prima variante, con il paraguaiano che prende la leadership. Ottimo anche lo start di Leon che si porta in quinta piazza, dietro a Stenshorne. Negativa, invece, la partenza di Minì che scende in diciassettesima posizione, recuperandone, però, subito una. Perfetta la partenza, invece, di Inthraphuvasak che si porta in terza.
Al quarto giro Camara riprende la leadership della corsa, sorpassando il compagno di scuderia. Al giro successivo il paraguaiano ripassa il brasiliano, con ii due piloti Invicta che collaborano dandosi la scia per provare a staccare Inthraphuvasak. Continua il gioco dei due leader che si scambiano nuovamente la posizione. Indietro è lotta tra Minì e Bilinski che si sorpassano a vicenda.
Iniziano ii pit stop
Alla fine del sesto giro viene chiamato ai box Dürksen, con Inthraphuvasak che esce dal secondo di distacco rispetto a Camara. Viene chiamato dentro anche Dunne al giro sette che blocca all’ingresso dei box. Al pit anche Minì, Varrone, Bennett, Shields, Villagomez e Herta.
Si fermano molti al giro 9, tra cui Camara e Inthraphuvasak, con il brasiliano che esce alle spalle di Dürksen. Al giro 10 Tsolov prende la posizione su Stenshorne. Si stacca Camara rispetto al compagno di squadra e viene pressato da Dunne. In testa all’undicesimo giro Fittipaldi e Maini che, però, devono ancora smarcare il pit stop.
La rimonta di Tsolov continua, passando anche Inthraphuvasak, ma perdendo nuovamente la posizione aa favore del tailandese.
L’ingresso della safety car
Il colpo di scena arriva al tredicesimo giro con l’ingresso della safety car con Herta che esce di pista e finisce nella ghiaia. Ne approfitta Fittipaldi, ultimo a non aver ancora fatto nessun pit stop, e rientra per montare le supersoft. Il brasiliano esce in settima piazza ma rientra subito per montare nuovamente le soft, smarcando la regola della doppia mescola, accodandosi in coda al gruppo.
La gara riparte al giro 17 con Dunne e Leon che si attaccano subito a Camara. L’irlandese blocca e va lungo nel tentativo di passare Camara e perde la posizione su Leon, mettendosi davanti a Bennett. Ne approfitta Durksen e allunga sugli inseguitori, levando subito il DRS al compagno di squadra.
Passa in sesta posizione Miyata, che passa Inthraphuvasak, con il giapponese che segna anche il giro veloce, primo pilota in gara ad andare sotto il minuto e 33.
Nelle retrovie, contatto tra Maini e Villagomez. Nel frattempo Minì e van Hoepen passano Boya, con il siciliano che si porta alle spalle del compagno di squadra.
Camara, intanto, rientra nella zona drs, avvicinandosi al leader della corsa e segnando il giro veloce, portandosi dietro Leon.
Gli ultimi giri
Continua la lotta tra Minì e Varrone, sorpassato in precedenza da Goethe. Al giro 25 Bennett si porta in quarta posizione, passando Dunne e al giro successivo Tsolov passa Inthraphuvasak, mettendosi in settima posizione, inseguendo Miyata, cercando punti preziosi per allungare in classifica.
Continua, nel frattempo, l’inseguimento di Dunne nei confronti di Bennett, a cui si aggiungono anche Miyata e Tsolov. Il giapponese prova su Dunne ma l’irlandese regge, intanto davanti Camara si avvicina a Durksen e allunga su Leon che perde il drs, con il distacco tra il brasiliano e il messicano che arriva a 3 secondi.
Dietro 10 secondi di penalità per Stenshorne.
All’ultimo giro è lotta totale tra le due Invicta con il paraguaiano che regge e vince la sua prima Feature race stagionale.
I risultati
Trionfa Dürksen che fa doppietta e, dopo la vittoria nella sprint di ieri, vince anche oggi. Neanche il tempo di festeggiare che la sua macchina va aa fuoco nel giro di rientro. Dietro di lui arriva Camara, completando la doppietta Invicta. Il brasiliano sorpassa Minì in classifica e si avvicina a Tsolov. Sul terzo gradino del podio l’altra Campos, quella di Leon.
Completano la zona punti Bennett, Miyata, Dunne, Tsolov, Inthraphuvasak, Goethe e Varrone.