di Rosarita Linsalata
Il sole illumina lo storico traccia del “Tempio della Velocità” di Monza, gli occhi dei piloti sono puntati sui semafori, un battito di ciglia e il conto alla rovescia inizia, la Sprint Race è pronta a regalare una gara interessante.
A partire dalla pole position è il pilota della Trident Jonh Bennett, affiancato da Goethe
Mentre l’italiano Minì scala in quattordicesima posizione in seguito ad una penalità di 3 posizioni ricevuta ieri dalla FIA, dopo le qualifiche. Oltre lui anche altri piloti in nello specifico Boya, Beganovic, Léon, Montoya, Maini e Tsolov hanno ricevuto la medesima penalità sia per la Sprint che per la Feature Race a Monza.
Ma guardiamo insieme i punti salienti di questa gara!
Tra partenze e primi giri: Bennett tiene banco mentre Camera si trova ad affrontare un ritiro
I semafori si spengono e ad effettuare una buona partenza è proprio Bennett che si posiziona davanti e detta il passo dell’intero gruppo. Subito dietro di lui un eccezionale Inthraphuvasak che sale subito dalla quarta alla seconda posizione. La gara così prende il via, tra chi fa di tutto per tenersi la posizione e chi non perde tempo a risalire la griglia.
Spostando l’attenzione e concentrandola sul poleman della gara di domani, Camara, il pilota della Ferrari Driver Academy prova in partenza a recuperare posizioni e ci riesce, ma nel giro di qualche curva le perde per posizionarsi in decima posizione. Un’inizio difficile che nel tempo di qualche giro peggiora, il pilota in seguito ad un contatto con Varrone va in testacoda. E’ costretto così a fermarsi all’uscita della curva 2. La sua gara si ferma al giro 6 e la sua monoposto viene ritirata.
La gara entra nel vivo e si accende a suon di sorpassi e duelli
Nel frattempo la gara entra nel vivo e una serie di duelli animano la pista. Tra sorpassi e duelli però non mancano anche qualche bloccaggio come quello di Goethe che prova a superare Inthraphuvasak ma finisce lungo. Il pilota dell’ART resta lì e diventa il primo del gruppo DRS. Nel mentre Goethe riceve un sorpasso da parte di Stenshorne. Ma i colpi di scena non finisco qui, perchè Inthraphuvasak commette un errore va lungo e perde posizioni.
L’attenzione si sposta nuovamente davanti con Durksen che mette in gioco un buon sorpasso su Bennett, soffiandogli la prima posizione e mettendosi in testa al gruppo come nuovo leader della gara. La tensione sale, l’adrenalina anche e a metà gara i colpi di scena non mancano e tengono tutti con il fiato sospeso.
Bilinski: l’errore che lo porta fuori gioco e la Safety che cambia le prospettive
E’ il giro 17 su 21, quando Bilinski pilota della DAMS, prende il cordolo interno, la sua monoposto sbalza e perde terreno finendo contro le barriera. Il silenzio cade per qualche istante, un brivido attraversa tutti, ma ben presto il giovane comunica di star bene e la gara riparte dietro Safety Car. Mancano pochi giri alla fine di una Sprint Race inaspettata e le carte si stanno mescolando ancora una volta, Bennett rischia di non poter più recuperare quella prima posizione. Dal suo canto Durksen deve far di tutto per reggere la pressione e difendere la sua prima posizione.
La safety esce alla fine del giro 19 e la gara riparte per gli ultimi due giri al cardiopalma
Duerksen vince la Sprint Race a Monza
La safety esce e la gara riparte, Leòn supera Stenshorne con un ottimo sorpasso e sale in quarta posizione. Il giovane pilota ha fatto un’ottima prestazione in pista. Ma l’attenzione è tutta sulle prime due monoposto con Bennett che ha un solo colpo per provare a conquistare la vittoria e Durksen che non ha nessuna intenzione di mollare.
Sono due giri fatti di velocità, esitazione, prove di sorpasso che si concludono però nel giro di qualche minuto con la vittoria di Durksen che sfugge a Bennett e con un super lavoro conquista la vittoria. Per il giovane paraguaino è la settima vittoria in carriera.