Durante la domenica del GP di Madrid, si è conclusa la lotta al titolo di Formula 3 che tanto ci ha tenuti col fiato sospeso. Nonostante all’inizio del weekend a giocarsi effettivamente il titolo erano rimasti in quattro, i protagonisti indiscussi di questa stagione sono sempre stati due: Ugo Ugochukwu e Freddie Slater. Peccato che il finale a loro destinato, nonostante abbiano concluso la stagione da Campione e Vicecampione, non sia stato proprio quello che meritavano.

Il titolo conteso fin dall’inizio
Sono sempre stati solo loro due a contendersi realmente il titolo, nessun altro ha mai davvero avuto chance. Ugo Ugochukwu, reduce da una stagione deludente lo scorso anno, aveva senz’altro voglia di riscatto. Forse complice il suo correre in un team Prema pieno zeppo di problemi, nel 2025 aveva chiuso infatti al 16esimo posto conquistando solo due podi. All’inizio del 2026 un cambio radicale: lascia il McLaren Young Driver Programme e passa alla Campos. I risultati iniziano finalmente ad arrivare e Ugo torna a mostrare quel talento che lo aveva reso campione di Euro 4 e vicecampione di F4 Italiana.
Poi Freddie Slater, l’altra faccia della medaglia. Un rookie che gli scorsi anni nei vari campionati di Formula 4 e Formula Regional non ha mai faticato a portare a casa i titoli. Tutto sembrava sempre riuscirgli facilmente, senza sforzo, nonostante la giovane età e l’inesperienza. Pilota che fino a quest’anno, nonostante gli ottimi presupposti, non aveva mai fatto parte di nessuna academy ma che ora è invece parte della famiglia Audi. Le carte in tavola erano tutte quelle giuste per portarlo nuovamente al trionfo al primo colpo anche in F3, viste le premesse di Madrid.
Una gara che non doveva essere recuperata al Madring
Questo ci porta a Madrid e al suo nuovo circuito, in cui per recuperare il weekend non disputato in Bahrein si è scelto di correre una Feature Race in più. Scelta bizzarra e difficile da capire, visto che quello nella capitale spagnola era un circuito assolutamente inedito. Similmente accadrà anche in Formula 2 ma a Baku, un circuito decisamente più noto ai piloti e in cui da anni si corre. Più sensato per la F3 forse sarebbe stato recuperare la gara a Monza, da anni location designata per la chiusura del campionato. Già in seguito ai test effettuati qualche settimana fa si era creato del dibattito riguardo a questa scelta.
Durante i test ci sono state 19 bandiere rosse sparse per tutto il circuito oltre che numerosi telai e sospensioni rotte. Proprio Slater, che poi di fatto è stato fra i due contendenti quello a pagare di più le insidie del tracciato, si era detto quasi affascinato da esso. Lo aveva definito estremamente tecnico e spietato per le sue curve strette e muri che non perdonano gli errori, generando incidenti più frequenti. Molto simile agli ovali dell’Indycar. Ma in un circuito con così scarse possibilità di sorpasso le qualifiche sono fondamentali e il britannico più di tutti gli altri le ha sofferte, pagando ogni singolo errore della Trident nella preparazione della vettura che gli hanno reso impossibili entrambe le sessioni obbligandolo a partire fuori dalla zona punti al via di ogni singola gara al Madring.
