di Tommaso Cerutti
Il weekend del GP di Barcellona ha rappresentato al meglio l’inerzia del mondiale di F1: Lewis Hamilton ha vinto la prima gara in Ferrari, mentre il leader del mondiale Kimi Antonelli si è dovuto ritirare per un problema di affidabilità. Non è la prima volta che una power unit Mercedes obbliga al ritiro un pilota, e i nuovi sviluppi che Ferrari porterà in Austria possono far sognare in grande i tifosi della Rossa. Al Red Bull Ring questo weekend scopriremo come si evolverà questa stagione.
I problemi delle power unit Mercedes
A Barcellona sono emersi i problemi della power unit Mercedes, non riscontrati invece da quelle Ferrari. Le W17 hanno riscontrato problemi sin dalla prima gara della stagione in Australia, quando George Russell ha subito dovuto sostituire il pacco batterie, la centralina elettronica e i componenti ausiliari PU-ANC. Problemi che non hanno tardato a manifestarsi nuovamente, estendendosi anche a McLaren, che monta power unit Mercedes. In Cina il team di Woking non è nemmeno riuscito a partire, mentre Norris ha dovuto ritirarsi in Canada e a Monaco a causa di problemi alla batteria.
Allo stesso modo, anche la batteria della Mercedes di Russell lo ha costretto al ritiro a Montreal. Le preoccupazioni sono quindi fondate, e a Brixworth le perplessità riguardano lo stato termico dell’impianto elettrico: le batterie superano facilmente i limiti massimi di temperatura, portando a danni strutturali. Il caldo potrebbe quindi giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo di questo campionato.
Toto Wolff non vuole più problemi di questo tipo
James Allison, direttore tecnico della Mercedes, aveva da subito sottolineato la gravità della situazione, evidenziando la necessità di risolvere quanto prima i problemi termici. La debolezza strutturale delle power unit Mercedes ha portato (e potrebbe portare) alla perdita di punti fondamentali in ottica campionato, e Toto Wolff non vuole più problemi di questo tipo.
Nel post gara del GP di Barcellona, ha espresso tutta la sua frustrazione: “È deludente aver subito un altro problema di affidabilità che ci è costato molti punti. Sappiamo che dovremo migliorare sotto questo aspetto se vogliamo lottare per entrambi i Campionati del Mondo. In Canada era stato George a pagarne le conseguenze, oggi invece è toccato a Kimi. Sappiamo bene che per arrivare primi bisogna prima di tutto arrivare al traguardo, e lavoreremo senza sosta per fare in modo di migliorare la nostra affidabilità”.
Ferrari accorcia le distanze
Situazione diametralmente opposta in casa Ferrari: il team di Maranello arriva in Austria sulle ali dell’entusiasmo degli ottimi risultati di Lewis Hamilton, culminati nella vittoria a Barcellona, anche se serve ritrovare Charles Leclerc, reduce da una serie di GP sfortunati. Al Red Bull Ring le voci del paddock dicono che Ferrari porterà una power unit aggiornata grazie al regolamento ADUO che dovrebbe garantire circa 6-7 cv in più, uniti anche a una nuova benzina Shell.
La SF26 si sta dimostrando affidabile, con il telaio migliore della griglia, e se dovesse arrivare un motore più competitivo di quello attuale le prospettive di una lotta iridata si fanno più interessanti che mai. Non ci resta che aspettare, ma una stagione che si preannunciava come un assolo di Mercedes potrebbe trovarsi difronte a una svolta inaspettata.