Max Verstappen è in crisi? L’incidente nell’ultimo gp di casa è stato l’apice della complicata stagione fino a questo momento di Verstappen, ma ci sono diversi motivi che possono spiegare come sta andando realmente il 2026 di Max. Da una parte c’è la poca competitività dell’auto, dall’altra una sensazione di demotivazione da parte dell’olandese. Nonostante la situazione, proprio lo scorso weekend, il campione del mondo ha rinnovato il suo contratto con RedBull.
Una macchina poco competitiva
Quest’anno, come anche l’anno scorso, la RedBull non ha sviluppato un’auto in grado di poter vincere il mondiale. Al momento sembra essere la “quarta forza” in campionato. Ci sono però anche aspetti positivi, perché comunque il motore sviluppato è molto efficiente anche se l’intera PU non è ai livelli di quella Mercedes. Il problema principale è che il telaio è poco performante e si piazzi quindi dietro a quelli di Mercedes e Ferrari in primis. L’auto dunque è molto nervosa e difficile da guidare, con poca stabilità. In linea generale è comunque nettamente la quarta forza in griglia, sia in qualifica che sul passo gara. Tra ieri e oggi la FIA ha mostrato la graduatoria dell’ADUO e Red Bull si è confermata la migliore, anche se ci si aspettava Mercedes, ma comunque questa cosa ci mostra ancor di più che il problema è soprattutto l’aerodinamica della monoposto. Verstappen sta provando comunque a “domarla”, riuscendo perlomeno a stare davanti a Piastri ed a conquistare tre podi, anche se per un campione come lui non è comunque finora una stagione così semplice e soddisfacente.
Il regolamento 2026
Fin dall’inizio della stagione Verstappen è stato molto duro nell’esprimersi riguardo il regolamento della F1 per il 2026. In molte interviste, come a Sky Sport Italia, aveva dichiarato:” Su queste auto è più importante gestire che guidare. Quasi non sembra di star guidando una Formula 1, ma più una Formula E sotto steroidi. A me piace guidare senza dover badare all’impatto che ha sull’energia della PU. D’altra parte sono consapevole dell’importanza che ha la F1 come campionato. Quando sarò in macchina darò sempre il massimo. Però, le mie sensazioni non sono così entusiasmanti, come invece in altre stagioni”. L’olandese quindi già in partenza era partito un po’ demoralizzato dallo stile di guida che avrebbe dovuto attuare durante tutta la stagione e sicuramente questo fattore può aver inciso sull’andamento del campionato 2026.
I risultati di Verstappen
Durante questa stagione Max ha cercato comunque di concretizzare il più possibile i risultati, riuscendo ad ottenere quattro podi. Pesa il fatto che quando il telaio dell’auto si trova in piste ancora più sfavorevoli, sia difficile portare a casa punti preziosi. Pesano soprattutto 3 ritiri, il più clamoroso a colpa di un errore dell’olandese proprio nella gara di casa; anche nella sprint non è mai riuscito ad andare oltre ad un quinto posto, anche a causa del passo in qualifica che è nettamente da quarta forza. Più di tutti ci sorprende l’incidente a Zandvoort: dalle riprese si può vedere come effettivamente Verstappen pizzichi l’erba e il cordolo troppo, così poi da perdere il controllo dell’auto ed a finire contro le barriere. Un errore quasi da debuttante, quindi ci si può porre anche il dubbio che fosse semplice distrazione, motivata un po’ dalle difficoltà incontrate in tutto il weekend di gara.
Verstappen-RedBull: insieme fino al 2030
E proprio alla vigilia del suo Gp di casa, Verstappen decide di rinnovare fino al 2030 con RedBull. Pare che, questa decisione, a lungo meditata, sia stata data anche dal fatto che gli stessi vertici della F1 sia siano mossi per far rimanere Max in F1, in primis Stefano Domenicali. Un colloquio avuto con il Ceo può aver risollevato il morale dell’Olandese, anche in vista di un cambio di regolamento nei prossimi anni che prevede il rientro dei V8. Ad Automoto.it ha dichiarato: “Io mi sento molto bene in questa squadra. Credo nel fatto che possiamo tornare in cima. Voglio ancora vincere le gare, sono affamato di vittorie. Inoltre, la Red Bull mi permette di fare cose anche un po’ al di fuori della Formula 1. Quindi è un grande valore aggiunto”. Oltretutto l’olandese ha riconfermato la fiducia data alla RedBull, dichiarando di esser stato più vicino all’addio dalla F1 che a cambiare scuderia.
La tenacia di un campione
Tutti sappiamo però che nonostante le difficoltà Max lotti sempre come un leone e da vero campione. Deve sapersi adattare quindi anche in condizioni non ottimali, perché è anche questo che differenzia un pilota mediocre da un fenomeno. L’incidente a Zandvoort deve spingerlo ancor di più a riprovare a vincere e soprattutto a ritrovarsi. La forza e la tenacia saranno dunque importanti nel momento probabilmente più complicato della sua carriera, affinché nel futuro questo momento venga ricordato solo come una grande storia di riscatto e non come il declino di un campione.