di Rosarita Linsalata
Negli ultimi anni la F1 ci ha abituati a seguire le singole stagioni come se fossimo in un film con un protagonista assoluto in grado di dominare la scena, accompagnato da una serie di attori sullo sfondo pronti a contribuire per rendere completa la trama. Ci basti pensare al dominio indiscusso di Max Verstappen dal 2020, oppure alla supremazia McLaren dello scorso anno.
Così quando quest’anno eravamo pronti a scoprire il nuovo protagonista che avrebbe dominato la scena, la F1 ha cambiato le carte in tavola. Ci ha presentato un giovane italiano intraprendente e di talento, un quattro volte campione del mondo dalla grinta inarrestabile, dei ferraristi determinati a portare la storica Scuderia di Maranello nelle prime file dove merita di essere e un neo campione del mondo con il desiderio di trovare la luce che l’ha accompagnato lo scorso anno.
Ed improvvisamente il protagonista non è più uno solo e la trama è diventata tutta da scoprire e vivere gara dopo gara.
F1 a Budapest: il primo atto che lascia tutti con il fiato sospeso
In una trama come quella del 2026, piena di cambi e colpi di scena, il Gran Premio dell’Ungheria si colloca come la fine di un primo atto che sorprende. E’ un inaspettato Lando Norris a vincere sul circuito dell’Hungaroring, dopo aver dominato il weekend grazie alla pole conquistata con appena 12 millesimi di vantaggio su Lewis Hamilton. Con lui sul podio si sono piazzati Max Verstappen e Kimi Antonelli, mentre in quarta e quinta posizione i due ferraristi.
Ma in questa successione di nomi, l’aspetto che cattura l’attenzione è fondamentalmente uno: non si sta solo guardando una classifica, si sta vivendo una storia composta da un cast valido e performante che installa il dubbio su chi fino alla fine sarà colui che si prenderà la copertina.
Budapest è stata il frame perfetto per fermare per un istante la pellicola e osservare meglio i protagonisti. Uno scatto nitido di quello che è stato il primo atto di questa stagione: Lando Norris che torna a prendersi la scena, Max Verstappen che non sembra avere alcuna intenzione di abbandonarla, Kimi Antonelli che continua a dimostrare di meritare un posto in prima fila e Ferrari che, ancora una volta, lascia intravedere la possibilità di un ruolo da protagonista.
La gara sul circuito dell’Ungheria non è soltanto una tappa che chiude la prima parte del campionato, è molto di più. E’ la fotografia che ci permette di mettere a fuoco i volti dei protagonisti che stanno dando vita a questo film.
I protagonisti di scena
Fino ad ora abbiamo parlato della trama e dei cambi di scenario, ma adesso è il caso di soffermarsi sui protagonisti che stanno vita a questa storia.
Kimi Antonelli: l’outsider che ha conquistato la scena
Se c’è qualcuno che ha diviso l’opinione pubblica tra chi lo reputava un personaggio secondario che ancora doveva imparare a muoversi in questo mondo e chi invece lo reputava un fuori classe in grado di dare del filo da torcere ai veterani, quello è proprio Kimi Antonelli. Il giovane italiano alla sua seconda stagione in F1 ha lasciato tutti sorpresi, ha macinato punti e vittorie gara dopo gara dimostrando il suo talento, la sua determinazione e il suo coraggio, arrivando attualmente a dominare la classifica mondiale dei piloti.
Ad oggi il pilota Mercedes non è più solo il ragazzo che tutti osservano con curiosità, è diventato colui che gli altri devono guardare per capire dove si trova il limite. E forse è proprio questo il vero colpo di scena del suo personaggio: l’outsider è entrato nel film senza chiedere il permesso e a metà storia si è ritrovato a poter dominare la scena.
Max Verstappen: colui che rifiuta il sipario
E’ il turno di Max Verstappen, il protagonista indiscusso della scena degli ultimi anni, colui intorno al quale si costruivano molto spesso le aspettative, le rivalità, l’azione in pista e molto spesso anche il risultato finale.
Quest’anno però il copione è cambiato e con una macchina non performante come dovrebbe si è ritrovato a lottare svariate volte, con unghie e denti, per guadagnarsi qualche punto. Eppure Max, al di la del posizionamento nel campionato, è uno che nella storia della F1 ha un peso e continua ad essere un punto fermo. E’ uno che non ha bisogno di dimostrare al mondo il perchè è diventato più volte campione del mondo, quello di cui ha bisogno è trovare un modo per tornare ad esserlo.
In questa trama, il ruolo del suo personaggio non è quello di un Re che ha perso il suo trono, ma più quello di un protagonista che si rifiuta di accettare che il suo tempo sia già finito.
Ferrari: l’attrice che aspetta il suo colpo di scena
In quasi tutti i film c’è quel personaggio che non ha bisogno di presentazioni, che basta pronunciare il suo nome perchè gli spettatori sappiano già il suo peso nella trama. Ebbene, questo ruolo nella storia della F1 è occupato dalla Ferrari.
Però nel 2026 non le è stato concessa la scena che tutti si aspettavano. Nonostante la SF-26 abbia dimostrato più volte di avere la possibilità di poter tornare a dominare la scena, ancora qualche dettaglio impreciso le impedisce di avere quella continuità che le servirebbe per essere la regina. Se volessimo tradurre la sua prima parte di stagione con una frase, potremmo dire che è una abbastanza veloce da far sognare, ma non del tutto completa per trasformare quel sogno in realtà.
Chissà, magari è proprio questo il suo ruolo nel film del 2026, quello di una protagonista che compare nelle scene importanti, ma che sta ancora aspettando quella giusta in grado di cambiare per sempre la trama.
Lando Norris: colui che vuole riscrivere il copione
E’ giunto il turno di parlare del protagonista della scorsa stagione: Lando Norris. L’uomo che un anno fa era in grado di guardare tutti dall’alto, dodici mesi dopo però si è ritrovato però a dover rincorrere quella luce che lo aveva guidato nel 2025. Eppure una flebile luce si è riaccesa sul palco buio: quella luce porta il nome di Budapest.
Con un weekend buono terminato con la vittoria, le speranze del neo campione del mondo si sono riaccese come una fiammella. Ora non resta che capire se sarà abbastanza forte, da accompagnarlo fino alla fine del film.
Adesso è tempo di aspettare il secondo atto
Budapest è stato l’episodio che ha chiuso il primo atto di questa stagione, con lei il sipario è calato proprio quando gli spettatori pensavano di aver capito tutto. Antonelli è davanti, eppure Norris ha appena vinto. Verstappen è tornato a lottare, ma la Ferrari è in agguato. Tutto questo avvolge il pubblico nella suspense, dopo la pausa estiva ci saranno ancora undici tappe che formeranno il secondo atto di questa storia. Undici possibilità di cambiare la trama.
Perchè in fondo ciò che rende magico questo sport, non sono solo le classifiche, i punti, che ci raccontano chi è davanti, sono le emozioni che regala. Quelle che ci fanno trattenere il fiato, sperare ed esultare, quelle che ci fanno attendere la domenica in trepidante attesa.
Ed è forse proprio questo il motivo per cui questa F1 2026 ci sta conquistando così tanto: non sappiamo ancora chi sarà il protagonista, ma sappiamo già che non vorremo perderci il momento in cui lo scopriremo. Al momento però una certezza aleggia nell’aria, il sipario è calato sul primo atto ma la storia è ancora tutta da vivere ed è lontana dai suoi titoli di coda.