di Luca Benedettucci
La prima apparizione della Formula 2 in Nord America vede due gare decisamente divertenti; il circuito di Miami ha regalato la vittoria nella sprint race a Nikola Tsolov e a Gabriele Minì nella feature race. Prima vittoria nella categoria per il siciliano mentre il bulgaro conferma la sua leadership nel campionato, ma con un solo punto su Minì e Camara.
Qualifiche e sprint race
Dopo le prove libere, comandate dal padrone di casa, Herta, in qualifica è l’indiano Maini ad imporsi, con il tempo di 1.39.888, seguito di 33 millesimi da Camara.
Il pilota ART Gp e dell’academy Alpine, però, comincia male il sabato, con uno stallo nel giro di formazione che lo costringerà a partire dalla pit lane una gara che terminerà, per lui, dopo soli 13 giri. Gara corta che sarà incerta fino alla fine. Tsolov e Van Hoepen danno spettacolo, battagliando fino alla fine, con i due che rimangono in testa dall’inizio alla fine. Il bulgaro e l’olandese si alternano in testa, dando l’impressione di averne decisamente in più di Varrone, Dunne e Duerksen, primi inseguitori. Ma all’ultimo giro è l’irlandese che, sfruttando la battaglia davanti, si attacca al duo di testa, con i battistrada che rischiano la beffa. In curva 17, nell’ultimo giro, Tsolov supera Van Hoepen e vince la gara davanti all’olandese e a Dunne. Il pilota di casa Red Bull allunga, coì, in classifica generale, dopo il successo di Melbourne.
La feature race
La feature race è stata dominata dalla Safety Car, prima nei due giri di formazione, poi, dopo la partenza da fermo, è costretta ad uscire subito a causa del contatto in curva 1 tra Inthraphuvasak e Tsolov, costringendo quest’ultimo al ritiro, da sottolineare anche la non partenza di Bilinski. Neanche il tempo di rientrare ed è subito il momento di una virtual safety car a causa dell’incidente di Goethe alla ripartenza. Ma non tarderà l’ingresso della vettura di sicurezza, poichè, al giro 10, Dunne finisce la sua gara contro le barriere.
la gara riprende con il timer e, a 21 minuti dal termine un contatto tra Stenshorne e Varrone, in cui verrà coinvolto anche Van Hoepen, mette fuori gioco il norvegese, segnando il ritorno in pista della safety car. La gara riprende con Camara in testa. A poco dal termine, due errori di Camara favoriscono Beganovic e Minì, che iniziano un duello clamoroso negli ultimi due giri, con il palermitano che vince, così, la sua prima gara in Formula 2, con dedica ad Alex Zanardi. Vittoria confermata, poi, dalla direzione gara, che decide di non penalizzare i piloti sotto investigazione tra cui Minì (per aver tagliato l’ingresso della corsia box), Maini e Camara (per non aver seguito le indicazioni).
Minì e Camara che salgono a 34 punti in classifica generale, dietro solo a Tsolov, leader con 35 punti.