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Formula 3 2026, il pagellone della stagione: promossi, sorprese e delusioni

La stagione 2026 di Formula 3 ci ha regalato una delle battaglie più interessanti degli ultimi anni. Una stagione caratterizzata da grande equilibrio, tanti vincitori differenti e un campionato rimasto aperto fino all’ultimo appuntamento di Madrid.
Ben 13 piloti diversi avevano già conquistato almeno una vittoria prima del weekend conclusivo: si tratta di un nuovo record per una singola stagione di Formula 3. Tra conferme, giovani talenti esplosi durante l’anno e piloti che invece non sono riusciti a rispettare le aspettative, è arrivato il momento di tirare le somme.

Ugo Ugochukwu — VOTO: 9/10

Una delle grandi figure del campionato. Velocità, costanza e capacità di raccogliere punti anche nelle giornate più complicate hanno caratterizzato la sua stagione con Campos Racing. Il suo duello con Freddie Slater ha accompagnato buona parte del 2026 e si è trascinato fino all’ultimo appuntamento di Madrid. Per continuità e rendimento complessivo, è stato uno dei piloti più convincenti dell’anno.

Freddie Slater — VOTO: 9,5/10

Talento purissimo e uno dei piloti più veloci della stagione. Specialmente nella seconda metà dell’anno, Slater ha alzato ulteriormente il livello: tra Silverstone e l’arrivo a Madrid aveva conquistato 55 punti contro i 22 di Ugochukwu, riaprendo completamente la corsa al titolo. Gli è mancato soltanto un pizzico di continuità in più per trasformare una stagione straordinaria in una stagione perfetta.

Taito Kato — VOTO: 8,5/10

Una delle sorprese più interessanti del 2026. È cresciuto nel corso della stagione fino a inserirsi nella battaglia per le primissime posizioni della classifica. A Madrid ha aggiunto anche la sua prima pole position in Formula 3. La progressione mostrata durante l’anno è stata notevole e lascia pensare a un futuro ancora più brillante.

Théophile Naël — VOTO: 8,5/10


Tre vittorie e diversi weekend di altissimo livello. La sua stagione dimostra quanto fosse competitivo il pacchetto Campos: nella Sprint di Madrid è diventato anche il primo vincitore di una gara di Formula 3 sul nuovo Madring. Non sempre impeccabile sul piano della continuità, ma quando ha trovato il giusto equilibrio è stato tra i piloti più difficili da battere.

Ernesto Rivera — VOTO: 8/10

Altro protagonista della grande stagione Campos. Non sempre costante quanto i migliori, ma capace di mostrare una velocità notevole e di conquistare risultati pesanti, compresa la vittoria nella Feature Race di Spa. Il suo potenziale è stato evidente per tutto l’anno: con maggiore regolarità avrebbe potuto puntare ancora più in alto.

Tuukka Taponen — VOTO: 7,5/10

Una stagione solida, impreziosita da buoni piazzamenti e da una velocità spesso superiore a quella suggerita dalla classifica. Gli è mancato qualche risultato di peso nei momenti decisivi, ma resta uno dei piloti più interessanti in prospettiva.


Tim Tramnitz Stromsted — VOTO: 7,5/10

Esperienza, aggressività e una buona capacità di sfruttare le occasioni. Non sempre ha trovato la continuità necessaria per inserirsi stabilmente nella lotta al vertice, ma il suo rendimento è stato complessivamente positivo.

Rafael Câmara Clerot — VOTO: 7/10

Ha mostrato sprazzi di grande velocità, alternandoli però a weekend meno convincenti. Il potenziale non è mai stato in discussione, mentre la costanza di rendimento è stata il principale aspetto da migliorare.

Nicola Lacorte — VOTO: 7/10

Una stagione di crescita, con diversi segnali incoraggianti soprattutto nella seconda parte dell’anno. Non sempre è riuscito a trasformare il ritmo in risultati concreti, ma il percorso compiuto è stato positivo.

Maciej Gladysz — VOTO: 6,5/10

Ha alternato prestazioni interessanti a weekend più anonimi. La velocità c’è, ma deve ancora trovare maggiore continuità e una gestione più efficace delle gare per compiere il salto di qualità.

Nakamura — VOTO: 6,5/10

Un’annata caratterizzata da qualche buon acuto e da una prestazione generale abbastanza regolare. Non ha sempre avuto il materiale o il ritmo per lottare davanti, ma ha raccolto esperienza importante.

Mattia Colnaghi — VOTO: 7/10

Tra gli italiani è stato uno dei più convincenti. Ha mostrato personalità, velocità e una buona capacità di adattamento, anche se gli è mancato il risultato di grande prestigio che avrebbe potuto cambiare la percezione della sua stagione.

James Wharton — VOTO: 6,5/10

Ha fatto vedere buone qualità, ma con un rendimento troppo altalenante. In alcune occasioni è sembrato pronto per il salto di livello, mentre in altre ha perso terreno per errori o mancanza di continuità.

Niccolò Giusti — VOTO: 6,5/10

Una stagione utile per accumulare esperienza. Ha mostrato lampi interessanti, ma deve ancora migliorare nella gestione dei momenti difficili e nella capacità di trasformare il ritmo sul giro secco in risultati in gara.

Brando Badoer — VOTO: 6,5/10

Il percorso di crescita è stato evidente, anche se il rendimento non è sempre stato lineare. Ha mostrato buone qualità tecniche e una mentalità positiva, ma il prossimo passo dovrà essere quello della continuità.

Alessandro De Palo — VOTO: 5/10

Una stagione complicata, con qualche prestazione incoraggiante ma anche diversi weekend al di sotto delle aspettative. Il potenziale resta interessante, ma servirà maggiore solidità per emergere con continuità.

I premi della stagione

MVP dell’anno: Freddie Slater
La scelta più difficile del pagellone. Ugochukwu ha impressionato per continuità, ma la velocità e la rimonta nella seconda parte della stagione spostano il giudizio verso Slater. È stato il pilota capace di alzare maggiormente il livello nei momenti decisivi.

La delusione dell’anno: James Wharton
Non per mancanza di talento, ma perché le aspettative erano più alte. Ha mostrato lampi importanti, senza però riuscire a trasformarli in una stagione davvero consistente. Il potenziale resta intatto, ma il 2026 è stato inferiore a quanto ci si aspettasse.

La sorpresa dell’anno: Taito Kato
La crescita durante la stagione è stata una delle storie più interessanti del campionato. La pole position di Madrid ha confermato un percorso in costante ascesa.

Miglior rookie: Taito Kato
Per velocità, progressione e capacità di inserirsi nella lotta davanti, Kato è stato il debuttante più convincente della stagione.

Miglior italiano: Mattia Colnaghi
Ha offerto il rendimento più completo tra i piloti italiani, mostrando una buona combinazione di velocità e continuità. Giusti, Badoer e De Palo hanno avuto momenti positivi, ma Colnaghi è sembrato quello più pronto per compiere il prossimo salto.


Marco Sacchi

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