di Riccardo Formenti
Lo scorso weekend è andato in scena sul circuito di Melbourne il primo atto della stagione di Formula 2 e di Formula 3. Forse non ve ne siete accorti, visto che la maggior parte delle sessioni erano in diretta quando qua in Italia era notte fonda. Il primo round però ha regalato emozionanti duelli e gare ricche di sorpassi, anche grazie al DRS ancora presente nella categoria cadetta. Dunque andiamo a fare un recap del round australiano. Il ritorno di queste categorie sarà forse solo a giugno, a Monaco, essendo probabile l’annullamento delle tappe mediorientali.
Formula 2: Qualifiche e Sprint race rispettivamente a Beganovic e Durksen
Nelle prime qualifiche dell’anno per la Formula 2 a spuntarla su tutti è Dino Beganovic, che per poco non firma anche il miglior tempo della pista. Nel primo tempo fatto segnare è infatti il pilota della Ferrari Academy ad imporsi subito davanti a tutti, seguito da Joshua Durksen e Rafael Camara. Successivamente il debuttante Nikola Tsolov acciuffa la prima posizione. Poco dopo, Mari Boya esce di pista in curva 12 e causa una bandiera rossa. Sfortunato anche negli ultimi minuti il nostro italiano Gabriele Minì, che si deve accostare a bordo pista a causa di un problema alla vettura. Beganovic alla fine riesce a riprendere la prima posizione, davanti di due decimi a Martinius Stenshore. Alex Dunne riesce a prendere la terza posizione, davanti di pochi millesimi a Noel Leon. In difficoltà invece nella parte finale di queste qualifiche Nikola Tsolov, quinto, davanti a Rafael Camara.
La sprint race, resa ricca di sorpassi anche grazie all’inversione di griglia, inizia subito con il sorpasso di Oliver Goethe sul primo Joshua Durksen. Proprio Durksen poco dopo riprende la leadership, mentre Goethe perde il controllo dell’auto e viene superato da molti avversari. Nel frattempo Gabriele Minì continua a recuperare posizioni durante la sua rimonta. A metà gara ancora tanti errori e contatti, con Tsolov che non riesce a recuperare e Mari Boya ancora a muro in curva sette. Alla ripartenza ci sono numerosi sorpassi, mentre nel finale Durksen mantiene la prima posizione, andando a vincere davanti a Leon e Dunne. Chiudono la Top 5 Inthraphuvasak e Miyata. Grande rimonta per Gabriele Minì che chiude in sesta posizione dopo essere partito dalla ventunesima.
F2: la prima Feature Race dell’anno è di Tsolov
La prima feature race è piena di sorpassi e controsorpassi, anche di incidenti. Il caos comincia addirittura prima del giro di formazione, quando Sebastian Montoya non fa passare Roman Bilinski e lo spinge contro al muretto all’uscita della fast lane. Allo spegnimento dei semafori, Alex Dunne, partito dalla terza posizione, supera subito Dino Beganovic, in pole, e Martinius Stenshorne. Tuttavia Stenshorne riprende rapidamente la posizione in curva uno, mentre Beganovic ne perde altre e scende fino alla quinta posizione. Nel gruppo di metà classifica, Joshua Durksen commette una falsa partenza e scivola in diciottesima posizione. Intanto, anche in questa gara, Gabriele Minì avvia la sua rimonta. In curva quattro si verifica il primo contatto della gara, tra Oliver Goethe e Noel Leon, che danneggia la vettura di quest’ultimo. All’inizio del terzo giro un altro incidente, tra i compagni di squadra Dunne e Stenshorne, che mette fine alla gara di entrambi e provoca l’ingresso della Safety Car. La corsa riprende al sesto giro e la situazione in pista si stabilizza temporaneamente.
Beganovic, rientrato ai box con un giro di anticipo, recupera la terza posizione virtuale ma il suo momento positivo dura però poco: per un problema tecnico è costretto a fermarsi in pista. Due giri più tardi entra in pista la Safety Car che per errore prende come riferimento Tsolov, leader solo virtuale. In realtà al comando c’è Nicolas Varrone che, approfitta del rallentamento generale e effettua il pit stop obbligatorio. Nonostante ciò perde la testa della gara perché gli viene inflitta una penalità di cinque secondi per eccesso di velocità in pit lane. Va a vincere Nikola Tsolov, seguito da Rafael Camara e Laurens van Hoepen.
Formula 3: nella Sprint Race tanti incidenti e gara fermata dopo 8 giri
Parte la Sprint Race di F3 e Del Pino mantiene la posizione sul compagno di squadra Enzo Deligny. Nel frattempo, l’italiano Brando Badoer conquista la terza posizione. Comincia intanto la rimonta per Ugo Ugochukwu e Theophile Nael che a causa dell’inversione di griglia sono partiti rispettivamente in undicesima e dodicesima posizione. All’ottavo giro, un incidente fra Sharp e Wharton, compagni di squadra in Prema, in curva 5 vede entrambi i piloti terminare le proprie gare nel muro. Disastro in casa Prema. Il danno si rivela più grande del previsto e costringe la direzione gara a interrompere la corsa, a causa delle operazioni di messa in sicurezza del tracciato. I punti per la Sprint Race vengono assegnati solo ai primi cinque piloti classificati, in quanto è stata percorsa meno della metà dei giri previsti. Vince quindi Bruno del Pino, davanti a Enzo Deligny e Brando Badoer.
F3: il rookie Ugochukwu sorprende e vince la Feature Race
La prima feature race dell’anno è vinta da Ugo Ugochukwu, debuttante proveniente dalla Formula Regional Europea. Alla partenza Théophile Naël mantiene la prima posizione, mentre Freddie Slater supera Ugo Ugochukwu, rallentato da una partenza non perfetta. Poco dopo però Ugochukwu riprende la seconda posizione e supera anche il compagno di squadra in curva otto, prendendo il comando della gara. Nelle retrovie Brando Badoer guadagna diverse posizioni fino alla sesta, ma dopo vari duelli tra i due commette un testacoda e scivola in undicesima posizione. Al nono giro l’incidente di Nandhavud Bhirombhakdi contro le barriere provoca l’ingresso della Safety Car. Nel finale Naël riceve una penalità di cinque secondi per essersi mosso prima dello spegnimento dei semafori. Al ventesimo giro Freddie Slater passa Naël poco prima di una nuova Safety Car causata dallo stop di Shin. La gara termina dietro Safety Car con la vittoria di Ugochukwu davanti a Slater e Kato; completano la top 10 Del Pino, Gładysz, Deligny, Benavides, Clerot, Nakamura e Colnaghi.
Tante sorprese e diversi vincitori. È ancora presto per definire e fare previsioni sul prossimo vincitore dei campionati di F2 e F3. Secondo voi chi vincerà i rispettivi campionati?