Settimana prossima avrà finalmente il via la nuova stagione di Formula 1. Tante novità ci aspettano, a partire dalle nuove vetture nate in concomitanza al nuovo regolamento e alle nuove tappe in calendario che hanno sostituito tracciati molto amati. Le squadre saranno inoltre 11 invece di 10 mentre le new entry, escludendo i grandi ritorni di Perez e Bottas, non sono state molte. L’unico rookie della stagione 2026 sarà infatti Arvid Lindblad. Ma chi è precisamente?

La carriera di Lindblad
Inglese di origini svedesi e indiane, classe 2007 e dal 2021 parte del programma di sviluppo per giovani piloti del team Red Bull. Arvid Lindblad a soli 18 anni debutterà nella massima categoria del motorsport affianco a Liam Lawson, suo nuovo compagno di squadra. Ha iniziato a muovere i primi passi in questo mondo nel 2015, cominciando come tutti dalle gare di kart vincendo negli anni in svariate categorie. Nel 2023 debutta nelle monoposto in Formula 4, dapprima in quella mediorientale e poi nel ben più prestigioso campionato italiano. Lì, dopo un inizio di stagione dominato, cederà il titolo a Kacper Sztuka. Nello stesso anno vincerà il GP di Macau destinato alle vetture di F4.
La stagione successiva, quella 2024, parteciperà al campionato di Formula 3 con Prema arrivando in classifica finale al quarto posto ma primo fra i rookie. Non aspetterà di più nel 2025 farà il salto in Formula 2 da campione in carica della Formula Regional Oceania, a cui ha partecipato principalmente per ottenere punti di superlicenza. In F2 da debuttante si comporterà abbastanza bene conquistando il sesto posto in classifica finale.
I primi passi in F1 e l’assenza di Marko
L’8 marzo 2026 il giovane pilota farà quindi il proprio debutto in F1 a bordo dell’ex Toro Rosso, la Visa Cash App Racing Bulls. Lo sappiamo, i precedenti in questa squadra satellite della Red Bull, soprattutto per i giovani ragazzi del junior team, non sono particolarmente rassicuranti. Arvid andrà a sostituire Yuki Tsunoda, trattato in maniera decisamente poco carina dalla RB. Ma non è stato il primo e non decisamente l’ultimo. Assieme a lui in tempi recenti ricordiamo pure Albon, pilota di tutto rispetto scaricato dopo la promozione in scuderia “madre”. Idem Gasly, Kyjat e Ricciardo.
Arvid però approderà in Formula 1 proprio nella prima stagione in cui al comando del Junior Team non vi è più la scomoda e ingombrante presenza di Helmut Marko. Scout tanto bravo nello scovare talenti quanto nel rovinarli irreparabilmente. Un ambiente libero dalla sua figura, unito al cambio di regolamento, potrebbe essere la chiave perché qualsiasi pilota al di fuori di Verstappen possa finalmente sentirsi a casa nel mondo Red Bull?
