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Intervista a Thomas Bearman: talento britannico della F4 italiana

Di Riccardo Formenti

Durante il round conclusivo dell’Euro4 Championship a Monza abbiamo avuto la possibilità di intervistare Thomas Bearman. Giovane talento britannico, al debutto quest’anno nella F4 Italiana e nell’Euro 4 Championship potrebbe essere uno dei futuri campioni inglesi. Nei kart non ha conquistato titoli di grande livello, ma anche perché ha iniziato tra gli otto e i nove anni, che per il motorsport attuale è quasi “tardi” per poter vincere in campionati europei e mondiali di questo tipo di monoposto. Comunque è riuscito quasi sempre a piazzarsi. E’ poi passato al campionato di F4 britannica, l’anno scorso, ottenendo 4 podi, una vittoria e concludendo ottavo nella classifica finale e secondo tra i debuttanti. Quest’anno ha concluso secondo nella Formula Winter Series e al momento è settimo in F4 italiana, in vista dell’ultimo round al Mugello. Inoltre può avvalersi anche un po’ “dell’aiuto” in casa di Oliver Bearman, suo fratello e pilota di F1.

Come valuti questa stagione?

 “Finora è stata una buona stagione. Penso che siamo migliorati molto verso la fine, dove sono riuscito a rimanere sempre nelle prime dieci posizioni, e sicuramente positivo in vista dell’anno prossimo. Questo fine settimana (l’Aci Racing Weekend 2) è stato un po’ complicato, ma questa è Monza: ci sono tante variabili in gioco.”

Thomas in F4 Italia, non ancora conclusa, ha conquistato tre podi, di cui due negli ultimi due round di gara. In generale è sempre stato in top 10 tranne in due occasioni.

Qual è il tuo obbiettivo per il prossimo anno?

“Sicuramente, vista l’esperienza acquisita quest’anno, di competere nelle prime posizioni e cercar di conquistare il maggior numero di vittorie. Non abbiamo ancora definito il piano preciso per il 2027, ma sarebbe stimolante guidare anche una monoposto più veloce.”

Qual è la differenza maggiore tra kart e formula?

“È piuttosto diverso. Ovviamente, quando sei all’interno di una monoposto percepisci ogni cosa in modo decisamente differente: la visuale è totalmente differente. Credo che poi, su una monoposto, si impari a dare più attenzione anche ai piccoli dettagli, il che è senz’altro un ottimo fattore per la propria crescita. Si tratta di un’esperienza completamente diversa, ma è pur vero che anche il karting permette di imparare molto.“

Com’è correre a Monza?

“È un tracciato difficile e unico rispetto agli altri circuiti. Si cerca molto di più la scia e le gare sono molto più combattute, quindi bisogna assicurarsi che tutti i sorpassi siano puliti e ben eseguiti. Altrimenti, le cose possono andare nel modo peggiore possibile, finendo per avere un incidente.
Direi che è una pista completamente diversa dalle altre, anche con le sue difficoltà, ma è davvero bello correrci.
“

Qual è la cosa che ami di più delle corse?

“In particolare l’emozione, la passione. Non trovo questo tipo di entusiasmo da nessun’altra parte.
Per me è una grande scarica di adrenalina, e c’è anche la possibilità di mostrare ciò che sono in grado di fare: è un aspetto davvero importante, quindi apprezzo molto anche questo aspetto delle corse.”

Thomas Bearman può essere uno dei futuri campioni britannici. Riuscirà ad arrivare in F1? Sicuramente è un giovane talento, nato nel 2009, da tenere d’occhio!

Riccardo Formenti

Nato nel 2010, fin da piccolo sono stato circondato da auto di ogni genere, vivendo vicino al circuito di Monza. Mi piace parlare e scrivere di tutti gli sport, in particolare di motorsport e calcio.

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