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Ferrari: gli aggiornamenti ADUO fanno sperare

di Aurora Loffredo

Aggiornamenti Ferrari

La crisi in Medio-Oriente ha spinto la Formula 1 ad annullare i Gran Premi di Bahrain e dell’Arabia Saudita. Nonostante le iniziali valutazioni di introdurre delle gare sostitutive, si è deciso di imporre semplicemente lo stop, che non ha coinvolto solo la F1, ma anche le categorie cadette e la F1 Academy. Non è stata dunque sufficiente a convincere Liberty Media a mantenere il Gran Premio nel calendario neanche la proposta di Jeddah di dotare il circuito di un sistema di difesa antimissilistico.

Tra il Gran Premio del Giappone, che si disputerà il 29 marzo, e il Gran Premio di Miami del 3 maggio ci sarà un intervallo di poco più di un mese. Ciò permetterà alle scuderie di concentrarsi maggiormente sugli aggiornamenti da portare in pista per Miami, nel tentativo di colmare il divario con la Mercedes.

Fred Vasseur ha infatti dichiarato che la Ferrari sta lavorando per portare il primo pacchetto di aggiornamenti a Miami. La cancellazione delle gare di aprile ha creato non pochi problemi per i team, poiché il primo pacchetto avrebbe dovuto debuttare proprio a Sakhir, così da poter essere testato prima delle due gare Sprint a Miami e a Montréal e della gara a Montecarlo. Ciò renderà molto complessa la valutazione dell’efficienza del pacchetto, poiché bisognerà aspettare poi il Gran Premio di Barcellona-Catalunya per avere il primo week-end “normale”.

Per quanto riguarda invece l’ala Macarena, tornerà in pista la settimana prossima in Giappone, dove il team italiano potrà testarla meglio e comprenderne i punti critici.

Introduzione ADUO

La cancellazione dei due GP in Bahrain e in Arabia Saudita consentirà, inoltre, alla FIA di introdurre anticipatamente l’ADUO [ndr. Additional Development and Upgrades Opportunities]. Esso consiste in una nuova procedura che prevede il calcolo di un indice di prestazione del solo motore termico, partendo dai dati delle power units raccolti in pista con sensori di coppia montati sui semiassi delle monoposto. Le misurazioni avvengono nell’arco di periodi di 6 gare ciascuno e per ogni motorista è preso in considerazione il valore più alto ottenuto nell’intervallo di riferimento.

L’ADUO prevede due fasce differenti, a seconda che il ritardo sull’indice prestazionale sia pari al 2% o al 4%, circa 10 o 20 cavalli. Questo permetterà una detrazione dal budget cap, proporzionale al ritardo, e spetterà ai team decidere come ripartire le detrazioni tra il cost cap dell’anno corrente e del prossimo anno. Non solo, a seconda della fascia, i team potranno godere di 70, 110 o 150 ore aggiuntive per i test a banco per le power units. Anche in questo caso, spetterà alle squadre scegliere come ripartire tali ore.

Qualora il ritardo si aggirasse intorno al 2%, il team potrebbe introdurre un aggiornamento alla propria power unit nel 2026 e uno nel 2027, da sommare quest’ultimo a quello normalmente previsto da regolamento. Qualora fosse del 4%, allora la squadra potrebbe introdurre ben due aggiornamenti. Tuttavia, qualora fosse individuato un ritardo anche nel secondo periodo di misurazione, non verrebbero concesse ulteriori modifiche.

Tutto ciò potrebbe andare a favore della Ferrari, che spera di colmare il divario con il team tedesco e di approfittare del nuovo regolamento per riportare in Italia un titolo che manca da quasi 20 anni.

Aurora Loffredo

Appassionata di Motorsport, e in generale di sport, ho iniziato a scrivere per Multiformula ad agosto del 2020. Oltre allo sport, mi piace molto la lettura e la musica.

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