di Riccardo Formenti GP Suzuka
Il Gran Premio del Giappone non solo ha portato alla vittoria Kimi Antonelli ma ha anche stabilito diversi record e coincidenze. Su tutti quello stabilito da Kimi Antonelli, che è diventato il leader di F1 più giovane della storia, e vent’anni dopo Giancarlo Fisichella il primo italiano ad essere in testa alla classifica. Molte altre coincidenze si sono verificate in questo GP, andiamo dunque a scoprirle.
Kimi Antonelli: riscrive i record storici
Andrea Kimi Antonelli, con la vittoria nel GP giapponese, è diventato il pilota più giovane nella storia ad essere in testa della classifica piloti di F1. A 19 anni e 216 giorni il gioiello italiano precede Lewis Hamilton, primo “solo” a 22 anni e 126 giorni nel 2007. Proprio riguardo la precocità della sua vittoria è il primo sotto i vent’anni a conquistare due successi consecutivi. Nella storia italiana Kimi diventa il primo italiano dal 2005 ad essere in prima posizione nel mondiale. A quel tempo davanti a tutti c’era Giancarlo Fisichella e lo stesso Antonelli non era ancora nato. Ancora più incredibile il fatto che un’italiano non vincesse fino ad ora due GP consecutivi dal 1953. In quel passato lontano Alberto Ascari trionfò in Germania e in Belgio. I record di Kimi si legano anche a quelli della MotoGP, era infatti dal 2003, con Rossi e Fisichella, che due piloti del nostro paese, ora Antonelli e Bezzecchi, vincessero in entrambi rispettivi mondiali nello stesso giorno.
Dal podio targato Prema alla costanza di Gasly
Il 29 marzo è una data felice per l’Italia: nel 2015 Vettel conquistò la sua prima vittoria con la Ferrari e in Motogp ci fu una tripletta tutta italiana e nel 2026 Antonelli e Bezzecchi hanno vinto due gare nei rispettivi campionati. Grazie a Kimi Antonelli, Oscar Piastri e Charles Leclerc la scuderia Prema può dire di avere tre piloti su un podio di F1 che hanno tutti e tre corso per il team vicentino in F2. Charles Leclerc nel 2017, Oscar Piastri nel 2021 e Kimi Antonelli nel 2024. Altra coincidenza incredibile il fatto che Fernando Alonso ha stabilito in qualifica lo stesso tempo che aveva registrato nel 2016, tutti e due con motore Honda: 1.32.689. Statistica più attuale quella invece quella che riguarda Pierre Gasly, unico pilota con altri 4 ad essere sempre stato in Top 10 in questa stagione. Alla gara giapponese hanno assistito 315.000 spettatori, il più alto numero di presenze dal record stabilito nel 2006.
Un Gp ricco di curiosità e statistiche interessanti, speriamo dunque che il resto del campionato possa essere ancor più avvincente soprattutto in pista!
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