di Aurora Loffredo Verstappen ritiro
Che il nuovo regolamento potesse lasciare a desiderare era plausibile. Già durante i test in Bahrein le opinioni erano state contrastanti, con piloti che si sono lasciati andare anche a dure critiche nei confronti della nuova generazione di auto. Tuttavia, nessuno poteva aspettarsi che dalle critiche, che lasciano poi il tempo che trovano, si potesse passare alla possibilità di perdere uno dei piloti più forti in griglia, nonché quattro volte campione del mondo: Max Verstappen.
Le dichiarazioni di Verstappen sul ritiro
Il pilota olandese non ha mai nascosto il suo astio per le nuove F1, definendole simili alle auto di Formula E, tuttavia la situazione è andata esasperandosi anche a causa della pessima prestazione della Red Bull in queste prime gare. Al termine del Gran Premio del Giappone, che si è corso la scorsa settimana, Verstappen ha fatto una serie di dichiarazioni circa la possibilità di un ritiro dalla Formula 1. Ha affermato di non divertirsi più, non per via della scarsa competitività dell’auto, ma perché non gli piace il nuovo regolamento.
Per questo motivo sta guardando a tutto ciò che accade nel paddock, riflettendo se valga o meno la pena continuare in un campionato che non è quello di cui si era innamorato da bambino. Il pilota Red Bull, infatti, ha più volte ribadito la sua volontà di dedicarsi ad altre categorie prima dei 40 anni: ha partecipato alla 4 ore del Nurburgring quest’anno e parteciperà anche alla 24 ore a maggio.
La clausola che potrebbe liberarlo
Secondo quanto riportato dal The Telegraph, il rinnovo con la Red Bull, firmato nel 2022, prevederebbe una clausola, inserita dal manager dell’olandese, per la quale Max, nel caso in cui non dovesse trovarsi tra i primi due del Mondiale Piloti prima della pausa estiva, potrebbe svincolarsi. Al momento la Red Bull non sembra proprio avere margine di rimonta, ciò espressamente manifestato dalla nona posizione di Verstappen nel campionato piloti.
Le reazioni
Le reazioni alle parole di Verstappen sul ritiro non sono state clementi, in particolar modo quella di Martin Brundle. L’ex pilota e attuale commentatore televisivo ha infatti espresso il suo disappunto nei confronti dell’olandese.
“Ha più volte detto di non voler correre fino ai 40 anni, ma penso che ora stia diventando noioso. O ti ritiri o smetti di parlare, devi sfruttare quello che hai. Mi dispiacerebbe se se ne andasse, […] ma è anche vero che nessuno è indispensabile in questo settore, lo sport continua. Vale per chiunque di noi. Nel momento in cui ci fermiamo, la gente parlerà di chi farà il lavoro dopo. Ci sono un sacco di Antonelli, Bearman, Lindblad che farebbero il lavoro incredibilmente bene per molti meno soldi.”
Ha inoltre fatto un paragone con Schumacher:
“Michael non avrebbe gestito così queste situazioni. Si sarebbe concentrato al massimo sul lavoro con la squadra per risolvere i problemi invece di lamentarsi in pubblico.”
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