Di Riccardo Formenti
Durante l’Aci Racing Weekend 2 a Monza abbiamo avuto la possibilità di intervistare Filippo Sala, talento italiano nei kart e facente parte della Ferrari Academy, inoltre dal 2027 parteciperà alla F4 Italiana. Nato nel 2011, corre fin da quando ha cinque anni e subito ha iniziato ad ottenere diverse vittorie in Italia. Nel 2019 si è trasferito negli USA, dove ha conquistato il titolo della serie Challenge of America. E’ poi ritornato a vincere in Italia, sia il mondiale EasyKart che il campionato italiano IAME 60. Ha poi trionfato anche nel prestigioso “Trofeo delle Industrie”; mentre nel panorama europeo è entrato nel Top 10 nella categoria OK oltre che ad aver conquistato altrettanti podi nel campionato WSK. Due anni fa ha rivinto nel “Trofeo delle Industrie”, ed inoltre è salito al quarto posto nel ranking europeo. Durante il weekend di Monza ha fatto il suo debutto ufficiale in F4, nel campionato Euro4, ed ha conquistato subito due piazzamenti in Top 10. Ecco le domande che gli abbiamo posto.
Come valuti la tua stagione 2026?
“In generale penso che la stagione sia andata bene, abbiamo portato a casa dei bei risultati nelle gare kart, ma anche debuttare qua a Monza con la F4 è stata una grandissima emozione. Inoltre aver conquistato due buoni risultati già in queste prime gare mi stimola già molto per far bene l’anno prossimo”.
Il debutto di Filippo Sala in F4 Italiana è stato infatti molto positivo, con due piazzamenti tra le prime dieci posizioni e quindi la conquista dei suoi primi punti in un campionato di F4.
Hai già dei piani per l’anno prossimo?
“Non abbiamo ancora definito precisamente il piano per la stagione 2027; so solo che correrò in F4, avendo appena compiuto 15 anni”.
Pochi giorni fa è stato poi confermato dalla Ferrari Academy che Sala correrà in F4 italiana, non è stato ancora confermato con quale team, ma probabilmente con Prema.
Quali sono le difficoltà maggiori riscontrate nel passare da un kart ad una formula?
“Sicuramente la gara, ci devono essere molti meno contatti ovviamente, saper gestire anche molto bene le scie che sono importantissime, specialmente qua a Monza. Soprattutto anche gestire i freni e il bilanciamento, ma in generale ci sono molte cose su cui lavorare quando si passa dal kart alla macchina”.
Com’è correre qua a Monza? Sia per la pista che per l’atmosfera
“La pista è bellissima, storica, come anche l’atmosfera, gli appassionati che ci sono a Monza e in Italia: è un’emozione grandissima, veramente indescrivibile”.
E’ ancora presto per dirlo, ma Filippo ha già dimostrato di esser capace di grandi cose e potrebbe essere uno dei futuri talenti italiani nei campionati a ruote scoperte!