di Carola Zanino
L’ADUO è una delle novità del regolamento adottato e approvato dal World Motor Sport Council per la stagione del 2026 di F1.
Quando parliamo di ADUO, ci riferiamo alle “Additional Development and Upgrade Opportunities”, ovvero “opportunità aggiuntive di sviluppo e aggiornamento”.
Nel dettaglio, si tratta di un sistema pensato per consentire ai consentire ai costruttori meno competitivi di recuperare terreno attraverso alcuni “bonus” legati alla Power Unit, utili a migliorare le prestazioni del motore in caso di deficit di potenza rispetto ai rivali.
Questi bonus vengono assegnati seguendo criteri e regole ben precise.
L’ADUO aiuta a rendere la Formula 1 più dinamica e meno statica e noiosa. Grazie a questo meccanismo, infatti, i costruttori in difficoltà hanno la possibilità di recuperare competitività, evitando che un solo motore domini incontrastato per anni.
Come funziona l’ADUO?
Ogni 6 Gran Premi verranno misurate le prestazioni dei motori. I costruttori che risulteranno tra il 2% e il 4% sotto la miglior Power Unit potranno introdurre un aggiornamento aggiuntivo da usare nella stagione in corso e uno nella stagione successiva, mentre chi sarà oltre il 4% avrà diritto a due upgrade extra per ogni anno. Le aree di intervento hanno un chiaro obbiettivo prestazionale.
Tra le agevolazioni previste dal sistema ADUO non rientrano soltanto aggiornamenti supplementari alle power unit, ma anche una serie di concessioni tecniche e operative. I motoristi che beneficiano di queste misure potranno infatti disporre di più ore al banco prova, della possibilità di intervenire su componenti normalmente soggetti al congelamento regolamentare e di un ampliamento del budget cap destinato allo sviluppo delle power unit.
Chi potrà usufruirne e quando?
Al momento la FIA non ha ancora ufficializzato l’elenco dei motoristi che potranno beneficiare del primo pacchetto di concessioni ADUO. Nel paddock, però i nomi ritenuti più accreditati sarebbero quelli di Ferrari, Audi e Honda, realtà che secondo le indiscrezioni avrebbero evidenziato un gap sufficiente per rientrare nei parametri previsti dal regolamento.
Situazione differente, invece, per Red Bull Powertrains, che al momento sembrerebbe lontana dalle soglie necessarie per ottenere gli ADUO.
Il Team Principal Mercedes, Toto Wolff, è invece contrario all’ADUO, poiché ne potrebbe beneficare la Ferrari, diretto avversario. La Ferrari infatti ha dimostrato di avere un’ottima vettura ma di avere alcuni problemi di motore in questa stagione 2026. Wolff non ritiene meritocratico il concedere a qualcuno di poter stravolgere le classifiche.
“Per come la vedo io, c’è un costruttore di motori che ha un problema e dobbiamo aiutarlo, mentre gli altri sono più o meno sullo stesso livello”. Wolff aggiunge inoltre: “Sarei molto sorpreso e anche deluso se le decisioni sull’ADUO interferissero con la gerarchia competitiva”.
In altre parole, la Mercedes e in particolare Wolff non contesta l’esistenza dell’ADUO, ma il rischio che venga usato per riaprire artificialmente una lotta tra le monoposto.
