di Rosarita Linsalata
Saper catturare e tradurre un mondo fatto di velocità e adrenalina è complesso, a tratti impossibile. Saper cogliere e descrivere l’essenza di momenti che viaggiano più veloci del vento è difficile. Eppure qualcosa è riuscita a trasformare l’impossibile in possibile e porta il nome di “F1 – Il film”.
Un film, uscito a giugno 2025 nelle sale cinematografiche, che è stato in grado di trasformare l’adrenalina delle corse in un linguaggio cinematografico che ha rapito il cuore e l’attenzione di molti, a tal punto da consentirgli di conquistare quattro candidature alla 98esima edizione degli Oscar. Un traguardo importante, che non rappresenta solo un successo tecnico ma dimostra un riconoscimento ad un modo nuovo di raccontare lo sport.
F1 e nomination agli Oscar: le quattro categorie
La notizia della candidatura agli Oscar è arrivata il 22 Gennaio 2026 attraverso la pubblicazione della lista ufficiale da parte dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, durante una cerimonia digitale. Le quattro candidature ottenute dal film F1 sono: Miglior Fotografia, Migliori Effetti Visivi, Miglior Sonoro e Miglior Montaggio .
Queste quattro categorie raccontano molto di più di un semplice successo tecnico. Parlano dell’esperienza sensoriale che il film è stato in grado di raccontare e far vivere. Le clip fotografiche rivestono di emotività sprazzi di circuiti solitamente carichi di curve, tensioni e velocità. Gli effetti visivi si combinano alla perfezione con le riprese donando carattere e spettacolarità al film senza però modificarne la realtà. Il sonoro, invece, accompagna le scene amplificando soprattutto l’intensità dei motori in pista. Il montaggio è preciso, riproduce fedelmente il ritmo delle gare, catturando l’attenzione sulle decisioni istantanee e sulle accelerazioni improvvise.
Lewis Hamilton e la F1: da pilota a produttore
A contribuire in gran parte al successo del film ci ha pensato chi il mondo dei motori lo vive in prima persona, Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo ha scelto di vestire i panni di produttore per consentire, ad un film che parla di quel mondo che lui ama, una visione reale, autentica.
“Volevo assicurarmi che fosse autentico” ha dichiarato il pilota durante un’intervista, spiegando il grande lavoro fatto con l’intera produzione per fare in modo che le scene narrate, soprattutto quelle delle gare in pista, fossero non solo il più reali e credibili possibili, ma contenessero soprattutto i tratti umani e psicologici dei piloti. Hamilton, ci ha tenuto più volte a sottolineare quanto fosse importante per lui che il film mostrasse non solo il lato piacevole di questo mondo, fatto dal raggiungimento del proprio sogno, ma anche e soprattutto il lato autentico, quello dovuto alle continue pressioni che pesano, più o meno consapevolmente, su ogni pilota. Ma non finisce qui, perchè ha anche dato il suo contributo per quanto riguarda gli aspetti tecnici e i dettagli sonori.
Si può dire che il suo contributo ha consentito al film di avere una testimonianza autentica della vita di un pilota di F1.
F1: quando la velocità corre sul grande schermo
F1 – Il film, arriva agli Oscar senza frenare, portando sul grande schermo un film che è un connubio di intensità, velocità, autenticità, rischio e umanità. Le quattro nomination raggiunte sono la prova che il cinema può arrivare al pubblico e farsi guardare con la stessa intensità con la quale una monoposto sfreccia in pista.
Cosa accomuna una pista di F1 al cinema? Il coraggio di lanciarsi senza farsi fermare dalla paura di sbagliare. Ed è grazie a questo coraggio che oggi “F1 – il Film” si ritrova a competere per uno dei podi più importanti della sua storia.
F1 Oscar