di Tommaso Cerutti
La stagione 2026 di F1 è ufficialmente iniziata, e il GP d’Australia ha visto una netta superiorità di Mercedes e Ferrari sul resto della griglia. Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno concluso rispettivamente in terza e quarta posizione nella gara inaugurale di quest’anno, ma la lotta per il vertice con George Russell nei primi giri ha lasciato tutti i Tifosi con il fiato sospeso. La Scuderia può tornare a sognare in grande quest’anno?
Ferrari, un GP d’Australia da co-protagonisti
Sin dai test, prima a Barcellona e per due volte in Bahrein, la Ferrari ha dimostrato due certezze: la SF-26 è “nata bene”, e la power unit è molto affidabile. D’altro canto però, Mercedes è nettamente superiore grazie al trucco del rapporto di compressione, e gli 8 decimi rifilati da Russell ad Hadjar (prima auto non Mercedes) nelle qualifiche del sabato del GP d’Australia lo dimostrano.
Ferrari però è l’unico team in grado di impensierire le frecce d’argento. Le prime libere di Melbourne hanno visto infatti Leclerc e Hamilton chiudere davanti a tutti, ma il software (nuova componente chiave nelle power unit del 2026) ha iniziato a rivelare alcuni problemi nel momento di utilizzare la mappa da qualifica, con i due piloti della Rossa che si scambiano in classifica per chiudere in P4 e P5 le seconde libere.
Le terze prove libere hanno visto Leclerc e Hamilton chiudere secondo e terzo alle spalle di Russell, ma con distacchi abissali, rispecchiati anche in qualifica, con il numero 16 che firma il quarto tempo e il numero 44 settimo.
La gara, il ritorno alla realtà
La gara però è un’altra storia, e le due Ferrari si trovano in prima e seconda posizione nei primi giri, fin quando una Virtual Safety Car provocata da un problema tecnico della Red Bull di Hadjar ha scompigliato le carte in tavola: si fermano le Mercedes, che smarcano la sosta, a differenza delle Ferrari, che rimangono in pista.
Una seconda VSC dopo la rottura del motore della Cadillac di Bottas potrebbe servire alla Scuderia di Maranello per fermarsi ai box con entrambi i piloti, ma viene chiusa la pit lane per permettere la rimozione della vettura del finlandese. Le Rosse devono quindi fermarsi normalmente, rientrando alle spalle delle Mercedes e chiudendo la gara in terza e quarta posizione. Si poteva fare di più? Probabilmente sì, fermando almeno uno dei due piloti durante il regime di VSC la Rossa avrebbe lottato con Antonelli per il secondo posto, e magari avrebbe reso più difficile la vita a Russell.
Il 2026 è appena iniziato, ma il progetto SF-26 è più che buono, e con una coppia di piloti del livello di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, i Tifosi possono tornare a sognare in grande.
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