Lo scorso weekend, nel circuito di Yas Marina, ha avuto il via il secondo campionato di Formula Regional più importante dell’anno. Ad Abu Dhabi settimana scorsa è infatti iniziata la nuova stagione di Formula Regional Middle East, spesso abbreviata fra gli addetti ai lavori in FRMEC. E’ un campionato nato solo di recente, giusto 3 anni fa, subentrando alla defunta Formula Regional Asiatica e venendo trasferito nella Penisola Arabica. Assieme al campionato di Formula Regional Oceania, sta riscuotendo sempre più successo perché usato dai piloti per ottenere ulteriori punti di superlicenza e per prepararsi alle molto più importanti stagioni di FREC, Eurocup-3 o GB3.

La categoria
Per la stagione 2026, i round previsti scendono ulteriormente rispetto a quelli disputati lo scorso anno. Saranno 4, corsi su tre tracciati tutti circoscritti al Golfo Persico.
- Yas Marina (17-18 Gennaio)
- Yas Marina (24-25 Gennaio)
- Dubai (30 Gennaio – 1 Febbraio)
- Lusail (11-13 Febbraio)
Durante i vari round di gara i piloti iscritti saranno impegnati:
- il Giovedì o il Venerdì da Test (2 ore)
- il Venerdì dalle Prove Libere (30 minuti), Qualifiche 1 (15 minuti) e Qualifiche 2 (15 minuti)
- il Sabato da Gara 1 (30 minuti) e Gara 2 (30 minuti)
- la Domenica da Gara 3 (30 minuti)
Le Qualifiche 1 servono a decidere l’ordine in griglia di Gara 1, mentre le Qualifiche 2 sono quelle usate per decidere la griglia di Gara 3. Per Gara 2, invece, l’ordine di partenza sarà invertito rispetto all’ordine di arrivo dei primi 10 classificati di Gara 1. Il decimo partirà quindi in pole mentre il vincitore dalla decima piazza. I titoli assegnati al termine delle competizione saranno ovviamente quello Squadre, quello Piloti e quello Rookie. Fra i campionati di supporto alla categoria figurano la Gulf Radical Cup, la
UAE4 Series (Formula 4 Emiratina), la Asian Le Mans Series, la Toyota Gazoo Racing GR e la Yaris Cup Qatar.

Cosa è successo il passato weekend?
Durante le prime qualifiche della stagione Alexander Abkhazava ha ottenuto la pole position con un distacco di un solo millesimo di secondo da Rashid Al Dhaheri. Maksimilian Popov e Kean Nakamura-Berta, andati a comporre la seconda fila, erano anche loro entrambi a soli tre centesimi dalla pole. Allo spegnimento dei semafori il poleman è riuscito abilmente a lasciarsi alle spalle il pilota del Mercedes Junior Team e similmente ha fatto Popov con Nakamura-Berta, tenendolo lontano dalla zona podio. Al Dhaheri ha provato per qualche giro ad avere la meglio, per poi rinunciare preferendo allungare il distacco dagli inseguitori. Debutto da dimenticare per Sebastian Wheldon, che dopo delle qualifiche disastrose per via di un problema tecnico, ha subito anche una foratura in gara.
Il giorno successivo si è svolta gara 2, fin da subito rivelatasi sorprendente. Chi grazie alla griglia invertita sarebbe dovuto partire per primo, Kostić, è finito in testacoda perdendo la propria posizione. Contemporaneamente Maxim Rehm, che doveva partire dalla seconda fila, ha manifestato un problema ai fanali posteriori dovendo rientrare per questo ai box. In partenza poi Reza Seewooruthun ha stallato, restando fermo in griglia di partenza e portando alla collisione con Michael Belov, che non è riuscito a evitare l’incidente. Dopo la bandiera rossa la gara è proseguita abbastanza tranquillamente fino al tentativo azzardato di Kato di superare Costa, che l’ha spedito contro le barriere. A salire sul podio dopo la safety sono stati il vincitore Christian Ho, Miguel Ethel Costa e Alex Ninovic.
Per quanto riguarda Gara 3, il padrone di casa Rashid Al Dhaheri ha conquistato la pole e ha poi dominato la gara sul circuito casalingo, vincendo davanti all’ex compagno di squadra Alex Powell. In partenza, Alex Ninovic è rimasto bloccato in griglia per problemi alla vettura ed è stato obbligato al ritiro. In gara, abbastanza piatta e in cui la leadership di Al Dhaheri non è mai stata messa in discussione, Christian Ho si è portato subito al terzo posto, con il gruppo di testa che ha guadagnato terreno. Nonostante altre safety e una bandiera rossa, il podio è rimasto immutato. Kabir Anurag, pilota del programma Alpine, invece ha chiuso quarto davanti a Kean Nakamura-Berta e Maksimilian Popov. A punti anche Chi Zhenrui, Kostić, Severiukhin e Sano.