Formula Regional
Gabriel Bortoleto: il sacrificio ne vale la pena

Gabriel Bortoleto: il sacrificio ne vale la pena

Isabella Tomassi, Sara Del Mistero, Olivia Carbone

Abbiamo avuto l’opportunità di parlare con Gabriel Bortoleto, che quest’anno sta correndo la sua prima stagione in FRECA con il team FA Racing. Ci ha raccontato della sua esperienza in pista, ma anche dei suoi eroi e delle sue ambizioni. Seppur giovane, ha chiari i suoi obiettivi ed è molto determinato a raggiungerli. Scopriamo insieme che cosa ci ha detto il brasiliano!

  • Gabriel Bortoleto
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Ciao Gabriel, come stai?

Tutto bene, grazie!

Sappiamo che ora sei in Brasile, ogni volta che ne hai la possibilità torni a casa o dipende dagli impegni che hai durante la pausa tra una gara e l’altra?

No, sono sempre in Italia, ma sono stato due mesi e mezzo lontano dalla mia famiglia, quindi sono tornato a casa. Devo però ripartire tra 9 giorni per il round in Olanda.

Quali sono le tue sensazioni dopo aver corso 4 round?

È stato difficile fino ad adesso, ma siamo migliorati tanto, a Monaco eravamo molto veloci. Io come pilota sto crescendo e spero che da metà anno andrà sempre così bene.

Bene, lasciamo da parte la stagione corrente. Hai un ricordo preferito legato al mondo delle corse?

L’anno scorso a Monza sono partito ventiduesimo e sono arrivato secondo, è stata una gara bellissima che non dimenticherò mai. La ritengo una delle migliori esperienze che ho avuto in pista.

Se potessi conoscere un pilota del passato quale sarebbe?

Penso Ayrton Senna, per due motivi: perché per me è stato il migliore di tutti e perché sono brasiliano. Mi sarebbe tanto piaciuto conoscerlo, già da piccoli si cresce con il mito di Senna. È l’eroe brasiliano.

Se non fossi un pilota, quale carriera avresti voluto intraprendere?

Sinceramente non me lo sono mai chiesto. Mi piace molto lo sport in generale, l’automobilismo è quello che preferisco. Però sono scarso a giocare a calcio, quindi non sarei potuto diventare un calciatore, forse mi piacerebbe gestire la compagnia di mio papà, qualcosa che riguardi la tecnologia.

L’anno scorso facevi parte del team Prema, hai mantenuto i contatti con i tuo ex compagni di squadra?

Sì, siamo molto amici.
Gioco sempre al simulatore con Gabriele Minì. Con Dino [Beganovic] ci vediamo sempre in pista e spesso gioco anche con lui.
Vedo meno Montoya, perché lui è rimasto in F4 e non riusciamo mai ad incontrarci, ma ci sentiamo qualche volta.

Com’è il tuo rapporto con la scuola essendo un pilota e spesso lontano da casa?

È difficile, devo fare la scuola online perché non riesco a venire in Brasile tutte le volte per andare a scuola e non riesco a farla in Italia, perché mi sposto molto.

Essendo un pilota sei cresciuto con la Formula 1. C’è una gara che ritieni essere la tua gara preferita nella storia della Formula 1?

Credo Interlagos 2016, è stata una gara bellissima, perché Verstappen ha fatto una performance stupenda e lui è un pilota che mi piace molto.

Quindi Max è il tuo pilota preferito?

Sì, tifo per lui e voglio tanto che vinca il campionato, anche per avere un nuovo campione del mondo. In più, Max è un pilota che è entrato molto giovane in F1 e merita di raggiungere questo traguardo.
Il mio ex caposquadra mi parlava sempre di lui, quindi sono diventato un grande fan di Max. Credo sia il migliore.

Hai un circuito preferito?

Quello che mi piace di più quando piove è sicuramente il Mugello, è una pista che ti porta al limite ed è imprevedibile.
Quando non piove la mia pista preferita è Monaco, è incredibile guidare così vicino al muro.

Chi è il pilota che ritieni più forte in FRECA?

Penso Saucy, va fortissimo ed ha un team molto buono alle spalle. Sta facendo un buonissimo lavoro.

Ora facciamo un gioco: scegli cosa preferisci tra le due opzioni che ti diamo:

Piquet o Fittipaldi? Piquet.
Max o Lewis? Max, perché è più pazzo e questo mi piace.
Charles o George? È un po’ difficile, perché Russell non ha una buona macchina, perciò ora credo Leclerc.
Format a 2 o 3 gare? 2 gare, perché si perde il valore della vittoria con più gare.
Monaco o Imola? Sono le mie due piste preferite, sono molto diverse, ma dico Monaco.
Vittoria dalla pole o rimonta? Rimonta, ti regala più soddisfazione personale.

Mancano ancora 6 round, quali sono gli obiettivi che vuoi raggiungere prima della fine della stagione?

Vogliamo migliorare la macchina e vorrei tanto fare un podio, sono sicuro che ci riusciremo. È molto importante anche fare esperienza.

Ti capita di chiedere pareri dopo una brutta giornata in pista?

Parlo molto con il mio coach, mi aiuta a capire i problemi che ho riscontrato in giornata.

Come ti trovi con i tuoi compagni di squadra?

Sono bravi, in FA Racing il mio compagno è Andrea Rosso, che va molto forte. Anche l’anno scorso in Formula 4 Italiana ci siamo scontrati in pista. Per esempio al Mugello, sul bagnato.

C’è un momento divertente che ricordi con piacere?

In Prema ridevamo molto, era bellissimo fare i video con il team.

Come vivi la lontananza da casa? Come ti senti a stare qui in Italia?

È difficile ma è per un obiettivo molto grande, cioè quello di arrivare in F1.
Questo mi fa andare avanti, nonostante la distanza dagli amici, fidanzata, famiglia e tutto il resto.
Niente può ostacolarmi e questo mi dà molta forza.
Il sacrificio ne vale la pena.

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