All’annuncio delle Evo Sessions di Formula E per il 15 febbraio sono comparsi anche i nomi dei partecipanti, tra cui figurano numerosi influencer, in particolare la star dei social Khaby Lame. Una scelta dettata soprattutto da motivi economici e di sponsorizzazione, per ampliare e pubblicizzare sempre di più il marchio FE. Da qui però ci si pone una domanda: è più importante espandere il marchio del campionato con sessioni dedicate a influencer o riservare sessioni come queste anche a piloti emergenti, magari con poche possibilità economiche e in cerca di sponsor?
Le Formula E Evo Sessions
Le Formula E Evo Sessions ritornano dopo l’edizione dell’anno scorso, che aveva visto partecipare numerosi creator, influencer e personaggi del mondo dell’intrattenimento. Tra i più famosi lo youtuber con maggior seguito su Youtube, Mr.Beast, che sfortunatamente si era reso protagonista anche di un testacoda. Ha potuto provare l’esperienza di guidare auto così potenti anche Tom Felton, celebre attore per aver interpretato Draco Malfoy in Harry Potter. Durante tutto l’evento gli ospiti vengono affiancati da team e piloti ufficiali per affrontare sessioni di preparazione in vista della effettiva prova in pista. Alla fine poi di questi due giorni, gli setti creator insieme alla FE producono numerosi contenuti social per tutte le piattaforme. Dunque è un’iniziativa soprattutto per avvicinare i più giovani, che seguono questi influencer, alla serie elettrica, sicuramente meno conosciuta e seguita della F1 o del Wec.
L’edizione 2026
L’edizione di quest’anno si svolgerà questo weekend sul circuito cittadino di Jeddah, in Arabia Saudita. I creator verranno divisi in due squadre, con duelli che poi decreteranno il vincitore. I partecipanti sono quindi tutti influencer,12; tra i più conosciuti e seguiti: Khabi Lame, Max Klymenko, Stan Browney, Calfreezy, Emelia Hartford. Gli ospiti possono quindi potranno provare a guidare auto da circa 476 cavalli. Chi riuscirà ad essere il più veloce?
Possibilità ad influencer o a piloti emergenti?
Ora però mi pongo una domanda: è meglio dare la possibiltà di provare le auto in queste sessioni solo agli influencer, non tutti di contenuti sportivi, rispetto che ad alcuni piloti emergenti meno conosciuti? Io penso che sia giusto pubblicizzare la categoria verso il pubblico più giovane, ma ritengo più opportuno coinvolgere solo coloro che trasmettono la passione per lo sport nei loro video. Essendo poi 12 in totale gli ospiti, penso che la metà dovrebbero essere piloti giovani o comunque poco conosciuti. Perchè sì, è vero, esistono i rookie test ma essi sono destinati solo a coloro che ormai fanno già parte di team di categorie molto importanti. Ritengo che invece i piloti meno conosciuti e con pochi sponsor potrebbero essere coinvolti in questa iniziativa. Principalmente per due fattori: dare la possibilità a loro di misurarsi con auto più veloci e difficili da guidare. E per seconda l’ eventuale evenienza per la quale, grazie ai loro risultati, possano iniziare ad essere sponsorizzati da aziende che collaborano con la FE. Ancora meglio se questi piloti, anche se non corrono in categorie importanti, sono già content creator abbastanza seguiti. In Italia per esempio il più famoso è Alberto Naska, seguito da più di un milione di iscritti su youtube.