di Tommaso Cerutti
La scorsa settimana, la F1 è tornata in pista per i primi tre giorni di test in Bahrain in vista del 2026. Le squadre hanno avuto nuovamente modo di scoprire le nuove monoposto, svolgendo programmi di prove gara, qualifica, test sui nuovi carburanti e sui nuovi componenti portati in pista dopo i test di Barcellona di inizio anno. L’unica conferma è che il distacco tra i quattro top team e il resto della griglia è aumentato.
Test Bahrain, la F1 torna in pista (tra le polemiche)
La F1 è finalmente tornata in pista con i test in Bahrain, ma le polemiche sul rapporto di compressione dei motori Mercedes non accennano a placarsi. Toto Wolff è consapevole che la FIA deciderà a suo sfavore, tuttavia i clienti Mercedes (McLaren, Williams e Alpine) si sono detti fortemente contrari alle parole della FIA. Gli avversari, per convincere la Federazione, ha parlato di motori Mercedes fortemente depotenziati ai test per nascondersi, mentre Russell e Antonelli hanno dichiarato che il motore Red Bull-Ford è in grado di dare un secondo al giro a tutti in configurazione gara.
Oltre alle polemiche del rapporto di compressione, sono emerse polemiche sulla procedura di partenza, questa volta con al centro Ferrari. Sin dall’alba del ciclo regolamentare, con l’assenza dell’MGU-H, in partenza servirà far salire il turbocompressore nella giusta finestra in modo da avere la giusta spinta dal turbo allo stacco della frizione, visto che da regolamento il motore elettrico entra in azione una volta superati i 50km/h. Vasseur ha subito avvertito di questa problematica sin dalla presentazione del regolamento, e così Ferrari è corsa ai ripari per risolvere questa situazione, progettando un turbocompressore volto a minimizzare il turbo-lag.
Quando gli altri team si sono realmente accorti di questo problema, Ferrari ha utilizzato il suo diritto di veto per impedire l’adozione di cambiamenti in materia di partenze.
Si scende in pista
Insomma, le polemiche hanno superato l’azione in pista, e chiunque vuole attirare l’attenzione sugli altri team. Nella prima giornata di test, il Campione del Mondo F1 in carica è stato il più veloce in Bahrain: Lando Norris ha preceduto Max Verstappen e Charles Leclerc, che si è detto appassionato dalla sfida tecnica che propone il nuovo regolamento.
Nella seconda giornata Charles Leclerc ha stupito tutti con un ottimo passo gara, confermato da Lewis Hamilton nel Day3. Nel Day2 Mercedes ha avuto svariato problemi alla power unit, problemi già avvertiti nel corso del Day1. Nel Day3 Antonelli e Russell hanno scoperto le carte, portando la Mercedes nei primi posti della classifica con una facilità disarmante.
Tra ciò che deve essere evidenziato in questi te giorni, Aston Martin ha stupito tutti, in senso negativo, con Stroll che ha parlato di un ritardo di 4 secondi a giro dalla vetta: il problema è la power unit Honda, che deve essere limitata ai fini della durata, e con una vettura troppo estrema nel design. Tra le note positive, troviamo sicuramente Ferrari: la Scuderia è sembrata affidabile (unico team ad aver utilizzato lo stesso motore di Barcellona e i nuovi carburanti), costante nel passo gara con Leclerc e anche con Hamilton, e rapida sul giro secco; può essere questo l’anno giusto per tornare al vertice?