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Tutto ciò che c’è da sapere sul volante Mercedes

George Russell apporta subito modifiche al suo volante

Come abbiamo già ribadito, il volante è lo strumento più complesso, funzionale e importante di una monoposto e, al contempo, più personale. Dopo aver analizzato quello della scuderia austriaca, cerchiamo di comprendere quali siano le sostanziali differenze tra il volante Red Bull e Mercedes.

  • volante Mercedes e Red Bull

Come possiamo ben osservare, il volante della Mercedes è molto più “semplice” rispetto a quello della Red Bull. Analizziamolo insieme.

Alla destra del volante abbiamo l’aggiunta di questi pulsanti:

  • DRS: Drag Reduction System. Serve all’azionamento o alla disattivazione dell’ala mobile e quindi a una riduzione del drag (ossia la resistenza all’avanzamento, ciò che si oppone al senso di marcia) nei rettilinei.
  • Entry: Differenziale. Il differenziale, quello di entrata, non è posto lateralmente al volante, ma appena sopra l’impugnatura.
  • +10/+1. I due pulsanti bianchi che sono posizionati perfettamente ai lati opposti consentono ai piloti di muoversi all’interno del driver default e quindi di accedere all’impostazione indicata dal box. Al contrario della Red Bull, qui il pulsante è +10 e non -10.
  • BMIG: Brake migration. È la ghiera che consente di spostare la ripartizione dei freni ed è fondamentale per Lewis Hamilton, che la utilizza spesso.
  • Mark. Serve per avere ogni singolo parametro in tempo reale, così che possano essere analizzati in un secondo momento dal team.
  • X. Serve per dare la conferma al termine del cambiamento di un settaggio.

A sinistra, invece, le differenze riguardano altri manettini:

  • PC: Pit confirm. È il primo pulsante che troviamo e non è posto sopra l’impugnatura come nel caso della Red Bull.
  • HI SPEED: differenziale. I piloti lo usano per modificare i parametri del differenziale nelle curve veloci. È posizionato sopra l’impugnatura.
  • PL: Pit limiter. Non è il primo pulsante dopo la ghiera del differenziale, ma il terzo ed è di colore giallo.
  • BBAL: Brake Balance. Si trova lateralmente al display e non all’impugnatura e, in questo caso, è a sinistra e non a destra.
  • OT: Overtake. Una volta premuto questo pulsante, si ottiene l’erogazione della massima potenza disponibile per sorpassi o difese.
  • TALK. Consente la comunicazione con il team.

I selettori

  • STRAT. Come già spiegato nell’articolo sulla Red Bull, fino a metà 2020, il manettino STRAT era indirizzato alla regolazione delle mappature motore. Oggi, invece, si può cambiare la mappatura solo in regime di Safety Car, giro di lancio o giro di formazione. Al contrario di quello della scuderia austriaca, questo selettore è posizionato a sinistra.
  • Multi function. Questo manettino, assente tra quelli della Red Bull e posto perfettamente al centro della parte inferiore, consente di accedere ai diversi menù, esattamente come i pulsanti “+10/+1”. Abbiamo diverse voci: DEF, ossia default, che consente di accedere ai sensori qualora vi siano malfunzionamenti; BITE, per la ricerca del bite point, o meglio noto come punto di stacco; EXIT, utilizzato per la gestione del differenziale in uscita di curva; TRQ, il TORQUE, posto nel volante Red Bull come rotella laterale, serve a regolare la coppia motrice in uscita curva. Abbiamo ancora CRUZ, ossia cruis control, utilizzato nelle prove libere per ricavare i dati riguardanti una nuova componente aerodinamica; VOL, per regolare il volume della radio; REVS, per regolare i giri motore; DASH, per visualizzare le informazioni sul display; DISP, che serve ai piloti per scegliere cosa osservare sul display; BRIG, per modificare la luminosità del display e dei led e, infine, WET, per regolare i parametri su una pista bagnata.
  • HPP: High Performance Powertrain. È utilizzato per gestire i vari parametri della Power Unit e dei vari settaggi dell’MGU-K (il motogeneratore che consente di recuperare l’energia cinetica in eccesso e di trasformarla in energia elettrica utilizzabile poi in un secondo momento).

I volanti di Hamilton e Russell sono molto diversi?

Purtroppo, è ancora troppo presto per dirlo. Sappiamo, però, che, fin dal primo istante del suo approdo nella sede della Mercedes, George Russell ha iniziato a lavorare sul suo volante, traendo anche ispirazione da quello del suo compagno di scuderia, Lewis Hamilton. Nel corso del 2019, Russell ha sempre avuto le due leve della frizione con un solo ditale, ma nel 2020 vi è stata un’evoluzione con due finger in metallo a sostituire le leve. Dopo aver gareggiato con la Mercedes, George si è trovato talmente a suo agio con il bilanciere unico, da richiedere ai suoi meccanici in Williams di fare un adeguamento al suo volante. Non appena è giunto in Mercedes nel 2021, la scuderia di Brackley subito gli ha fatto trovare un volante adeguato alle sue esigenze; l’unica differenza con Lewis Hamilton riguarda la lunghezza del bilanciere, molto più corto rispetto a quello del campione del mondo, per via delle dita più lunghe.

Curiosità: Brake Magic

Ricordate il pulsante che è costato la vittoria di Lewis Hamilton a Baku? Ecco, quel pulsante non è altro se non quello del Brake Balance, che era impostato in maniera predefinita a 51.0. Ciò significa che la ripartizione di ripartizione era spostata per il 51% sull’asse anteriore e per il 49% su quello posteriore, un valore che non è mai utilizzato, sebbene sia molto bilanciato, in quanto si preferiscono i valori medi da 55 a 61. Il Brake Magic è una particolare mappatura utilizzata nei regimi di Safety Car o di Virtual Safety Car e serve a spostare la frenata unicamente sulle ruote anteriori. Chiaramente ciò comporta un aumento della temperatura delle gomme, che, nel caso di Hamilton, è stato di quasi 580° su quelle anteriori e 240° su quelle posteriori. Attivando la Strat mode 5, per la ripartenza, come richiesto dalla scuderia, il Brake Magic ha influenzato la ripartizione della frenata a tal punto da avere un bilanciamento di 86.5. Al restart, Lewis Hamilton aveva chiuso il Brake Magic, ma nella concitazione del momento lo ha ripremuto, rimanendo sorpreso dalla frenata improvvisa delle sole gomme anteriori.

volante Mercedes
Getty Images

Aurora Loffredo

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