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RedBull campione del mondo in Giappone!

Cala il sipario anche sul Gran Premio del Giappone. Il Circus saluta Suzuka con l’assegnazione del titolo costruttori, che per il secondo anno consecutivo è in mano della RedBull.

È il sesto titolo per la scuderia di Milton Keynes.

Vince Max Verstappen, seguono le McLaren di Norris in seconda e Piastri in terza posizione. L’australiano conquista il suo primo podio in carriera, un podio decisamente meritato che conferma l’ottima direzione presa da McLaren a partire dai primi aggiornamenti in Austria.

Quarto posto per Charles Leclerc, sesto Sainz.

Tante ombre e poche luci per Perez

Il Gran Premio del Giappone parte in maniera caotica, con diversi contatti nel primo giro che costringono l’ingresso della Safety Car a gara appena avviata.

Tra le macchine coinvolte in questi contatti c’è una Red Bull, quella di Sergio Perez.

I contatti di Perez, però, non si limitano a quelli in partenza: il messicano, infatti, centra la Haas di Kevin Magnussen.

Una gara disastrosa, dove il pilota RedBull si vede costretto a pittare ben due volte nell’arco di pochi giri per riparare l’ala anteriore e a dover ricostruire il tutto da zero.

Gara che, tuttavia, non verrà mai ricostruita effettivamente perché Perez ritira l’auto.

Ciò che accadrà dopo, però, ha del clamoroso: al pilota messicano viene inflitta una penalità per un infrazione in regime di Safety Car. Dunque, RedBull sceglie di far tornare in pista il pilota per fargliela scontare.

Così, al giro 40 Checo rientra in pista e, scontata la penalità, dal box gli ordinano di ritirare nuovamente l’auto.

Una situazione ambigua e mai vista fin ora nel mondo della Formula1 e unica nota definibile negativa in una giornata importante per la Scuderia di Milton Keynes che a Suzuka festeggia il suo secondo titolo costruttori consecutivo.

La lotta per il podio del Giappone è accesa

Se al primo posto si ristabiliscono le gerarchie viste fino a Singapore e ritroviamo Max Verstappen, per il secondo e soprattutto terzo posto la sfida è accesa e non scontata.

McLaren si mostra in forma nel weekend del Giappone e conferma ciò in gara, occupando il secondo gradino del podio con Norris e il terzo gradino con un grandissimo Piastri che continua a performare molto bene con la sua monoposto. Così, il classe duemilauno australiano conquista il tanto atteso primo podio nella sua carriera in Formula 1.

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Dietro a Piastri segue un Leclerc con tanta voglia di riscatto dopo il weekend amaro di Singapore. Momento da incorniciare della gara del monegasco è sicuramente il sorpasso su Russell per andare a prendersi il quarto posto e lottare – almeno – per cercare un vantaggio su Mercedes per conquistare il secondo posto in classifica costruttori.

Un Russell, a suo volta, che non guarda in faccia nessuno quando si tratta di correre. Nemmeno il suo compagno di squadra. Infatti, la lotta tra le due Mercedes è molto accesa e i due piloti vengono lasciati liberi a lottare purché le auto tornino entrambe a casa intere. Una pessima gestione da parte di Mercedes, che in ottica costruttori non giova.

La super potenza RedBull conquista il titolo in Giappone

Max Verstappen ci tiene immediatamente a mostrare al mondo che Singapore è stata solo ed esclusivamente un caso particolare.

Una piccola sbavatura in una stagione a dir poco perfetta, almeno per Super Max.

Prima la pole al sabato, poi il ritorno alla vittoria oggi.

E così, in Giappone – a casa Honda – RedBull può festeggiare per il secondo anno consecutivo il titolo costruttori.

Un titolo vinto senza grandi sforzi, grazie alle prestazioni dei suoi piloti e nonostante il momento di molti bassi e pochi alti di Sergio Perez.

E così RedBull può mettere in bacheca il sesto titolo della sua storia, in attesa che Super Max possa mettere nel suo palmares anche il terzo titolo piloti consecutivo.

Stefania Demasi

Studentessa di Relazioni Pubbliche e grande amante dello sport. Il mio sogno da sempre è proprio quello di lavorare in questo mondo.

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