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Formula 1: i top e flop del weekend di Singapore

di Luca Benedettucci

Max Verstappen si prende tutto a Singapore. L’olandese fa doppia pole e si prende entrambe le vittorie, segnando, così, un weekend perfetto. Ad Austin arriva, intanto, il primo match point di Andrea Kimi Antonelli, attualmente con 102 punti di vantaggio sul secondo, che avrà bisogno di una vittoria, insieme al quinto posto (massimo) di Hamilton e massimo due punti di Russell.

I TOP

Max Verstappen: A Marina Bay, Vestappen fa il Super Max e si prende tutto. Il venerdì si prende la pole position per la sprint mettendosi dietro Russell e Leclerc. Nella sprint non parte al meglio, si fa sorprendere dal britannico e si mette all’inseguimento fino all’incidente del numero 63. Da quel momento è un dominio dell’olandese. Nel pomeriggio continua il dominio del pilota Red Bull che si prende la prima posizione in qualifica su Leclerc e Hamilton. In gara difende benissimo su Leclerc in partenza e poi tiene dietro il monegasco per tutta la gara vincendo per la prima volta il GP di Singapore.

Nico Hulkenberg: Il tedesco lascia l’Asia con i punti sia nella sprint che nella gara lunga. Il sabato mattina parte dodicesimo e conclude la sprint con due punti guadagnati, con la settima posizione finale, sfruttando al meglio l’incidente tra le due McLaren. Domenica parte decimo e guadagna due posizioni, con 4 ulteriori, e preziosissimi punti, reggendo al meglio la pressione e tenendosi dietro un Russell in cerca di rimonta.

Ollie Bearman: L’inglese è stato l’assoluto MVP della sprint race. Parte tredicesimo e conclude sesto, rendendosi autore di alcuni dei migliori sorpassi del weekend, in una pista molto difficile per i sorpassi. Fuori dai punti nella gara della domenica, con un dodicesimo posto finale, ma comunque davanti al suo compagno di squadra Ocon. Bearman si conferma, ormai, sempre più leader del team Haas, con il prossimo anno che, quasi sicuramente, gli affiancherà un altro pilota junior Ferrari, ovvero Camara.

Menzioni d’onore per Liam Lawson e Charles Leclerc. Il neozelandese è stato senza dubbio uno dei migliori del weekend, con un quinto posto nella sprint e un settimo nella gara. Ma ormai non è più una sorpresa, Lawson è uno dei piloti più sottovalutati della griglia, troppo spesso non nominato, portando molto spesso la sua VCARB a punti e, quando è stato chiamato, anche la Red Bull. Per Leclerc, invece, è stato un doppio podio, terza posizione nella qualifica sprint e seconda in quella “classica”. Il monegasco conferma le posizioni nelle gare, concludendo un weekend molto solido.

I FLOP

George Russell: Il britannico parte benissimo nella sprint, sorprendendo Verstappen e prendendo la prima posizione. Pochi giri dopo, però, arriva il tasto dolente. Il 63 perde il controllo della sua Mercedes e finisce contro le barriere. In gara parte dietro a causa di una penalità. Riesce a rientrare in zona punti concludendo in nona posizione, tenuto dietro da Hulkenberg. Anche questa volta il pilota britannico viene colpito dalla sfortuna, con la Virtual Safety Car che finisce nel momento in cui entra per il pit stop.

Lando Norris: Il campione del mondo in carica fa un grave errore nel finale della sprint race, colpendo il compagno di scuderia nel tentativo di sorpassarlo. Mette fuori gioco, così, Piastri e conclude la gara in ottava posizione, con polemiche con i giornalisti alla fine. Nel GP conclude la gara in quarta posizione ma viene fregato da Antonelli che si prende il podio mentre il britannico inseguiva Hamilton.

Lewis Hamilton: Il 44 delude a metà, ottima la sua sprint race, conclusa in seconda posizione dopo essere partito sesto. La partenza sul bagnato è clamorosa. In gara decide da solo di non rientrare ai box per provare a difendere la posizione su Leclerc. Ma la strategia del 7 volte campione del mondo finisce per fargli perdere varie posizioni, concludendo la gara in sesta posizione con le gomme finite, perdendo, così, l’occasione di superare Russell in classifica.

Ma il vero flop del weekend è segnato dal gravissimo errore della FIA nella qualifica sprint 1, con alcune macchine che non hanno avuto l’overtake mode a disposizione, un vero disastro da parte della federazione, che compromette la qualifica di varie vetture.

Luca Benedettucci

Romano, classe 2002, studio storia, canto, scrivo e seguo un po' tutti gli sport.

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