È il Pride Month che ogni anno ci ricorda di volgere lo sguardo verso l’altro; non per pulirsi la coscienza, ma perchè lo si crede davvero. In F1 i team si mobilitano, colgono l’occasione per mostrare vicinanza e supporto alla comunità LGBTQ+ in un ambiente visto come esclusivo. Come si sono attivati quest’anno?
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Il successo non è mai casuale, e questo Mercedes lo sa bene. Una squadra unita, coesa e determinata, questi sono i segreti per scalare la vetta.
“Miami 2060. Primo Gran Premio Sott’acqua. Act Now or Swim Later.” Così si leggeva sulla maglietta indossata da Sebastian Vettel, in segno di protesta, all’Opening Party della prima edizione del Gran Premio di Miami.
Domenica, dopo notti al simulatore ed un pacchetto di aggiornamenti, è stato il tempo dei sorrisi, del duro lavoro ripagato e delle speranze che si concretizzano.
Sia Mercedes che Ferrari arrivavano a Barcellona con il bisogno di ritrovare i risultati e la fiducia nel lavoro fatto. Solo una delle due ce l’ha fatta.
Si inizia a fare sul serio. Un qualifica caliente, più per le azioni in pista che non la temperatura, consegna a Max Verstappen la pole position per il GP di Spagna. Miglior sabato per la McLaren contrastato da un disastro Leclerc.
Il gran premio di F1 in Spagna si avvicina. Sale il nervosismo, la posta in gioco è alta. Considerando che adesso la nazione può vantare due piloti competitivi e il Re alla ribalta, la passione cresce, in attesa della poesia domenicale.
With two local heroes to cheer for and great expectations for the upcoming Grand Prix, how do Spanish people experience Formula 1?
Il destino di Ferrari è in mano a Barcellona. Questo weekend aggiornamenti chiave per provare a rinascere.
What were supposed to be three celebrations for Scuderia Ferrari and its drivers with their respective home Grand Prixs turned into a bit of a disaster for the team. One race was canceled due to adverse weather conditions, and the…