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Audi e Porsche in F1 a partire dal 2026?

Come l’eliminazione del MGU-H può convincere Volkswagen a entrare in Formula 1

Il regolamento dei motori 2026 porterà un grande cambiamento nella dinamica di guida e, soprattutto, vedrà l’introduzione dell’aerodinamica attiva. Questa consiste nella modifica delle caratteristiche forma di un componente aerodinamico, perché le sue prestazioni siano migliorate e i consumi diminuiti. Avanzata questa proposta, qualora dovesse essere approvata, potrebbe vedere l’introduzione in Formula 1 del gruppo Volkswagen, sia con l’Audi che con la Porsche, che già da tempo si dimostra interessato a varcare le soglie della massima serie automobilistica. Ma perché ciò avvenga è necessario chiarire tre punti, che, al momento, restano ancora irrisolti.

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1° punto: budget cap

Il primo problema, infatti, riguarderebbe proprio il budget cup. I nuovi motoristi chiederebbero infatti un extra budget finanziario, così da poter lavorare a pieno alle power unit. Un’altra richiesta giunta riguarda delle concessioni extra sugli orari di prova. Sembra che anche la Red Bull abbia provato a ottenere questi vantaggi, ma gli altri motoristi si sono fortemente opposti. Il team austriaco, infatti, dal 2022 diventerà una realtà autonoma che gestirà monoposto e power unit Honda a Milton Keynes.

2° punto: MGU-H

L’ MGU-H, ossia il Motor Generator Unit-Heat, è il motogeneratore che ha il compito di recuperare l’energia cinetica in eccesso e di trasformarla in energia elettrica da usare in un secondo momento. Il problema di questo componente riguarda i costi eccessivi. Siccome l’intento della Formula 1 del futuro è quella di realizzare Power Unit con un costo non superiore al milione di dollari, l’MGU-H non può essere presente nel pacchetto. Audi e Porsche stanno dunque spingendo proprio per la sua eliminazione, anche perché non ha riscontri sulla produzione di serie, essendo una tecnologia troppo complessa e non utilizzabile per un’auto di tutti i giorni. E se, in un primo momento, Horner e Wolff si erano dimostrati sfavorevoli alla decisione di privarsi dell’ MGU-H, adesso il team principal della Mercedes è disposto ad appoggiare gli altri cinque motoristi, per favorire l’ingresso del gruppo Volkswagen.

“L’MGU-H sarà abbandonato se riusciremo a trovare un accordo anche su molti altri punti” – ha detto Toto Wolff – “Penso che sia un compromesso che – almeno per noi, non posso parlare degli altri- siamo disposti ad accettare per facilitare l’ingresso del gruppo Volkswagen.”

“Ma ci sono altri dettagli che dovranno essere discussi. E se non dovessimo riuscire a trovare un compromesso, torneremmo alla Governance e ci atteremmo ai regolamenti che stileranno la FIA e la FOM – ha concluso.

Anche la Red Bull è disposta a fare un passo indietro, purché l’eliminazione dell’MGU-H consenta di recuperare il suono del V8 o del V10. Inoltre, il team austriaco condivide l’idea, con il gruppo Volkswagen, di introdurre una nuova tecnologia in Formula 1, riguardante le quattro ruote motrici.

Per poter sostituire questo componente si è pensato di potenziare l’MGU-K, così da bilanciare un recupero energetico da 350 kW. Siccome l’MGU-K da solo non riuscirebbe mai a soddisfare questo recupero, secondo alcuni rumours, si starebbe pensando a soluzioni di aerodinamica e sospensioni attive.

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3° punto: Fondazione di una nuova scuderia o partnership?

Il terzo, e ultimo, problema riguarda le idee ancora non precise del gruppo Volkswagen. Audi e Porsche, infatti, sembrano voler prendere due strade diverse: l’Audi vorrebbe acquistare un team, mentre Porsche sarebbe interessata solo a una partnership. Ma l’idea di Porsche sembra piuttosto improbabile: le scuderie attualmente in Formula 1 hanno già un marchio che fornisce loro il motore, l’unica disponibile potrebbe essere la Williams. Anche per quanto riguarda l’Audi, la scelta potrebbe ricadere unicamente su quei team che, attualmente, sono pieni di debiti o che, comunque, fanno difficoltà a sostenere i prezzi.

Aurora Loffredo

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