di Rosarita Linsalata
L’attesa è ormai finita, la F1 torna a farsi sentire, riempendo l’aria di aspettative, curiosità e un pizzico di adrenalina. Ebbene si, dopo lunghe settimane di attesa e silenzi, il Circus è ormai pronto al primo appuntamento della stagione: la presentazione delle nuove monoposto. Un appuntamento che da all’intero mondo un unico e importante messaggio, la stagione è pronta a prendere forma. Tra ambizioni, scelte tecniche decisive e sogni che non vedono l’ora di correre veloci più del vento, ormai lo si può ufficialmente dire, la F1 è tornata.
Il 2026, inoltre, rappresenta un anno di cambiamenti, di evoluzione e di transizione per via del nuovo regolamento emesso dalla FIA. Ed in questo scenario, la presentazione delle nuove monoposto si può considerare un primo banco di prova per iniziare a farsi delle idee su chi ha già colto e interpretato al meglio le nuove regole e su chi magari si riserva le prime gare della stagione per testarsi, lasciandosi così la possibilità di migliorarsi in itinere.
F1 torna alle origini: il richiamo alla “tradizione”
La stagione 2026 rappresenta anche il ritorno alle origini, perchè i team tornano a presentare le loro vetture singolarmente. Nel 2025, la F1 ha deciso di portare un evento alternativo per aprire la stagione in grande stile. Ha presentato tutti i team e le monoposto in un appuntamento unico, con sede alla O2 Arena di Londra il 18 febbraio. Un evento che a mani basse si può definire come un tripudio di novità, sport e show, ma che nella sua magnificenza si è lasciato alle spalle le note storiche delle presentazioni passate.
Quest’anno, invece, si torna a una narrazione più progressiva, con i team che svelano le proprie vetture singolarmente. Una scelta che restituisce centralità alle varie identità dei team, che toglie l’effetto palcoscenico unico donando più spazio alle dichiarazioni delle squadre, permettendo così un ritorno alla “tradizione”.
F1 al via con le presentazioni: Red Bull e Racing Bulls aprono le danze
Red Bull F1 Team
La prima squadra, o meglio dire due squadre a presentare le proprie monoposto per quest’anno sono state la Red Bull e la Racing Bulls. Con un evento organizzato a Detroit, alle 22.00 del 15 gennaio e trasmesso in streaming, il team ha svelato le proprio monoposto, dando voce ai piloti e ai team principal e annunciando le loro linee guida per questa stagione.
Le prime immagini della RB22 mostrano una monoposto che conserva i suoi colori classici dando spazio al classico blu brillante e che non stravolge i propri tratti distintivi, ma piuttosto li rielabora alla luce del nuovo regolamento, puntando ad un progetto che deve dimostrarsi il più efficiente possibile. Il messaggio che questo 2026 il team vuole far veicolare è puntuale, deciso: si punta ad un lavoro continuo e metodico fatto di crescita e risultati costanti. Un lavoro che non vede l’ora di scendere in pista per poter ricevere i primi verdetti.
Racing Bulls
Anche per il team di Faenza, la presentazione mostra una monoposto che rimane fedele nei colori e nell’estetica, ma a fare la differenza è la scelta di mettere al centro di tutto: il percorso evolutivo dell’intero team. La loro vettura si mostra come il punto di start, che punta a migliorarsi gara dopo gara nell’intero corso della stagione. Il loro obiettivo è unico e cristallino, puntare a costruire un progetto solido e continuo, che non si basa su false promesse, ma che deve essere in grado di svilupparsi partendo da basi solide in una stagione di transizione.
F1 2026: è tempo di nuovi inizi
Si può concludere dicendo che, le presentazioni delle monoposto sono il primo tassello di una stagione fatta di aspettative, intuizioni, curiosità, scommesse e confronti. Per i tifosi è il ritorno dell’adrenalina, di quel brivido che ti accende, per i team è l’inizio della verità.
Per il resto bisogna ancora aspettare la prima gara della stagione fissata per domenica 8 marzo in Australia. Ma nell’attesa di vedere le monoposto sfrecciare, è tempo di iniziare ad assaporare questo nuovo viaggio che è appena iniziato.