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Formula 1 2022: “Dovremo tutti cambiare stile di guida”

Un nuovo anno è iniziato e il desiderio di assistere a un campionato avvincente, anche se veniamo da una stagione straordinaria, non ci abbandona mai. Questo sogno, però, comporta anche la necessità di modifiche e di innovazioni, che, in un primo momento, possono anche non essere viste di buon occhio. Se da un lato l’idea di una Formula 1 completamente diversa nel 2022 può destare preoccupazioni, dall’altro la sua realizzazione potrebbe renderla più emozionante e avvincente.

Ma, come ben sappiamo tutti, qualsiasi novità sia apportata in un ambiente così importante come la Formula 1 ha come scopo quello di far aumentare lo spettacolo e assicurare l’incolumità dei piloti. Inoltre, è normale che un cambiamento non sia visto bene all’inizio, per poi dimostrarsi essere fondamentale in seguito. Basti pensare al polverone che si alzò quando Jean Todt fece introdurre l’halo (infatti anche alcuni piloti non sembravano essere d’accordo), per poi ammettere all’unanimità la sua utilità. E anche in questo caso, i piloti si sono sbilanciati, esprimendo la loro opinione sulle innovazioni che riguardano la Formula 1 del 2022.

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Le dichiarazioni dei piloti

Una parte dei piloti ha parlato della nuova monoposto che ci attenderà nei test e nel campionato di questo anno e se c’è un punto su cui sono d’accordo, è che sarà completamente diversa da quelle a cui siamo stati abituati.

“È un bel po’ diversa. Questa è fondamentalmente adattata per adeguarsi a questi grandi pneumatici, ma nonostante ciò rimane la monoposto del 2019”, così ha spiegato Charles Leclerc dopo aver concluso i test post-stagionali sulle mule car della Ferrari a Yas Marina. “Quindi sarà molto diversa, ma penso che lo scopriremo non appena porteremo in pista la vera monoposto del 2022 e faremo una correlazione dal simulatore alla realtà”, ha così continuato il pilota della Ferrari. “Sono pesanti, molto più pesanti delle auto di quest’anno. Lo si può avvertire principalmente nelle curve a bassa velocità. Ci spinge a modificare leggermente il nostro stile di guida in queste curve a bassa velocità, perché è molto più pesante. Nelle curve ad alta velocità, direi che lo stile di guida è un po’ più simile”, ha così concluso.

“Le auto del 2022 eliminano gran parte dell’attuale dipendenza dalla deportanza generata dal flusso aerodinamico sull’auto, e invece fanno molto più affidamento sull’effetto suolo. Ciò significa che il modo in cui saranno gestite le auto, specialmente nelle curve, avrà un impatto diverso nell’abitacolo” – ha spiegato Carlos Sainz Jr.“Sarà un grande cambiamento, e forse noi, tra di noi, stiamo iniziando ad accettare che sarà un bel cambiamento”. “Riusciremo a vincere o no? Questa è una domanda diversa. Ma la volontà, le ore di lavoro e l’intenzione di certo non mancano. E ovviamente neppure dal lato del pilota, perché sono stato sull’auto nel simulatore già un paio di volte”.

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Le opinioni di Lando Norris e di Valtteri Bottas, dopo aver provato entrambi la nuova auto al simulatore, sono invece molto discordanti tra di loro.

“Decisamente ci sarà uno stile di guida leggermente differente”, ha detto Lando Norris. “Ma non credo che sarà ugualmente piacevole da guidare in un certo senso. Penso sarà un po’ più sul limite per quanto riguarda spingere e così via”. Ha poi così concluso: “Assomiglia alla monoposto di F2, in un certo senso, penso, dove si vedono molte più lotte e cose del genere. Ma potrei sbagliarmi, perché le situazioni sono sempre in cambiamento. Quella che ho guidato sarà completamente diversa da quella che guiderò adesso e sarà ancora più diversa quando arriveremo alla prima gara”.

Il pilota finlandese dell’Alfa Romeo, invece, ha parlato così: “Almeno adesso (guidandole al simulatore) sembra come se le monoposto fossero un po’ fuori in termine di carico aerodinamico. Ma la sensazione complessiva, almeno al simulatore, non era così diversa”. Ha poi concluso: “Non possiamo simulare come sia inseguire le altre auto o cose del genere, ma non è incredibilmente diverso. Forse c’è ancora poco carico aerodinamico, ma, come ho detto, ciò cambierà”.

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Ci sono però stati altri piloti che non hanno potuto provato la nuova monoposto, per via della mancanza di un simulatore, come per Mick Schumacher, o chi ha deciso di attendere i test ufficiali di marzo, come Lewis Hamilton.

“La situazione l’anno prossimo dovrebbe cambiare, ma penso che sarò capace di guidare la nuova monoposto per la prima volta nei test di Barcellona – ha spiegato Schumacher“L’auto sembra dare riscontri positivi, da ciò che vedo e sento”. “Ho grandi aspettative. Spero le soddisfi l’anno prossimo in pista”.

“Non ho ancora provato la monoposto al simulatore perché mi sto letteralmente concentrando su questa che guido adesso” – ha riferito il sette volte campione del mondo in un’intervista, quando la lotta al mondiale era ancora accesa – “È stato un carico di lavoro abbastanza difficile così com’è”. Ha infine aggiunto: “Al momento, con i progressi che stanno facendo nella galleria del vento, non ha senso guidare l’auto perché è una ripida curva di apprendimento.

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Riguardo la nuova vettura si sono sbilanciati anche i campioni del mondo Sebastian Vettel e Fernando Alonso.

Non vedo l’ora di correre con la nuova generazione delle monoposto di Formula 1″ – ha detto il pilota tedesco“Il loro aspetto è molto diverso e il nuovo regolamento tecnico dovrebbe fornirci delle auto molto più vicine tra loro rispetto agli ultimi anni. Delle gare più emozionanti saranno grandiose sia per i piloti che per i fan. I cambiamenti sono così grandi che ogni scuderia dovrà iniziare da zero, quindi potrà essere un’opportunità per la Aston Martin Cognizant Formula One Team”. Ha poi aggiunto: “Credo nella forza del nostro team che è in crescita, quindi non vedo l’ora giunga il 2022”.

“Penso che la Formula 1 sarà ancora guidata dalle scuderie, dalla tecnologia e dai diversi approcci– ha spiegato Fernando Alonso, alla domanda se il nuovo regolamento cambierà il DNA della Formula 1 nel 2022 – Il pilota avrà ancora poco impatto, sfortunatamente, ma vedremo”. “Si spera che le gare possano essere un po’ più interessanti di quelle che abbiamo ora”, ha così concluso.

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I due piloti Red Bull, invece, hanno reagito in modo diverso quando hanno provato le nuove monoposto.

“Mi piacciono le monoposto attuali in termine di velocità perché è incredibile quanto grip abbiano”, ha detto Max Verstappen in un’intervista con lo sponsor CarNext. “Quindi le nuove auto saranno certamente più lente di qualche secondo. Ciò è coerente con l’idea di avere gare migliori, così puoi seguire un po’ più da vicino, è ciò che la F1 vuole. Perché, al momento, quando ti avvicini, vi è molto disturbo causato dall’auto davanti”. “Spero possano esserci gare migliori […], ma al momento ci sono solo supposizioni, quindi non ci presto molta attenzione”.

Mentre il neo campione del mondo ha preferito non esporsi, il suo compagno Sergio Pérez si è subito dimostrato poco soddisfatto dalla nuova vettura.

“L’ho provata [ndr.: la monoposto del 2022] solo un paio di volte al simulatore, quindi dovremo attendere di portarla in pista e iniziare da lì” – ha spiegato Pérez a Motorsport.com“Ma è ovvio che sia molto diversa rispetto agli attuali regolamenti. Penso che le auto che attualmente stiamo guidando, non le vedremo più nella storia della Formula 1”. Ha poi concluso: “Queste sono le migliori auto che abbiamo guidato, o che le persone abbiano guidato nella storia, quindi sfortunatamente tutto apparirà peggiore rispetto a queste auto. Spero che siano soltanto divertenti da guidare”.

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In casa AlphaTauri a essersi espresso è stato solo Pierre Gasly.

“Principalmente in termini di visibilità, sarà molto diverso per via degli pneumatici più grandi e del copriruota, che non mi piace”, ha affermato il francese. “Ma credo che dovremmo abituarci. È come se coprisse la visione tra il telaio e ciò che sta sopra il triangolo [ndr.: la forcella di sospensione], tra il telaio e la gomma. Specialmente quando stai guardando in una curva è come se perdessi la visibilità per posizionare l’auto, e credo dovremo trovare diversi punti di riferimento rispetto al passato” – ha continuato – “Insomma, sarà lo stesso per tutti, è solo un po’ diverso. Significa diminuire la visibilità, che non è mai buono, ma lo affronteremo”.

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Come abbiamo visto, per i piloti il cambio regolamentare sarà una vera e propria sfida. Noi cos’altro possiamo dire se non: “Auguriamoci di vedere un campionato straordinario!”.

Aurora Loffredo

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