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Miami: show o trash?

Dopo una breve parentesi europea, la Formula 1 è tornata sul suolo americano dove ha preso luogo la prima edizione del Gran Premio di Miami. Un evento unico dove, tra eventi musicali e apparizioni di celebrità, nella scaletta organizzativa ha trovato posto anche una gara in cui ha trionfato Max Verstappen. Nonostante la caparbietà di Leclerc, la RB18 si é imposta sui due Cavallini, rendendo chiara la necessità di nuovi aggiornamenti in casa Ferrari.

Su un circuito forse ancora troppo acerbo, però, non sono mancati colpi di scena, come il contatto tra Gasly e Norris, e numerosi combattimenti. Eppure il Gran Premio statunitense non rimarrà impresso negli annali della Formula 1 per la gara che ha ospitato, bensì per lo show che ha messo in scena. Tra una spiaggia artificiale dove poter prendere il sole e una finta baia – tentativo mal riuscito di riprendere il porto monegasco – benvenuti a Miami Beach…Gp!

La location

Da sempre i Gran Premi statunitensi sono conosciuti per la loro appariscenza, stravaganza ed eccentricità. Ciò che nessuno si aspettava, però, era di trovare una parodia della baia di Montecarlo con tanto di acqua finta ma yatch veri tra curva 7 e 8: mancava solo una registrazione con il garrito dei gabbiani. A ridosso della marina c’era, poi, una spiaggia attrezzata con ombrelloni e lettini, ottimale per seguire con attenzione la gara.

La costruzione del circuito vede abbracciare l’Hard Rock Stadium, ed è proprio qui che è stato allestito lo sfarzoso podio. Scortati da una squadra di poliziotti che ricordava tanto i CHiPS – nota serie televisiva statunitense dei primi anni Ottanta – i primi tre arrivati hanno avuto l’onore di festeggiare il loro risultato su un podio sontuoso. Con i caschi da football americano al posto dei classici cappellini, il trofeo è stata probabilmente la cosa più sobria dell’intero weekend. Al termine della premiazione, poi, stelle filanti simili a carta igienica sono state lanciate sul podio e sulla folla ai suoi piedi.

All’evento americano non sono di certo mancate anche le celebrità del momento, sportivi e persino Michelle Obama, ex first lady degli USA. Niente a che vedere con il fango e la pioggia di Imola: alla modica cifra di $1000 sembrava di stare in una spiaggia attrezzata della Romagna!

Tifosi&proteste a Miami

Uno dei temi portanti del weekend è stato l’irrigidimento delle regole che riguardano l’abbigliamento dei piloti durante le gare. Addio a qualsiasi tipo di gioiello metallico a contatto con la pelle ma, soprattutto, alla normale biancheria intima: dal GP di Miami, infatti, persino gli indumenti intimi dovranno essere ignifughi. A tale novità Sebastian Vettel e Lewis Hamilton hanno risposto cosÌ:

A non subire restrizioni, invece, è stato l’abbigliamento dei tifosi che, per l’occasione, hanno sfoggiato i look più inconsueti: dal papa al costume da banana sino ad arrivare ai cappelli con monoposto in miniatura sopra di essi, la fantasia non ha avuto limiti.

Chiara Galati

Studentessa del quinto anno di liceo economico-sociale presso Bologna e grandissima appassionata di macchine. Nel tempo libero amo scrivere e arricchirmi di conoscenze che riguardano il motorsport.

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