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Formula 2: i nostri top e flop di fine stagione

Non ci sembra ancora vero ma la stagione 2023 di Formula 2 si è già conclusa e con lei anche la lotta fino all’ultima gara per l’assegnazione del titolo. Tra gran premi cancellati a causa del maltempo e le enormi pause che ci hanno sempre fatto perdere un po’ il filo del discorso non possiamo dire di esserci annoiati. I protagonisti di quest’anno si sono dati battaglia fino ad Abu Dhabi, la consueta ultima tappa del campionato che ricorda a tutti che la Formula 2 dopo Monza non va in vacanza, anzi. Giunti a questo punto, quindi, è doveroso fare le nostre considerazioni finali, ricordando quanto accaduto soprattutto nella seconda parte della stagione (poiché della prima ne avevamo già parlato durante la pausa estiva attraverso le nostre pagelle e il riassuntone).

Diamo qualche numero anche stavolta!

I nostri top: i contendenti al titolo (anzi, i titoli)

E’ il francese della ART Grand Prix a laurearsi finalmente campione di Formula 2 alla sua terza stagione nella categoria. Sembrava una maledizione la sua, poiché la sfortuna ha sempre giocato brutti scherzi a Pourchaire soprattutto nei momenti più importanti. Giusto ad Abu Dhabi, se gli avessero chiesto al termine delle disastrose qualifiche se si vedesse campione la risposta probabilmente sarebbe stata no, nonostante il gap di vantaggio.

Quest’anno però Théo e il team ART hanno dimostrato che c’è ancora qualcosa in grado di sconfiggere la sfortuna: il lavoro di squadra e la costanza. Dopo il ritiro a Zandvoort Pourchaire ha decisamente messo la freccia direzione campionato, poiché tra Monza e Abu Dhabi i suoi risultati, “utili” come si suole dire, gli hanno permesso addirittura di controllare la situazione nonostante alcuni piccoli inconvenienti. Il 9 per lui è meritato, quasi d’obbligo, per un ragazzo che finalmente ha potuto assaporare un titolo che ha rincorso per anni e che, volgendo uno sguardo al suo talento, si sarebbe addirittura meritato tempo fa.

Una pausa invernale dolceamara quella del danese della Prema Racing che si è dovuto arrendere al suo avversario diretto per tutta la durata del campionato. A livello di numero, ciò che Vesti ha in meno rispetto a Pourchaire, purtroppo, sono proprio i punti in classifica. Frederik, infatti, è il pilota ad aver collezionato più vittore nell’arco dei 13 round disputati (ben 6), anche grazie a quelle portate a casa nelle sue due ultime Sprint Race a Monza e ad Abu Dhabi.

Un peccato per il pilota dell’academy Mercedes che era, con tutta probabilità, alla sua ultima possibilità in Formula 2. Rimanendo però su ciò che di bello è riuscito a fare in questi mesi, è doveroso ammettere che Vesti è stato l’unico pilota ad aver realmente impensierito Pourchaire nel suo piano verso la vetta. Indimenticabili, infine, i suoi sorpassi alla ricerca di più punti possibili proprio ad Abu Dhabi. C’è da ammettere che il danese non si è mai arreso, infatti.

Un discorso simile va per i il terzo e quarto posto finale di questa classifica definitiva del campionato. Jack Doohan, infatti, ha dato il tutto per tutto negli ultimi round proprio per puntare a questo obiettivo: concludere terzo. E detto, fatto! Dall’Ungheria le vittorie sono 3 e i punti molto di più. Ciò ha permesso a Doohan di concludere nella maniera perfetta un campionato (vincendo anche la Feature Race di Abu Dhabi) in cui è stato troppe poche volte il protagonista.

Ayumu Iwasa, invece, la competizione l’ha fatta basandosi sulle prestazioni di Doohan. Tra loro, infatti, ci sono solo 3 miseri punti che non rendono giustizia alla rincorsa al terzo gradino del podio. Il giapponese negli ultimi round non è risultato brillante come successo all’inizio ma ha comunque saputo mantenere la posizione portandosi a casa punti pesantissimi senza sbagliare.

L’8 a entrambi, seppur sia un voto alto, è più che meritato!

Tra i rookie, un’altra battaglia serrata è giunta al termine proprio ad Abu Dhabi. L’inglese Bearman è stato costretto al ritiro nell’ultima gara della stagione, consegnando così di fatto il premio di Miglior Rookie dell’anno al rivale Martins che, memore del successo in Formula 3 lo scorso anno, pur non riuscendo a competere per il titolo si è aggiudicato un grande riconoscimento.

Entrambi i piloti, pieni di talento e determinazione, hanno utilizzato questa stagione per imparare il più possibile dai loro compagni veterani (Pourchaire e Vesti) ma anche per sfidarli a volte al loro stesso livello. Ormai, infatti, siamo certi che i protagonisti della prossima stagione possano essere loro, Martins e Bearman.

I nuovi vincitori: Enzo Fittipaldi e Clement Novalak

Questa seconda parte di stagione ci ha regalato anche due nuovi vincitori, uno di questi addirittura inaspettato, da aggiungere all’albo. Parliamo prima di tutto di Enzo Fittipaldi, brasiliano che ha sbaragliato la concorrenza guidando in modo eccellente a Spa, per raccogliere i punti necessari per concludere l’anno in settima posizione generale.

D’altra parte abbiamo la sorpresa ma al tempo stesso l’enigma di questo campionato: la vittoria di Clement Novalak ce la ricordiamo tutti o è stata un’allucinazione collettiva? La risposta è che sì, abbiamo seguito la prima vittoria di Novalak in Formula 2 a Zandvoort ma ci è parso così random che forse non abbiamo mai realizzato bene. Purtroppo per il francese della Trident, la sua campagna di Formula 2 non è mai riuscita a decollare definitivamente, ma vederlo vincere una gara non semplice su un circuito particolare ha sicuramente avuto la sua componente emozionale non indifferente.

I nostri flop: tra sfortuna e mancate occasioni

Ci dispiace dirlo, ma la stagione del più piccolo dei Leclerc ha davvero deluso ogni nostra aspettativa. Sappiamo che il salto di categoria non è mai facile, ma le difficoltà riscontrate dal pilota monegasco sono state molte e hanno condizionato tutto l’andamento del suo campionato. Non hanno aiutato nemmeno i tanti errori del team e la sfortuna che sembra sempre accompagnarlo. In attesa di scoprire il suo futuro, non può che dirsi dispiaciuto per non essere riuscito ad esprimersi al meglio seppur in una categoria spietata come la Formula 2. Il sesto posto ad Abu Dhabi è un bel segnale, ma c’è ancora tanto da lavorare.

I due Red Bull Junior Team sono rimasti nell’ombra per tutto il campionato. Di Jak Crawford ricordiamo la sua prima vittoria a Spielberg e qualche podio qua e là in stagione, di Isack Hadjar invece poco e nulla. Per entrambi l’highlight di questa seconda metà di stagione è stato il weekend di Zandvoort. Crawford ha conquistato la sua prima pole position in categoria e un buon bottino di punti con la terza posizione in gara. Per Hadjar, invece, le cose sembravano andare per il verso giusto nella sprint race del sabato, ma tra incidenti e pioggia, alla fine non sono stati assegnati punti. Una vittoria fantasma per lui.

I due compagni di squadra cambieranno entrambi team il prossimo anno. A loro quindi diamo una sufficienza di incoraggiamento sperando di vederli far bene la prossima stagione!

Tasto un po’ dolente (e deludente) di questa stagione di Formula 2 sono i veterani Ralph Boschung e Roy Nissany. Boshung ha iniziato il suo settimo anno nella categoria nel migliore dei modi. La vittoria nella sprint race del Bahrain e il secondo posto nella feature race ci hanno quasi fatto sperare in una buona annata per lui. Ma non per molto. Il resto della stagione, infatti, ha faticato a portare a casa dei punti e molti sono stati gli incidenti e i ritiri.

Nissany al suo quinto anno in Formula 2, non è riuscito a guadagnare nemmeno un punto. Anche in questo caso il bagaglio di esperienza alle spalle non è servito a portare a casa risultati.

Per entrambi l’addio alla cateogoria sembra imminente e forse, vista la quantità di nuovi talenti che salgono dalla Formula 3 e dalla Formula Regional, quasi doveroso. Sarà questa l’ultima pagella che scriveremo su di loro?

Il 2023 di Formula 2 termina qui! Ora è arrivato il momento della meritata pausa invernale per tutti i piloti. Ma nell’attesa di vedere le nuovissime monoposto in Bahrain, però, non dimenticarti delle notizie di mercato. Ci saranno tanti cambiamenti per la prossima stagione!

Alessia Di Virgilio

Studentessa di Comunicazione all'Università degli Studi di Milano con una grande passione per la scrittura e il mondo dello sport.

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