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F1 | Cosa aspettarsi dai piloti del 2026

di Tommaso Cerutti F1 piloti 2026

La pausa invernale sta finalmente finendo, le livree vengono svelate e la F1 sta per tornare nel 2026, quindi scopriamo chi saranno i 22 (non più 20) piloti che correranno in questa stagione e le aspettative per ognuno di loro. Tra chi lotterà per confermarsi al top, chi vorrà migliorare dopo un 2025 complicato e chi darà il massimo per una conferma.

Piloti F1 2026, McLaren

Parlando dei piloti che correranno in F1 nel 2026 è impossibile non partire dalla McLaren. Il team che ha dominato la classifica costruttori e che ha portato a casa anche il titolo piloti per la prima volta dal 2008. Anche quest’anno schiererà la coppia formata da Lando Norris e Oscar Piastri.

Per Lando Norris sarà la stagione della verità: dopo il primo titolo mondiale nel 2025, nonostante alcuni errori e una chiara superiorità della McLaren rispetto ai rivali, l’inglese dovrà difendere il titolo mondiale e dimostrare di avere la stoffa del campione: si preannuncia una stagione con molta pressione per il numero 1.

Oscar Piastri invece inizia il 2026 da numero 2 in casa. Il numero 81, nonostante aver condotto il campionato per gran parte del 2025, ha concluso in terza posizione dopo un finale di stagione a dir poco complicato. In questo 2026 l’australiano dovrà sicuramente cercare di vincere la lotta interna con Norris, per imporre la sua supremazia all’interno di McLaren.

Mercedes, i favoriti?

Per Mercedes il 2026 potrebbe essere l’anno giusto per tornare in vetta all’olimpo del motorsport. Le speculazioni riguardo le nuove monoposto danno il team anglo-tedesco come il favorito dal punto di vista dei motori, fondamentali in questo ciclo regolamentare, perciò non ci resta che vedere di cosa saranno capaci i piloti.

George Russell potrebbe essere all’inizio della stagione della consacrazione. L’inglese ha già dimostrato di avere ciò che serve per lottare al vertice, anche se in questi anni ha forse raccolto meno di quello che avrebbe potuto e dovuto. Se la Mercedes del 2026 dovesse rivelarsi dominante come molti dicono, il numero 63 ha il dovere di portare a casa successi e il titolo a fine anno; se, al contrario, la Mercedes non dovesse essere ampiamente superiore alla concorrenza, Russell è comunque chiamato a una stagione da top3, al massimo top5, nella classifica piloti.

Kimi Antonelli ha dimostrato le qualità che hanno convinto Toto Wolff a dargli un sedile nel suo team dopo una sola stagione in F2. Nel 2026 nessuno gli chiede di battere il proprio compagno di squadra, con ben più esperienza di lui in F1, e questo potrebbe giocare a favore dell’italiano, che, con nulla da perdere, potrebbe togliersi qualche soddisfazione. Dopo la prima pole a Miami e il primo podio in Canada, l’obiettivo per Antonelli è la prima vittoria.

Red Bull, il solito Max e Hadjar

Il 2026 di Red Bull in F1 presenta due piloti diversi ma simili. Prima di tutto, quest’annata sarà fondamentale in quanto il team produrrà per la prima volta in proprio i motori, il DM01, in partnership con Ford.

Max Verstappen, come ormai da anni, ha tutti gli occhi addosso e le aspettative di diventare Campione del Mondo per la quinta volta in carriera. Ma attenzione, perché l’olandese vuole vincere, e le clausole di uscita dal suo contratto con Red Bull potrebbero vederlo in colori diversi nel 2027.

Isack Hadjar, dopo una stagione da rookie in VCARB più che convincente, si è guadagnato la promozione in Red Bull. Il francese, con Max al suo fianco, ha al tempo stesso tante e poche aspettative: tante, perché con uno come Max di fianco è facile cadere nel loop di mancanza di risultati, come successo a Ricciardo, Gasly, Albon, Perez, Lawson e Tsunoda, ma proprio per questo, per i nuovi regolamenti e il nuovo motore, il francese potrebbe stupire tutti con qualche risultato di primo livello.

Ferrari, un 2026 da “ora o mai più”

Il 2026 di Ferrari inizia senza aspettative, soprattutto dopo l’incredibile fiasco del 2025. La squadra di Vasseur riuscirà a sfruttare questo clima per tornare nelle posizioni di vertice?

Charles Leclerc ha fatto intendere che il 2026 sarà l’ultima possibilità per Ferrari. Dopo una carriera dedicata alla Scuderia, se le prestazioni dovessero ancora una volta essere deludenti, il monegasco abbandonerebbe Maranello per dirigersi verso altre squadre. Le aspettative su di lui sono sempre alte, a maggior ragione dopo un 2025 in cui ha stravinto il confronto interno con un 7 volte Campione del Mondo, portando spesso la SF25 in posizioni ben al di fuori della sue reali potenzialità.

Per Lewis Hamilton il 2026 potrebbe essere l’ultima stagione in F1? Probabile, visto che lo stesso Hamilton ha più volte dichiarato di voler provare i nuovi regolamenti prima del ritiro. L’età avanza, e le scarse performance potrebbero convincere l’inglese che il suo tempo in F1 è ormai giunto al termine. Nonostante tutto, fare peggio del 2025 (soprattutto il finale di stagione) sembra impossibile, e le aspettative per il pilota più vincente di sempre del Circus iridato sono legate al confronto con il proprio compagno di box.

Williams, l’anno del ritorno tra i big?

La Williams ha stupito tutti nel 2025, e la squadra capitanata da James Vowles punta a tornare tra le squadre di vertice, forte anche della motorizzazione Mercedes.

Alex Albon ha perso il ruolo di primo pilota Williams nel 2025, nonostante un inizio di stagione superiore a quello del suo compagno di box, a causa di un finale di stagione costantemente alle spalle di Sainz. Nel 2026 ci si aspetta da lui la solita costanza che lo contraddistingue da anni, magari con qualche risultato di vertice.

Carlos Sainz ha riportato la Williams in pole e sul podio dopo anni molto difficili, si è preso la squadra sulle spalle ripagando la fiducia che il team inglese gli aveva dato nel 2024 dopo l’addio a Ferrari. Se i motori Mercedes dovessero essere realmente tanto superiori alla concorrenza, occhio al “Matador” nel 2026, perché, a prescindere, è chiamato a una stagione di primo livello, quantomeno ai livelli del 2025.

VCARB, la prima del centro gruppo nel 2025

La VCARB nel 2025 ha vinto la lotta del centro gruppo concludendo l’anno al sesto posto nella Classifica Costruttori. Lawson ha sostituito Tsunoda a stagione in corso, e Hadjar ha contribuito con anche un podio a portare in alto il secondo team di Red Bull.

Nel 2026 Liam Lawson è chiaramente la prima guida all’interno della VCARB. Il 2025, iniziato in Red Bull, ha visto il neozelandese trovare la propria dimensione all’interno del Team che l’aveva lanciato nel 2023 e nel 2024, e nel 2026 l’obbligo è quello di battere costantemente il suo compagno di box, il debuttante Arvid Lindblad.

Proprio Arvid Lindblad invece inizia il suo anno da rookie con molte aspettative sulle spalle. Più giovane vincitore di sempre in F3 e in F2, appellativo di “nuovo Verstappen” e sedile in F1 a soli 18 anni: tutti segni di un predestinato al successo, che nel 2026 potrebbe sfruttare a proprio vantaggio i nuovi regolamenti per togliersi più di qualche soddisfazione. L’obiettivo è chiaro: dimostrare il proprio valore e guadagnarsi un passaggio in Red Bull.

Aston Martin, successo con Newey?

Chiaramente, con l’arrivo di molti ingegneri e soprattutto Adrian Newey, Aston Martin è chiamata a un cambio di rotta nel 2026. Fernando Alonso ha da sempre esplicitamente puntato ai nuovi regolamenti per sperare di tornare al successo, ottenendo la tanto desiderata 33ª vittoria, e ha dato molta fiducia al progetto Aston Martin. Il 2026 del team inglese è caratterizzato da tanti punti di domanda, e le aspettative dello spagnolo dipendono interamente dalle risposte che gli ingegneri troveranno: lotta continua per il podio o ennesima delusione nella carriera di Nando?

Lance Stroll, reduce da stagioni costantemente alle spalle di Alonso, potrebbe trovarsi su una macchina vincente nel 2026 che gli permetterebbe di superare ogni più rosea aspettativa. Tuttavia, il canadese spesso ha dimostrato difficoltà nel mantenere costanza nella sua carriera, con risultati eclatanti alternati da grandissimi momenti di difficoltà.

Haas, un 2026 nel segno di Toyota

Per Haas, nel 2026 inizierà la partnership con Toyota, oltre al decennale affiancamento a Ferrari, che contribuirà ulteriormente alla crescita del team statunitense.

Esteban Ocon nel 2025 ha sfruttato la sua esperienza per adattarsi al nuovo team, anche se il duello interno con Bearman l’ha visto più volte alle spalle dell’inglese. Il 2026 sarà una stagione molto importante per il francese, che dovrà vincere il duello interno al team Haas.

Oliver Bearman nel 2026 deve dominare all’interno del team Haas, soprattutto pensando a un eventuale addio di Hamilton in Ferrari e conseguente approdo nella Scuderia di Maranello per il classe 2005. Ogni singolo risultato peserà, e la pressione sarà il test definitivo per il talento della Haas.

Audi, pronti alla rivoluzione

Audi ha acquisito la struttura della storica Sauber, piloti compresi. Nico Hulkenberg, tedesco come il marchio per cui corre, ha da sempre dimostrato costanza e affidabilità nella guida, ottenendo finalmente il primo podio in F1 nel 2025. Nel 2026 non ci si aspettano risultati di primi livello, ma una guida tecnica da cui costruire un team vincente.

Gabriel Bortoleto è la stella futura di Audi; F3 e F2 vinte all’esordio, risultati strabilianti con Sauber da rookie e nel 2026 deve imparare a conoscere la nuova power unit, i regolamenti e portare punti al nuovo team. Senza dubbio è lui il talento su cui i dirigenti tedeschi stanno puntando.

Alpine, richiesto cambiamento di rotta

I piloti Alpine nel 2026 devono stupire la F1. Gasly, ormai primo pilota nel team francese, deve sfruttare la nuova motorizzazione Mercedes per tornare nelle posizioni che gli spettano e che negli ultimi anni ha visto solo di rado e in episodi sporadici.

Franco Colapinto ha le spalle coperte dalle enormi sponsorizzazioni che l’hanno portato in F1, ma nel 2026 potrebbero non bastare qualora i risultati restassero quelli delle ultime stagioni. Tutti si aspettano un importante miglioramento da parte dell’argentino.

Cadillac, due volti vecchi per un team nuovo

Cadillac è il nuovo volto della F1. Il team americano è finalmente riuscito nell’obiettivo di entrare nel Circus, e lo farà con due piloti con molta esperienza alle spalle: Valtteri Bottas e Sergio Perez, con rispettivamente 246 e 281 GP in F1.

Bottas, dopo alcuni anni senza un sedile da titolare ma sempre attivo dietro le quinte in Mercedes, tornerà al volante con Cadillac, con l’obiettivo di portare risultati ed affidabilità a un team neonato. Perez torna in F1 dopo una stagione sabbatica: in Red Bull ha sempre rivestito la figura di comprimario di Verstappen, risultando spesso decisivo ai fini dei titoli dell’olandese, e il messicano ha le stesse aspettative di Bottas, ovvero poca importanza ai risultati, ma fondamentale indirizzare lo sviluppo della squadra.

Tommaso Cerutti

Mi chiamo Tommaso, sono nato nel 2004 e fin da quando mi ricordo sono sempre stato circondato dai motori, perciò la passione è venuta spontaneamente e a 360 gradi, infatti seguo sia le serie a 4 ruote che quelle a 2 ruote, indipendentemente dalla loro fama.

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