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SF21: Ripartiamo visivamente dalla nostra storia.

La nuova monoposto Ferrari rinasce celebrando il passato.

L’ultima livrea a fare il suo debutto , la SF21 – questo il nome della nuova monoposto della Scuderia Ferrari, si presenta al pubblico con una veste inedita. Il consueto muso largo, non modificato per la mancanza di token necessari, si distingue con un inusuale cambio di look dell’intera vettura.

La parte posteriore della vettura infatti è di color amaranto. Si ripropone esattamente la tonalità di rosso con la quale le prime monoposto di Formula 1 del Cavallino Rampante, le 125 F1, scesero in pista nel Gran Premio di Monaco il 21 maggio 1950 e già utilizzata per celebrare il monumentale record di 1000 GP disputati in F1 al Gp del Mugello dell’anno scorso. E un nuovo colore che il suo ingresso sulla Ferrari, il verde, colore del logo della Mission Winnow.

© Scuderia Ferrari

Il presidente John Elkan invita a lasciarci alle spalle la deludente performance del 2020  “ma non verrà dimenticato, ci renderà più forti. Il 2021 è qui e non vediamo l’ora di tornare in pista. È stato emozionante vedere come sia Carlos che Charles siano stati vicini agli ingegneri per sviluppare l’auto.”
Infatti, alla base del cambiamento di rotta della scuderia c’è proprio un nuovo modo di gestire il rapporto tra i due compagni di squadra. Sia fuori che dentro la pista, condivideranno informazioni e dati per un più completo sviluppo della vettura durante la stagione.

I principali componenti modificati sono: la power unit, la parte posteriore della vettura con nuove sospensioni e nuovo cambio e il sistema di raffreddamento. In più, piccole modifiche alla parte anteriore con un muso decisamente rivisitato e un’ala anteriore modificata per ridurre la resistenza della vettura.

Componenti rimasti invariati sono il telaio e le sospensioni anteriori della vettura.

POWER UNIT 065/6

Prende la parola il direttore della power unit Enrico Gualtieri per descrivere come il motore sia “il cuore e l’anima della monoposto”. Tutti in casa Ferrari cercano di portare in alto il nome del cavallino , imparando dagli errori e unendo le forze con i principali partner e fornitori per creare un motore valido per lottare in futuro per il campionato, non solo quello 2021 , ma principalmente quello del 2022.
“E’ questa consapevolezza unitamente alla nostra passione unitamente alle competenze nostre e dei nostri partner tecnici che abbiamo riversato sul progetto Power unit 065/6 per la stagione 2021. Insieme ai colleghi del telaio, abbiamo lavorato tanto sul layout per cercare di rendere più efficace possibile il progetto complessivo per la vettura sul motore a combustione interna; per cercare di aumentare il grado di efficienza termica del motore stesso che ha portato un vantaggio stimabile in oltre un 10 decimi di tempo sul giro. Sono state apportate modifiche sul turbocompressore, sulla parte di alimentazione per seguire l’esigenza del motore e sulla sua parte di efficienza per aumentare il recupero di energia dai gas di scarico.  Stiamo anche lavorando sul sistema ibrido, sulla parte elettronica per cercare di rivedere e utilizzarne tutte le componenti . Lo 065/6 è quindi figlio di tutto questo è figlio di un lavoro di squadra Power unit, telaio , di supporto dei nostri partner tecnici di eccellenza tra cui Shell e Mahle e di tutto il nostro parco fornitori. “

Il nuovo retrotreno

Il responsabile dell’aerea del telaio Enrico Cardile spiega cosa hanno preferito modificare restando in regola con i cambi del regolamento: “ Per la SF21 abbiamo dovuto scegliere un’area della vettura su dove concentrare maggiormente i nostri sforzi. Abbiamo scelto la parte posteriore ridisegnando il nuovo cambio e nuove sospensioni. Questo in aggiunta al lavoro svolto con la Power unit, ha permesso di ottenere un retrotreno molto più rastremato rispetto a quello della SF100. Anche il sistema di raffreddamento è stato oggetto della nostra attenzione. Abbiamo aumentato l’autorità del radiatore centrale e abbiamo disegnato un body work a più down washing. L’aerodinamica è stata una di quelle aree impattatate delle modifiche regolamentari volte a ridurre la capacità di sviluppare l’ aria verticale a salvaguardia dell’integrità dei pneumatici per questo motivo.”

Quindi non ci resta che aspettare Venerdì 12 Marzo per vedere le prime performance di questa SF21 in Bahrain per i test invernali!

Imma Aurino

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