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Benvenuti a Melbourne!

A qualche settimana dal weekend di Silverstone, il giro di boa della stagione 2022, i campionati di Formula 2 e Formula 3 sembrano aver ormai preso una direzione precisa ma il circus butta già un occhio al futuro. Qualche giorno fa, la Formula 1, ha annunciato la permanenza della tappa di Melbourne fino al 2035. Un grande traguardo per l‘Australia dopo il biennio di assenza a causa della pandemia.

Dal 2023, però, sarà festa doppia a Melbourne: anche Formula 2 e Formula 3 faranno tappa nel circuito australiano.

Sono estremamente felice di aggiungere Melbourne ai calendari F2 e F3 a partire dal 2023. Questo rafforza ulteriormente l’aspetto internazionale di entrambi i nostri campionati, facendoli correre in un nuovo continente. Inoltre, dimostra che sempre più circuiti ritengono che la F2 e la F3 siano un valore aggiunto all’esperienza del Gran Premio di Formula 1, che mettono in mostra la prossima generazione di piloti.

CEO Formula 2 e Formula 3 Bruno Michel

Melbourne delle prime volte

Dopo un primo tentativo nel 2021 aggiungendo una tappa mai a disputata al COTA, sarà la prima volta oltreoceano per le formule minori. Cosa comporterà questo per team e piloti?

Non è la prima volta che i team si troveranno a dover fronteggiare un circuito inedito, senza nessun tipo di dato a disposizione per capire al meglio il settaggio della macchina. Sarà indispensabile l’esperienza al simulatore dei giovani piloti già affiliati ad un team di Formula 1 o, perché no, anche quella dei piloti originari di lì (come Daniel Ricciardo a cui i piloti potrebbero chiedere più di un consiglio). Il team Prema e i colleghi dell’academy Alpine potrebbero contare su Oscar Piastri e Guanyu Zhou. Il team UNI Virtuosi ha, ad oggi, alla guida di una sua monoposto un pilota australiano, il figlio d’arte Jack Doohan o Trident su Calan Williams. Conteranno su di loro anche nel 2023?

Melbourne F2
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Analisi tecnica

Il nastro d’asfalto, molto liscio, è lungo 5.303 metri e il layout della pista si compone di quattordici curve. Dal punto di vista tecnico, sul circuito di Melbourne si utilizza un carico aerodinamico medio alto e questo, oltre a incidere su usura e degrado degli pneumatici, ha effetti anche sull’impianto frenante. Abbiamo visto spesso monoposto soffrire in maniera diversa, sapranno gestire tutte queste difficoltà? Sono 9 le staccate violente che vengono registrate su questa pista che costringono i piloti a passare il 18% del giro con il piede sul pedale sinistro. La prima curva della pista di Albert Park è quella più tosta: si arriva a circa 325 km/h e in appena 115 metri si rallenta fino a 140 km/h per affrontare la piega a destra.

Sarà un weekend tutto da vivere quello dell’Albert Park nel 2023 e noi non vediamo l’ora di vedere anche le monoposto di Formula 2 e 3 in pista!

Sara del Mistero

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