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Lewis Hamilton, l’uomo delle doppie battaglie

 Crederci nonostante le difficoltà, la personale battaglia di Lewis Hamilton

📸 : From Reuters

Razzismo. Da sempre esistito, mai davvero combattuto e spesso e volentieri ritenuto una questione politica invece che sociale.

In un mondo messo in pausa a causa della pandemia, l’odio continua ad essere presente tra noi, ma la popolazione afroamericana ha trovato di nuovo il coraggio di far sentire la propria voce. Il loro grido di aiuto ha bisogno però di grandi personalità per diffondere il verbo e sensibilizzare.

Il tema approda immediatamente in Formula 1, per opera di Lewis Hamilton. Il 2020 è un anno che lo mette a dura prova: la conquista del settimo mondiale è alternata a una assidua battaglia contro il razzismo, sia sui social che nel paddock.

Inizialmente la sua resta una voce fuori dal coro, ma lo seguono poi anche alcuni colleghi, richiamati all’ordine da Lewis stesso.

Ripresa la stagione, il pilota di Stevenage dichiara che, anche grazie al supporto della sua scuderia, è determinato nel portare avanti questa lotta, incentrata sull’inclusione e sull’uguaglianza.

Egli ammette che combattere una problematica radicalizzata come il razzismo è molto difficile, ma non impossibile, se alla base vi è non solo l’unità, ma soprattutto l’istruzione, tematica alla base della sua organizzazione, la Hamilton Commission.

Personalmente coinvolto, confessa che nonostante il successo e la fama raggiunti, gli episodi di razzismo che ha subito e che potrebbe ancora subire non languiranno mai; ciò ha portato a molte critiche, dettate dall’ipocrisia che molti hanno avvertito nelle sue parole, mal interpretandole.

Ciò che si avverte nelle sue parole è pura schiettezza: nonostante si sia fatto portavoce del movimento BlackLivesMatter nel suo settore, Hamilton non smetterà di spingere finché non vi sarà un paddock cambiato, più consapevole e unito per combattere le disuguaglianze che affliggono le minoranze.

Le critiche non mancheranno mai nel corso della stagione, arrivando persino a un’investigazione da parte della FIA per aver indossato sul podio una maglietta, chiedendo giustizia per Breonna Taylor.

Lewis pare quasi abbandonato a se stesso in questa lotta, in cui nemmeno la “filosofia” del WeRaceAsOne sembra essere abbastanza, ma non si dà comunque per vinto.

Insomma, il Lewis Hamilton che vediamo in questo 2020 non solo è guidato da un gran desiderio di vittoria, ma anche di cambiamento, e non si fermerà davanti a nulla e nessuno, neppure ai colleghi che hanno rifiutato di collaborare.

Irene Carolla

Multiformula

Multiformula è un blog nato nel 2020 per condividere la nostra passione per il motorsport, dare spazio a quelle categorie come le Feeder Series di cui si parla ancora poco e soprattutto abbattere i pregiudizi che si incontrano in queste categorie. Ci occupiamo dalla F1 alla F4 italiana, dalla Formula E alla W Series, ma anche di campionati endurance come la Dakar.

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