Formula 1
Qualifiche alla romagnola

Qualifiche alla romagnola

Hamilton torna in pole position, ma il vero protagonista guida una macchina Papaya.

Ora di pranzo, ma ad Imola non si mangia, si corre per le qualifiche, e tra tanti track limits, posizioni inusuali e giri da far girare la testa, vediamo cos’è successo!

Q1

Sembra partire tutto in maniera tranquilla, le prime a scendere in pista sono le Haas, a seguire le due Mercedes, ma a 12 minuti dalla fine della sessione una bandiera rossa la blocca: è Yuki Tsunoda, qualifiche finite per il giapponese in AlphaTauri, ma c’è ancora speranza per il suo compagno di squadra.

Tanti giri cancellati per track limits, più frequentemente in curva 9, e in alcuni casi in curva 15.

Ma questo non mette al muro nessun pilota, che cercano di dare il meglio che possono sin dalla prima sessione di qualifiche. A mostrarsi più a loro agio sono due motorizzati Mercedes, Bottas, fin dalla prima giornata possibile pole man, e Norris, che potrebbe dare filo da torcere.

A stupire però sono le due Williams, e se eravamo certi del talento di Russell, è Nicholas Latifi ad essere la vera novità di questo Q1 all’italiana, posizionandosi in dodicesima posizione, portando entrambe le vetture per la prima volta in Q2.

Ad essere esclusi sono Kimi Raikkonen, Antonio Giovinazzi, Mick Schumacher, Nikita Mazepin e Yuki Tsunoda

  1. BOT 1:41.672
  2. HAM +0.151
  3. NOR +0.337

Q2

Il Q2 inizia in maniera decisamente più tranquilla, se possiamo definire la Formula 1 tale.

Comincia il gioco di scie, caratterizzante dei gran premi italiani, che non si era mostrato molto nella sessione precedente, e insieme ad esso si fa vedere anche Max Verstappen, che era mancato molto durante le scorse giornate.

Ancora una volta però la sorpresa è Lando Norris, che fin da subito piazza un 1:41.718 davanti a tutti, soprattutto davanti al suo compagno di squadra che a 3 minuti dalla fine è fuori dal Q3.

Ultimo minuto è al cardiopalma, è Perez a prendersi la prima posizione su Norris, mentre in casa Ferrari l’amore non è bello se non è litigarello, e se Leclerc riesce a posizionarsi in una fantastica terza posizione, Sainz non riesce a qualificarsi in Q2 piazzandosi undicesimo.

Più positivo è ovviamente il dodicesimo posto di George Russell, che come Ocon e Stroll riesce a mettersi davanti al suo compagno di squadra.

Ad essere esclusi sono Carlos Sainz, George Russell, Sebastian Vettel, Nicholas Latifi e Fernando Alonso.

  1. PER 1:14.716
  2. NOR +0.002
  3. LEC +0.092

Q3

Tantissima fame tra gli ultimi dieci piloti, sicuramente di vittoria, ma soprattutto tanta voglia di andare a pranzare, perché i distacchi tra una posizione e l’altra sono molto ristretti.

Hamilton, forse un po’ “nascosto” in Q1 e Q2, attacca subito prendendosi la pole provvisoria per solo 0.091 su Verstappen, la cui “sfiga” riscontrata l’anno precedente sui circuiti dello stivale, fortunatamente sembra essersi quasi del tutto neutralizzata.

La sfortuna invece prende Lando Norris, che dopo un giro pazzesco ha dovuto sacrificare la seconda posizione provvisoria per track limits in curva 9.

Il pole setter dunque, forse in maniera scontata, ma per come stava andando, a dispetto dei pronostici, è Lewis Hamilton, seguito dalle due RedBull capitanate da Sergio Perez.

Il padrone di casa Charles Leclerc si prende una solida quarta posizione, una seconda fila che potrebbe dare tante soddisfazioni.

  1. HAM
  2. PER
  3. VER
  4. LEC
  5. GAS
  6. RIC
  7. NOR
  8. BOT
  9. OCO
  10. STR

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