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Le Pagelle: Gran Premio degli Stati Uniti

Ma quanto vi mancavano i Gran Premi dall’altra parte del mondo da guardarsi in serata? Ai piloti tantissimo di sicuro, era da un bel po’ che non li si vedeva così gasati per un weekend di gara. Bello (ma anche tanto spaventoso) anche rivedere tanta gente sugli spalti riunita per assistere alla gara. Se però tu sei come noi un umile tifoso che si gusta la Formula 1 dal divano di casa e per caso, data l’ora tarda, ti sei addormentato sotto la coperta, non c’è bisogno di preoccuparsi. Le pagelle le scriviamo per questo, pronto a scoprire i nostri voti del GP degli Stati Uniti?

Hamilton e l’occasione mancata, Voto: 8+

In quella che sembrava essere l’ultima pista favorevole alla Mercedes Hamilton per un soffio manca l’obiettivo e non conquista l’ennesima vittoria negli Stati Uniti. Non ha centrato il suo intento per poco, colpa anche della cattiva strategia che ultimamente sta caratterizzando la sua squadra. Complice anche la splendida partenza che l’ha visto fregare la testa della corsa a Verstappen, con una tempistica più azzeccata per quanto riguarda i pit stop probabilmente sarebbe riuscito a battere l’olandese.

Le seconde guide che adempiono ai doveri, Voto: 6

A questo punto del campionato il ruolo di piloti come Perez e Bottas è presto detto: portare a casa più punti possibili in ottica mondiale costruttori. E se per quanto riguarda il messicano si può dire che sia stato in grado di portare a termine il proprio compito abbastanza dignitosamente, lo stesso di certo non si può fare con il finlandese. Partiva arretrato e svantaggiato, è vero, ma se in passato aveva dimostrato di non faticare affatto a rimontare purtroppo per lui ad Austin non è andata propriamente allo stesso modo. Forse senza il pit-stop fallimentare di Sainz sarebbe arrivato settimo.

Max Verstappen capo stratega, Voto: 9

Oltre che a saper gestire più che bene le proprie strategie, durante questo Gran Premio Verstappen ci ha dimostrato nuovamente quanto davvero tenga alla propria squadra controllando la gara del compagno di team e dando consigli sul modo migliore per agevolarlo. Ha vinto questo GP usando la testa, non perdendo la concentrazione nemmeno per un istante. In partenza si sarà anche fatto imbrogliare da Hamilton ma alla fine ad avere la meglio è stato comunque lui.

Race winner Max Verstappen of the Netherlands driving the Red Bull Racing RB16B Honda takes the chequered flag during the F1 Grand Prix of USA at...
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Daniel a suo agio, Voto: 7

Non vedeva l’ora di tornare in America e si è visto anche in pista. Strabatte il compagno di squadra Norris (che raramente quest’anno abbiamo visto smarrito come questa domenica in Texas) sia in qualifica che durante il Gran Premio e si tiene dietro Sainz a cui ruba la posizione subito in partenza. Non aveva il ritmo per stare attaccato a Leclerc e infastidirlo ma quantomeno guadagna punti preziosissimi.

Aston Martin poco consistente, Voto: 6-

Possiamo dirlo, raramente quest’anno la squadra inglese è stata in grado di essere competitiva o di veder gioire al traguardo entrambi i propri piloti. Un esempio palese è facilmente la gara di questa domenica. Da una parte abbiamo visto un Vettel partire dal fondo in seguito al cambio di Power Unit, rimontare e riuscire comunque a concludere in zona punti; dall’altra invece Stroll, reduce di una pessima qualifica, compromettere la propria gara e quella di Latifi e terminare fuori dalla top10.

Fernando VS Alfa Romeo Racing, Voto: 6–

Dopo questo weekend Alonso ha un conto in sospeso con la scuderia Alfa Romeo. Gli sarà parso quasi una barzelletta (o un déjà-vu) continuare a ritrovarsi tra le ruote i piloti del team svizzero, rivivere le stesse dinamiche e commettere (o veder commettere gli altri) sempre i medesimi errori. A fine gara la sua macchina gli cede anche, ci dispiace vederlo ritirarsi dopo tutti gli sforzi dovuti anche alla partenza dal fondo.

Fernando Alonso of Spain Stati uniti Gran Premio
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I ritirati, Voto: N.C.

In aggiunta a Fernando fra i vari ritirati figurano l’altro pilota Alpine, Esteban Ocon, e l’altro francese Pierre Gasly. Molta sfortuna per il pilota Alphatauri: era ampiamente in zona punti quando improvvisamente la sua vettura motorizzata Honda ha un calo di prestazioni e lo costringe a terminare in anticipo la propria gara.

Charles Leclerc , Voto: 8

Che gara anche per Leclerc! Termina nella medesima posizione di partenza ma fino all’ultimissimo secondo non cede e tenta l’impossibile per salire nuovamente su quel podio che di recente continua a sfiorare con le dita ma mai riesce ad agguantare. Lascia subito distanti e ben dietro di se gli inseguitori e tenta fin dall’inizio di mantenersi il più vicino possibile a Perez. Gli sforzi purtroppo sono stati per lui vani, sarà per la prossima volta.

Carlos Sainz vittima dei pit-stop, Voto: 7

Parte con le soft, soffre all’inizio ma poi si riprende senza problemi. Mentre si accinge ad avvicinarsi sempre di più a Ricciardo per sorpassarlo e tornare alla propria posizione di partenza rientra ai box per pittare. Non l’avesse mai fatto! Come già accaduto qualche gara fa si ritrova a subire l’ennesima sosta lenta che danneggia la sua gara e gli fa perdere l’occasione di mettersi alle spalle un’altra McLaren. Sul finale, con la vettura danneggiata da un contatto precedente con l’australiano, perde anche la posizione su Bottas.

Carlos Sainz of Spain stati uniti gran premio
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La dura vita dei rookies, Voto: 6,5

Tralasciando Mazepin perso nei suoi meandri, questo non è assolutamente un weekend da buttare via per Tsunoda in primis ma anche per Schumacher. Il giapponese, in un weekend buio per il suo compagno di team, riesce comunque a portare a casa alla sua squadra alcuni punti che hanno sicuramente aiutato l’Alphatauri a ridurre il gap con l’Alpine in campionato. Il tedesco invece, dal canto suo, può vantarsi di aver concluso il GP arrivando quasi a doppiare il compagno di squadra alle sue spalle.

Gaïa Vanucci

Frequento il quinto anno di Liceo Scientifico e sono appassionata di Motorsport: principalmente qui parlo di Formula 1, di Formula 4 Italiana e di Formula Regional Mediorientale.

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