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FRAC: il recap del secondo round a Dubai

Dopo un primo weekend di gara tenutosi sul circuito di Yas Marina la Formula Regional Asiatica cambia scenario spostandosi sul tracciato dell’autodromo di Dubai. E non sarà qui solo per un passaggio: i ragazzi si giocheranno le tre vittorie non solo del secondo round stagionale ma anche del terzo e quarto. Al termine di questo secondo fine settimana in testa alla classifica generale troviamo Arthur Leclerc, seguito da Hadrien David della 3Y Technology e da Isack Hadjar dell’Hitech GP. Pronti a scoprire con il nostro report come sono andati i ragazzi della FRAC?

Gara 1

Ad aver conquistato la prima fila grazie a una splendida pole position sabato mattina è stato Sebastian Montoya che con assoluta facilità è stato anche in grado di mantenere questo vantaggio in partenza.

I due inseguitori di Montoya non sono rimasti del tutto soddisfatti da questa mossa del colombiano: David non perderà infatti tempo a passare all’attacco e a superare il pilota dei Mumbai Falcons senza difficoltà.

A causa di una perdita di potenza da parte della monoposto di Amna Al Qubaisi, e il suo successivo ritiro a bordo circuito, la Safety Car entra in pista e lì resta per quasi una decina di minuti.

Pepe Marti incredibilmente dopo questo periodo di corsa con bandiera gialla esposta è riuscito a scaldare le gomme meglio degli altri: ciò è andato ovviamente a suo vantaggio dato che qualche giro dopo è riuscito anche lui a mettersi Montoya alle spalle senza problemi.

In seguito a dei problemi anche Gabriele Minì, fino a quel momento al comando della classifica piloti, si è ritirato ponendo così prematuramente fine alla sua prima gara del weekend e riportando la Safety sul tracciato.

La gara è terminata quindi lasciando giusto un giro ai ragazzi. A trionfare, per la prima volta durante questo campioanto, è stato Hadrien David. A seguirlo sul podio sono stati Pepe Marti e Sebastian Montoya, che fino all’ultimo istante hanno lottato per la seconda posizione.

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Gara 2

La seconda gara del secondo round è iniziata con un’ottima partenza di Leclerc che, dalla sua seconda posizione, è riuscito a prendere subito il comando della gara. Alle sue spalle, anche lui con un’eccellete partenza, Isack Hadjar prende la posizione su Chovet che, da poleman, in poco tempo si ritrova terzo.

La battaglia tra i tre continua fino a quando la vettura di Dilano Van’t Hoff esce di pista dopo un contatto con Gabriel Bortoleto, fatto che richiede l’intervento della Safety Car. Questa permette alle macchine di raggrupparsi di nuovo e, appena rientra ai box, il duello Leclerc – Chovet continua. Ad andare all’attacco di Hadjar è invece Dino Beganovic.

Al dodicesimo giro, Montoya finisce contro le barriere e, dopo la bandiera gialla, entra la seconda safety car di giornata e che uscirà di pista a soli venti secondi dal termine della gara. Nell’ultimo giro i due piloti Ferrari, Leclerc e Beganovic, mantengono rispettivamente la prima e seconda posizione fino al traguardo, dando vita così ad una doppietta Mumbai Falcons. Terzo il pilota della Hitech GP, Isack Hadjar.

David, dopo un’ottima rimonta, finisce in quarta posizione, conquistando anche il giro veloce. Gara sfortunata quindi per Sebastian Montoya che da leader della classifica del campionato questa volta non ha ottenuto punti. Non è stato nemmeno il giorno perfetto per Pier Louis Chovet, partito primo, che chiude la gara in sesta posizione.

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Gara 3

A scattare dalla prima casella della griglia nel primo pomeriggio di Dubai è stato David, e a ritrovarsi davanti dopo la prima curva della gara è stato proprio lui.

Poco dopo lo spegnimento dei semafori ad instaurare una vera e propria lotta per la quarta posizione sono stati Jak Crawford e Gabriele Minì, inseguiti appena dietro dai due piloti della FDA e Mumbai Falcons Dino Beganovic e Arthur Leclerc.

A causa di un testacoda, e successivo spegnimento improvviso nel mezzo del circuito, della vettura numero 77 di David Morales entra in scena la Safety Car. La conseguente bandiera gialla durerà però poco, non molto tempo dopo i piloti sono infatti liberi di tornare a lottare.

La sfida fra Minì e Crawford finalmente ha fine, con lo statunitense che va lungo ritrovandosi fra lo svedese e il monegasco dei Mumbai Falcons. Anche l’altro giovane pilota dell’Abu Dhabi Racing non se la stava passando benissimo in quel momento. Paul Aron poco dopo è stato infatti scacciato dalla zona punti da Montoya e Leclerc.

Gli spin per l’Evans GP sembrano non essere finiti dato che dopo la monoposto di Morales che aveva causato il precedente regime di Safety anche un’altra del medesimo team di si gira improvvisamente.

Dopo vari minuti di gara abbastanza statici Beganovic e Crawford tornano all’attacco di Minì e della sua quarta posizione, da cui però l’italiano non sembra volersi schiodare. Nel frattempo dall’undicesima posizione in cui era finito, Aron è riuscito a risalire in nona per poi concludere così la propria gara.

Hadrien David è stato in questo modo il primo pilota dell’anno a vincere due gare nel medesimo weekend. In sua compagnia sul podio anche Pepe Marti e Isack Hadjar, rispettivamente secondo e terzo.

Di Gaia Vanucci e Camilla Coletta

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Gaïa Vanucci

Frequento il quinto anno di Liceo Scientifico e sono appassionata di Motorsport: principalmente qui parlo di Formula 1, di Formula 4 Italiana e di Formula Regional Mediorientale.

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