Théo Pourchaire, dopo aver perso il titolo di F2 in una stagione costellata di alti e bassi, si ritrova ad avere un futuro più incerto che mai.
Budget Cap gate, il nuovo scandalo della F1. Se vi dicessimo che due squadre hanno sforato il tetto, ci credereste? Eppure, è così.
Il tanto atteso ritorno del GP di Singapore dopo 3 anni l’abbiamo pagato con pioggia, ritiri e il trionfo mondiale di Max rimandato a Suzuka.
È ora di tirare le somme del weekend di Singapore, tra vinti e vincitori di metà griglia troviamo sicuramente Aston Martin e McLaren. Due team che nel corso della stagione hanno particolarmente faticato ma in terra asiatica hanno trovato buone prestazioni.
Ben Sulayem, a inizio anno, aveva promesso una nuova direzione gara, “un nuovo passo avanti nell’arbitraggio di F1”, ma c’è ancora molto su cui lavorare.
All’indomani del Gran Premio di Singapore le prestazioni della Ferrari hanno lasciato l’amaro in bocca e, tra i ferraristi di tutto il mondo, sorge spontanea la domanda: si poteva fare di più?
Tempo di recap: Singapore edition. La gara tra le strade di Marina Bay è stata folle e ci ha davvero fatto perdere 51 anni.
Vince Sergio Peréz, solo settimo Max Verstappen. Da un lato una domenica da sogno, dall’altro la delusione dei primi errori in una stagione perfetta.
Singapore, terzo circuito cittadino della stagione, dopo delle prove libere incerte. La lotta per la pole position è ancora più aperta, cosa avrà fatto Lewis Hamilton?
Nell’afosa serata di Singapore è Charles Leclerc a siglare la pole position numero diciotto in carriera. Il suggestivo circuito cittadino di Singapore, celebre per le sue gare notturne, è finalmente tornato ad ospitare la Formula 1 dopo tre anni di…