Home » Formula 1 » 2020 TRA TOP E FLOP

2020 TRA TOP E FLOP

 

📷:@f1
Ecco che un’altra stagione di Formula 1 è giunta al termine. Una stagione che non ha certo brillato d’intrattenimento sotto molti punti di vista, ma anch’essa ha avuto i suoi colpi di scena. Vediamone insieme i top e i flop.

Nei top di quest’anno sarebbe impossibile non nominare la Mercedes con il suo pilota di punta Lewis Hamilton, che sono riusciti a battere un altro record con il settimo titolo mondiale, raggiungendo così la leggenda Michael Schumacher. Un traguardo certo frutto del grande lavoro di squadra e del grande spirito d’innovazione che li ha sempre caratterizzati. Lewis Hamilton ci ha anche stupiti, come è sempre stato solito fare, con una gara vinta su tre ruote a Silverstone. Eppure non sono mancati i flop in casa Mercedes, e in prima linea abbiamo Valterri Bottas, che nonostante alcune pole conseguite e qualche vittoria, pur guidando una macchina decisamente superiore è sempre rimasto nell’ombra del suo compagno di squadra e dei suoi stessi errori, soprattutto nelle fasi di partenza e nei sorpassi spesso poco audaci. Un esempio lampante del suo scarso rendimento è stato il GP del Sahkir, in cui la grande prestazione di George Russell l’ha messo in ombra; gran premio che ha mostrato delle falle nel team con i pit stop fallimentari, che hanno ridettato totalmente la gara. 

📷: @mariorenzif1

                                                                       

Un altro team immancabile tra i top è McLaren, che con il terzo posto nel campionato costruttori ha dimostrato quanto un ambiente di lavoro sereno e il gioco di squadra siano fondamentali per la riuscita di un progetto. Una realtà che si sta dando molto da fare sia in pista che sui social (come spiegato in questo articolo sulla comunicazione), e che sta per abbandonare Carlos Sainz. Con un secondo posto a Monza dopo aver sfiorato la vittoria, e tantissimi sorpassi degni di nota, il pilota spagnolo si merita sicuramente un posto d’onore nei migliori di quest’anno. Meno brillante il compagno di squadra Lando Norris che, dopo un inizio scoppiettante con un terzo posto nel primo gran premio della stagione, e una chiusura dell’anno altrettanto buona, è sempre rimasto nell’ombra, portando sì punti importanti con una costanza da non sottovalutare, ma lasciandosi spesso sovrastare rimanendo in disparte.            A prendere il posto dello spagnolo in Mclaren affiancando Lando Norris nella stagione 2021 sarà Daniel Ricciardo, che visti gli ottimi risultati conseguiti quest’anno sarà sicuramente un avversario difficile da battere. Stagione alla guida di una Renault, che ha fatto dei passi avanti non indifferenti facendosi sempre vedere nelle prime dieci posizioni, offrendo maggiori possibilità di un’ottima stagione anche al rientrato Esteban Ocon, il quale, dopo un anno di stop, è ritornato in pista in maniera ottimale, riuscendo a prendersi anche un podio nel penultimo gran premio della stagione. 


 📷: @mclaren

                                                                        

 📷: @renaultf1team

                                                                          

La Redbull invece si riconferma ancora come top team, nonostante non abbia fatto grandi passi avanti venendo spesso salvata da Max Verstappen, impossibile da non nominare tra chi si è fatto valere di più quest’anno, dando sempre battaglia alle due Mercedes, e prendendosi due vittorie. La stagione del suo compagno di squadra Alexander Albon, se non per un podio al Mugello ed in Bahrain, è stata fallimentare sotto molti punti di vista, tra cui in qualifica, rimanendo sempre dietro all’olandese. Non sarà certo una giustificazione per il thailandese naturalizzato britannico, ma anche lui fa parte di quella schiera di secondi piloti Redbull poco valorizzati dalla scuderia, e spesso messi in cattiva luce per mancate prestazioni; questo gli ha sicuramente messo molta pressione che sembra aver avuto un peso sul suo rendimento in pista.   


📷:@redbullracing


Sempre in ambiente Redbull, l’Alphatauri – suo team satellite – ha cambiato nome ed anche mentalità, dimostrandosi all’altezza di grandi risultati, più di tutti Pierre Gasly con la sua indimenticabile vittoria a Monza, che ha decisamente emozionato tutto il pubblico. Sul filo del rasoio invece Daniil Kvyat, ormai senza più sedile, che ha dato poco, se non in qualche momento in cui ha cercato di dimostrare il suo talento agli occhi di Helmut Marko. 

                                                                        

📷:@alphataurif1

                                                                                  

La Racing Point invece, erede della Force India e futura Aston Martin, dopo un inizio controverso dovuto alla penalità presa per un ipotetico scambio di progetti con Mercedes, ha dimostrato comunque di saperci fare, lottando fino all’ultimo per una terza posizione nel campionato costruttori. Più rilevanti del team i suoi piloti, in particolare Sergio Perez, quinto nel campionato piloti, che anche con un sedile vacante, e molti problemi di affidabilità, ha dimostrato sempre l’enorme talento di cui è dotato. Non da meno Lance Stroll, che seppur incostante ha reso note a tutti le sue capacità, specialmente sul bagnato, con una pole position a sorpresa in Turchia. 

📷:@racingpointf1

La Williams, con un cambio di gestione a metà stagione, si è comportata in maniera quasi accettabile, a discapito degli enormi problemi economici e della vettura, grazie anche e soprattutto al loro pilota di punta, già citato precedentemente per la sua egregia prestazione in Mercedes, George Russell, che è sempre riuscito a portare una macchina dalle scarse qualità in Q2. Nonostante non sia mai riuscito a portare la macchina a punti, anche per errori personali, è impossibile biasimarlo dopo aver visto certe sue manovre da campione. Latifi invece, anche se giustificabile essendo lui un rookie, ha dimostrato di essere ancora molto acerbo e inesperto commettendo tante inesattezze evitabili.

   📷: Williams Racing (Twitter)

                                                                    

                    

Non possono mancare, alla fine di tutto, le scuderie motorizzate Ferrari: un vero incubo! Spesso davvero incommentabili, è impossibile giudicare i piloti con delle vetture così deludenti, anche se una nota di merito va sicuramente a Kimi Räikkönen che con i suoi quarant’anni di età ci delizia ancora con la sua esperienza e le sue partenze mozza fiato. Quasi invisibili i piloti della scuderia Haas.

📷: @alfaromeoracingorlen

                                                                       

 📷: @haasf1team

                                                                   

                            

Infine, la Scuderia Ferrari, forse il flop più grande di questa stagione, a partire da una macchina piena di problemi, pit stop quasi sempre davvero lenti, e dichiarazioni da rivedere. Uno spiraglio di luce c’è stato anche qui, e quello è stato sicuramente Charles Leclerc. È impossibile non ammettere quanto questo ragazzo sia forte, e che il futuro davanti a sé sia davvero prospero, sperando che la macchina prima o poi possa dargli qualcosa in più. Uno dei flop più dolorosi per i Ferraristi in questa stagione, forse più della vettura, è sicuramente Sebastian Vettel, che non riuscendo mai a trovare il giusto feeling, ha chiuso la sua avventura in rosso nel peggiore dei modi, ma gli auguriamo il meglio per quello che verrà.

                                          

📷: @scuderiaferrari

                                                                               


                                                                                                    Maria Sole Suriano & Isabella Tomassi

Isabella Tomassi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Torna in alto