Formula 1
Baku, sinonimo di inaspettato

Baku, sinonimo di inaspettato

Formula 1 e Formula 2: niente è come sembra

Baku: tante sorprese, poche certezze. Il Gran Premio dell’Azerbaijan (se ve lo siete perso, leggete qui), ancora una volta, si è dimostrato essere uno dei più imprevedibili. Non importa quanto manchi alla fine di una gara, potrebbe sempre accadere qualcosa: domenica ne abbiamo avuto la dimostrazione. Ed è per questo motivo che è importante saperne approfittare, proprio come hanno fatto Sebastian Vettel e Pierre Gasly.

Analizziamo le sorprese di questo week-end, che, sicuramente, non sono poche!

Gasly

L’estone Jüri

Parlando di sorprese non possiamo non nominare Jüri Vips, che, in tre gare, ne ha vinte ben due, nonostante l’inizio disastroso. Come in molti ricorderanno il pilota estone, all’inizio del campionato, è riuscito ad accumulare più penalità e punti sulla patente che punti in classifica, ma questo fine settimana si è riscattato.

Fin da subito si è dimostrato a suo agio con la monoposto e con la pista e ciò gli ha consentito, in qualifica, di ottenere la seconda piazza, dalla quale poi è partito domenica. La Sprint Race 1 non è stata eccezionale, infatti non è riuscito ad andare oltre l’ottava posizione. Ma nello stesso pomeriggio qualcosa in Jüri si è acceso. Grazie anche alle Safety Car, che non ci hanno abbandonato per tutto il week-end, sorpassa Viscaal e Beckmann (quest’ultimo nella parte finale della gara), guadagnando, così, la leadership della gara. Leadership che è riuscito a concretizzare nella sua prima vittoria stagionale.

Domenica, nella Feature Race, Vips parte secondo dietro Liam Lawson, il suo compagno di scuderia, che riesce ad infilare già nei primi giri della gara. Anche qui, dunque, l’estone ha dovuto gestire la gara e le gomme, cercando di non commettere errori. Ma non li commette, ottenendo la sua seconda vittoria. Ed anche la quarta posizione nella classifica piloti.

@HitechGP on Twitter

Il 122esimo podio

Nel circuito in cui è la bravura ad avere la meglio, ecco che vediamo Sebastian Vettel salire sul podio di nuovo. Dopo essere rimasto a lungo “a secco”- il suo ultimo podio risaliva al Gran Premio di Turchia– finalmente ha avuto la possibilità di assaggiare le famose bollicine Ferrari. Primo suo podio stagionale, ma anche primo podio per l’Aston Martin, che ha avuto almeno un motivo per festeggiare, visto il ritiro di Lance Stroll. E non è l’unico podio di Sebastian: è stato anche votato pilota di giornata.

Come ha ammesso lo stesso Vettel a Sky Germany, farebbe davvero bene a scrivere più spesso a Charles Leclerc prima di una gara!

Gasly
@Moy / XPB Images

L’italiano Gasly

Dopo una vittoria ed una seconda posizione, la terza mancava! Pierre Gasly, ancora una volta, ha dimostrato di aver trovato il suo locus amoenus all’AlphaTauri. E l’AlphaTauri ha dimostrato di essere perfetta per il francese. Il podio è stato semplicemente l’apice di questo connubio, seppur favorito dal ritiro di Max Verstappen e dall’errore commesso da Lewis Hamilton. Ancora una volta il team di Faenza e Gasly hanno saputo approfittare degli imprevisti per portarsi a casa un ennesimo trofeo. Così hanno ottenuto il primo podio in Brasile e la vittoria a Monza. Sensazionale è stata anche la lotta serrata con Leclerc, che ha visto il pilota francese essere superato e poi superare nuovamente il monegasco, mantenendo la sua posizione.

Gasly
@AlphaTauriF1 on Twitter

Le Pirelli si danno alla pazza gioia

Per un attimo mi è sembrato di assistere nuovamente al Gran Premio di Silverstone del 2020, solo che, questa volta, le gomme sono esplose a Lance Stroll e Max Verstappen e nessuno dei due, come Lewis Hamilton, è riuscito a vincere su tre ruote. Due episodi piuttosto inaspettati, considerato che le gomme sarebbero dovute reggere per almeno 40 giri. E se l’esplosione della gomma del pilota canadese ha fatto pensare a qualche possibile detrito, quella di Verstappen non può che far nascere dei sospetti. Anche perché il monitor delle gomme ci ha tratto un po’ in inganno, visto che tutti eravamo concentrati su Sergio Peréz, il quale, invece, aveva solamente il 10% per entrambe le posteriori. Forse, sarebbe opportuno rivederne la resistenza…

Gasly
www.lastampa.it

Anche questo fine settimana di gara si è concluso. Questa settimana ci ritroveremo in Canada, che vede la sua ultima edizione nel 2019, che ha lasciato degli amari ricordi ai tifosi della Ferrari e di Vettel. Per quanto momento iconico, speriamo che nessuno, questa volta, si ritrovi costretto a spostare i cartelli delle posizioni di arrivo…

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: