Home » Formula 1 » Alla scoperta dell’Hungaroring

Alla scoperta dell’Hungaroring

Si torna in pista! Questa settimana la Formula Uno andrà in scena all’Hungaroring, circuito costruito a Mogyoród (vicino a Budapest) e definito da alcuni una “Montecarlo senza muretti”.

  • Ungheria
  • HUngaroring

Storia

La prima edizione del Gran Premio d’Ungheria fu organizzata nel 1936 e a vincerla fu Tazio Nuvolari, anche se, ovviamente, non fu valevole per il mondiale che ancora neanche esisteva. Dobbiamo attendere il 1986 per vedere il primo gran premio all’Hungaroring. Fu un’idea di Ecclestone quella di portare la F1 in Ungheria, paese facente parte del blocco sovietico. In quegli anni la tensione andava allentandosi e il magnate approfittò della situazione per portare la serie maggiore anche lì. L’idea si è rivelata essere un successo.

Episodi

Piquet e Senna si sono resi protagonisti del Gp d’Ungheria del 1986. Senna è davanti, Piquet dopo aver effettuato il pit stop inizia la sua rimonta. È dietro Senna ma sembra che il brasiliano ne abbia di più. Alla fine Piquet tenta un sorpasso all’esterno, praticamente una sbandata controllata rimasta negli annali della Formula 1, che gli permette il trionfo sul circuito ungherese.

Nel 1998, invece, ha avuto luogo una delle gare più spettacolari della carriera di Michael Schumacher. Partito terzo dietro alle due McLaren, dopo il primo pit stop inizia a piazzare una serie di giri veloci, ma i sorpassi sono particolarmente difficili da effettuare. Al muretto della Rossa iniziano a pensare ad una possibile strategia: si effettueranno tre soste. A soli 18 giri dalla prima il tedesco viene richiamato ai box. La Mclaren richiama anche le sue due monoposto  ma non c’è niente da fare Schumacher è davanti. Macina secondi su secondi, sono 16 al 54 giro, finisce anche nella ghiaia senza riportare danni. Al 62 giro effettua il suo terzo pit stop, tutto fila liscio. Chiuderà con 9 secondi di vantaggio su Coulthard.

Uno dei Gp più pazzi della storia dell’Ungheria fu quello del 2006. Una gara bagnata che vide trionfare Jenson Button e i due contendenti al titolo, Alonso e Schumacher, fuori per piccole disattenzioni. I due sono stati nel corso della gara i protagonisti di uno dei duelli più emozionanti. Alonso in piena ascesa, rimonta il tedesco che è in difficoltà con le gomme e punta a Button. Al giro 51, però, lo spagnolo si reca ai box per il pit stop e succede l’impensabile: una ruota non viene fissata correttamente. Uscito dalla pit, riesce a tenere la vettura fino a curva 2, ma poi perse il posteriore e finisce contro le barriere.  Schumacher invece, dopo aver cambiato le gomme, in lotta con De La Rosa, subì un danno al braccetto destro e fu costretto al ritiro. Tra i due litiganti il terzo gode, c’è proprio da dirlo!

Curiosità

  • Una curiosità riguarda i piloti ungheresi, soltanto uno ha partecipato al Gp di casa: Zsolt Baumgartner.
  • Fino al 2002 solo campioni del mondo o futuri tali hanno vinto il Gp.
  • Il più vincente di tutti i tempi è Hamilton a quota 8, seguito da Schumacher con 4 e Senna con 3.
  • Nel 2009, Hamilton ottenne la prima vittoria di una vettura fornita di KERS.
  • Nel 1986, nella settimana del gran premio si tenne una sfida di karting per celebrare il ritorno dell’Ungheria in calendario. Vi presero parte anche alcune star, tra cui il vincitore Roger Taylor, batterista dei Queen.

Circuito

Il circuito dell’Hungaroring è lungo 4.381m e conta 14 curve: 8 a destra e 6 a sinistra. È situato a 238 m sul livello del mare.

Sono due i tratti in cui si potrà utilizzare il DRS: il rettilineo di partenza e quello tra curva 1 e 2.

La pista è tortuosa e presenta curve e tornati a media velocità. Sicuramente tra le curve più complesse da percorrere c’è curva 1  e curva 4 che richiede una grande stabilità; è la più veloce del circuito e i piloti dovranno stare attenti a non superare i track limits.

L’ulteriore difficoltà è data dalla zona in cui è stato costruito il circuito. Essendo essa polverosa e non essendo il circuito utilizzato in altre occasioni se non la Formula Uno, soprattutto durante i primi giorni è molto sporco e scivoloso.

Dopo l’incidente di Silverstone, l’Ungheria sarà il luogo del riscatto di Verstappen oppure Hamilton, re di questa pista, mostrerà ancora una volta la sua forza?

Se vuoi rimanere aggionato sulle novità in tempo reale seguici su Instagram e Twitter.

Federica Abonante

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Torna in alto