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Oscar Piastri: il campione mutilato

Sotto il cielo di Abu Dhabi una stella tra tutte brilla più delle altre: Oscar Piastri si è laureato campione di Formula 2.

Del rinnovato asfalto saudita Piastri ne ha fatto il palcoscenico del suo atto più importante, ovvero concretizzare quella che, per lui, è stata una stagione perfetta.

Dopo lo scorso weekend a Jeddah, con una settimana di anticipo, il rookie firmato Prema aveva allontanato quasi del tutto ogni minaccia di un possibile nuovo candidato alla rincorsa del titolo, confermando la sua costanza.

L’ultimo weekend ad Abu Dhabi, infine, inizia per l’australiano in maniera ideale, facendo segnare, il venerdì, il tempo più veloce durante le qualifiche. Si tratta della quinta pole position consecutiva di Piastri, superato solo dalle sei ottenute da Charles Leclerc nella stagione 2017 (che quell’anno vinse il titolo di F2). Con il terzo posto in Gara 1, poi, Piastri si è aggiudicato definitivamente il titolo di campione, allungando la scia di risultati positivi che lo accompagna da ben tre stagioni in campionati diversi.

Oscar Piastri al parco chiuso ad Abu Dhabi
Photo by: CircusF1

L’anno che verrà

Nel suo primo anno in Formula 2, Oscar Piastri ha stravolto le aspettative di chiunque vincendo il titolo da rookie e rendendosi protagonista di una stagione impeccabile. Con sorpassi puliti e rimonte teatrali il giovane talento australiano firmato Alpine Academy sembrava un partito imperdibile per qualsiasi sedile vacante in F1.

La realtà, però, stupisce più dei sogni. Non contano le vittorie, le pole e i giri veloci, tantomeno la vittoria del campionato. Non è nemmeno questione di carattere poiché, soprattutto quest’anno, la determinazione e la fame di vincere di Piastri si sono distinte nettamente tra le altre.

L’anno che verrà, Oscar Piastri, campione in carica di Formula 2, non avrà un sedile nella massima categoria a ruote scoperte. Il suo talento cristallino, però, non è certamente passato inosservato. L’australiano, infatti, a novembre ha annunciato che dal prossimo anno sarà Reserve Driver per l’Alpine affiancando, quindi, Alonso e Ocon nello sviluppo della monoposto. Non ciò che ci si aspettava per il giovane campione che, per molti, meritava quel sedile in Alfa Romeo forse più del compagno di Academy Zhou.

Le stelle del futuro

Le prestazioni e la solidità dimostrati da Piastri quest’anno hanno messo in luce una questione ampiamente dibattuta, ovvero lo stesso valore dei campionati minori. Forse il puro talento e la vittoria non sono necessari per farsi strada in questo mondo ancora troppo elitario.

Il caso di Piastri mette, inoltre, in dubbio il vero intento, da parte della Formula 1, di investire sui giovani campioni e dargli la possibilità di crescere.

Siamo sicure, però, che il ruolo di test driver non è che l’inizio di una carriera promettente in Formula 1 per Piastri che l’anno prossimo dovrà accontentarsi, ma dal 2023 potrà far valere la sua voce.

Oscar Piastri campione di Formula 2
Photo by: TheLastCorner.it

Chiara Galati

Studentessa universitaria del primo anno di scienze della comunicazione presso Bologna e grandissima appassionata di Formula 1. Nel tempo libero amo scrivere e arricchirmi di conoscenze che riguardano il motorsport.

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