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Silverstone: la prima a introdurre la qualifica Sprint

Domenicali approva, ma non tutte le scuderie sono d’accordo

Tra meno di una settimana ci troveremo a Silverstone, per il decimo appuntamento stagionale, dove sarà introdotta una novità. Per la prima volta in Formula 1 si avrà la qualifica sprint, conosciuta da molti degli appassionati dei motori, perché già presente nelle formule minori. Come avevamo già scritto in un altro articolo (se ve lo siete persi, leggete qui), Stefano Domenicali ha bocciato l’idea di una reverse grid (o griglia invertita), ma ha approvato la sprint race.

Non sapete come funziona? Noi di Multiformula siamo qui per questo!

qualifica sprint
Photo by Bryn Lennon , Getty Images

Che cos’è la qualifica sprint?

La qualifica sprint, o sprint race, consiste in una gara di 100 km, che ha come scopo quello di ottenere maggiori consensi dal pubblico e di permettere a più scuderie, ed a più piloti, di lottare per le posizioni più alte. È un nuovo format che potrebbe andare a sostituire definitivamente quello attualmente utilizzato, qualora dovesse riscontrare successo e favori.

Nella mattinata del venerdì i piloti gireranno normalmente per la prima sessione di prove libere, in cui le scuderie potranno scegliere due set di gomme liberamente. Nel pomeriggio, invece, si avranno le prime qualifiche, che determineranno la griglia di partenza della qualifica sprint del sabato, che si terrà dopo la seconda sessione di prove libere. Nelle qualifiche per la Sprint Race, però, si potranno usare solamente le gomme soft, per cui i team potranno scegliere con quali gomme partire. Dei quattro set di gomme scelti, le scuderie potranno usarne due per la sprint race e due per la normale gara domenicale.

Chiaramente, saranno assegnati anche dei punti aggiuntivi ai primi tre qualificati. Il primo avrà tre punti, il secondo due ed il terzo uno, che permetteranno loro di avanzare nella classifica mondiale.

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Regolamento

Nel caso in cui le FP1 o le qualifiche per la Sprint Race dovessero disputarsi sotto la pioggia, alle scuderie sarà fornito un set aggiuntivo di Intermedie, purché uno dei set intermedi usati sia restituito prima dell’inizio della qualifica sprint. Se, invece, è la qualifica sprint a essere sul bagnato, i team potranno restituire un set di Wet o di Intermedie dopo il termine della Sprint Race, per essere sostituite.

Il Parco Chiuso e le critiche di tre scuderie

Sebbene il drastico cambiamento a cui tutti, sia scuderie sia piloti, saranno sottoposti, le norme da Parco Chiuso saranno mantenute e dovranno essere rispettate. Il regolamento consente ai team di sostituire le candele, i filtri, i freni e le parti eventualmente danneggiate. Ma non è permesso cambiare le frizioni, che rischiano di dare problemi di affidabilità a molte scuderie. Attualmente sono tre i team- Alpine, Aston Martin e McLaren– che hanno fatto appello alla Federazione, perché fossero cambiate le norme e fosse consentito, almeno durante le tre tappe in cui è stato introdotto il nuovo format, di lavorare sulle frizioni il venerdì.

La FIA, in un primo momento, ha invitato i team a non fare le prove di partenza durante le sessioni di prove libere, per evitare problemi alle frizioni. L’Alpine ha risposto precisando che non siano le prove di partenza a creare problemi, quanto le continue cambiate in cui la frizione deve essere attivata. Per questo motivo le tre scuderie hanno chiesto un nuovo incontro con la Federazione, nella speranza che accettino di accontentarli, perché, in caso contrario, si vedrebbero costrette a non prendere parte a una delle due sessioni di prove libere, il che potrebbe risultare un enorme problema.

In seguito all’ennesimo appello delle tre scuderie, la FIA ha deciso di consentire la sostituzione delle frizioni, in caso di usura, durante le tre gare di quest’anno in cui è stata introdotta la sprint race. Ha però precisato che dalla prossima stagione, qualora il nuovo format dovesse sostituire l’attuale, ai team non sarà concesso violare le norme da Parco Chiuso e lavorare, dunque, sui freni.

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Questa innovazione potrebbe avere due facce della stessa medaglia: da un lato potrebbe effettivamente permettere una lotta più serrata tra le varie scuderie e i piloti, dall’altra potrebbe far trasformare la Formula 1 e farla diventare simile alla F.2 e alla F.3. Ma il bello della F.1 è proprio la sua diversità, siamo sicuri che sia un bene eliminarla?

Aurora Loffredo

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