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Le Pirelli danno forfait, Fernando Alonso no

Fernando Alonso
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Fernando Alonso torna a podio

In questa prima edizione del Gran Premio del Qatar, Lewis Hamilton si è imposto portando a casa una necessaria vittoria e guadagnando sei punti nei riguardi di Max Verstappen. La vera sorpresa, però, non è stata né la vittoria né la rimonta dell’olandese, quanto l’ottima conduzione della gara da parte di Fernando Alonso.

Che l’Alpine andasse forte ce n’eravamo già resi conto durante le prove libere, ma che potesse addirittura arrivare sul podio era quasi impensabile. O almeno lo è stato fin quando non abbiamo visto che, a causa delle penalità di Verstappen e Bottas, Alonso partiva terzo. Lo spagnolo lo conosciamo bene e sappiamo quanto sia determinato a ottenere ciò che si è prefissato. Nulla sarebbe riuscito a fermarlo dal ritornare sul podio dopo sette anni: non sarebbe bastata un’esplosione della gomma, un’avaria del motore, la caduta di un meteorite e persino la carta dei panini di Oscar Piastri.

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Lance Stroll conduce una delle sue migliori gare

Siamo onesti, nessuno di noi presta realmente attenzione a Lance Stroll e quasi mai ci rendiamo conto delle magnifiche prestazioni di cui è capace. Dopo essere partito dodicesimo, il pilota canadese dell’Aston Martin riesce a rimontare fino alla sesta posizione, complici anche il ritiro di Bottas e la foratura di Norris. L’episodio più interessante che lo riguarda, però, non è stata la rimonta, quanto il sorpasso che ha compiuto nei confronti di Tsunoda, quando proprio il finlandese della Mercedes ha cercato di superarli nello stesso momento. Punti pesanti e una prestazione che fa ben sperare la scuderia inglese per l’anno prossimo.

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@AstonMartinF1

Gp del Qatar alias Gp di Silverstone e Baku

La Pirelli, che si è da poco aggiudicata le tre stelle FIA Environmental Accreditation Programme, ha deciso di essere talmente ecosostenibile da realizzare, per questo Gran Premio, gomme biodegradabili capaci di disintegrarsi. A parte gli scherzi, abbiamo assistito davvero a una scena già vista e rivista: gomme che esplodono e senza una valida spiegazione. Avete presente la frase “Non deve avere senso, deve solo sembrare un casino”? Bene, credo sia esattamente ciò che hanno pensato di fare in casa Pirelli.

Quattro forature, di cui tre di seguito e una non inquadrata. Il primo povero malcapitato è Valtteri Bottas, che non ha più di che passarne quest’anno. Cerca di rientrare ai box per cambiare le gomme (evidentemente Toto lo ha minacciato di lasciarlo senza caffé, qualora avesse causato una Safety Car) ed effettivamente ci riesce, ma dopo poco è costretto al ritiro. Il secondo è colui che prenderà il posto di Bottas: George Russell. E se quello di ieri è un segno, gli consiglio vivamente di prendere il primo volo per Lourdes in compagnia di Charles Leclerc. Subito dopo Russell, a forarsi è la gomma di Nicholas Latifi. Insomma, un week-end da dimenticare in casa Williams. L’ultima bucatura, ma non per ordine, è quella di Lando Norris, che non è neppure avvenuta in pista, ma mentre stava rientrando ai box. Insomma, ancora una volta la Pirelli avrà di che preoccuparsi.

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Si è concluso anche l’ultimo triple-header della stagione. La prossima gara si disputa (o almeno si dovrebbe disputare) in Arabia Saudita, a Jeddah, tra una settimana, dove ci sarà il primo match-point per Max Verstappen.

Chi la spunterà? Non ci resta che scoprirlo insieme!

Aurora Loffredo

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