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Le Ferrari volano su una pista non favorevole

Ottimo tempo di Gasly e Schumacher in qualifica, Bottas si riscatta. Verstappen anonimo

Questo Gran Premio di Turchia, a differenza dello scorso anno, ha dato un valido motivo per scivolare e girarsi: la pioggia. Come se non ne avessimo già abbastanza, anche questo fine settimana è stato “bagnato”. L’unico aspetto positivo è che la pioggia non ha impedito spettacolo e sorpassi, creando anche bagarre nei box e facendo aumentare la tensione.

Scopriamo insieme quali sono le sorprese, positive e negative, di questo fine settimana!

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Copertina

Le gare di Leclerc e Sainz: straordinarie

Alla vigilia di questo fine settimana non ci aspettava una Ferrari così competitiva, per di più con entrambi i piloti. Già nelle prove libere (anche se la Scuderia Italiana era l’unica a non avere il motore scarico) avevano dimostrato un bel passo, confermato poi nelle qualifiche. Charles Leclerc, infatti, ha ottenuto una magnifica quarta posizione, poi diventata terza in seguito alla penalità di Lewis Hamilton, mentre Carlos Sainz non ha preso parte alla seconda sessione, è uscito dai box solo per aiutare il monegasco a entrare in Q3. In gara il passo dei due era davvero ottimo: Leclerc era più veloce anche di Verstappen, Sainz nel giro di soli dodici giri era già undicesimo, nonostante fosse partito diciannovesimo. Certo, errori nei box non sono mancati: il pit stop di 8 secondi dello spagnolo e il ritardato rientro del monegasco ne sono una dimostrazione. Nonostante ciò, il motore e le prestazioni sono cambiati in meglio e ciò fa ben sperare i tifosi della Ferrari.

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Gasly e Schumacher on fire

Due grandi imprese quelle di Pierre Gasly e di Mick Schumacher, che hanno portato le loro monoposto in due ottime posizioni. Il tedesco ha ottenuto per la prima volta da quando è in Formula 1 una quattordicesima posizione (ndr.: già una volta era partito in 14esima piazza, ma per penalità) e probabilmente avrebbe potuto piazzarsi bene anche in gara, ma l’incidente con Fernando Alonso lo ha relegato nella solita diciannovesima postazione. Il pilota francese dell’AlphaTauri, invece, ha dimostrato una grande velocità già a partire dalle prove libere e, se non fosse stato per il giro finale di Leclerc, sarebbe partito lui dalla terza posizione. Avrebbe potuto lottare anche lui per il podio la domenica, ma a impedirglielo il contatto iniziale con il già citato Alonso e la conseguente penalità di cinque secondi.

Bottas, è il momento del riscatto. Verstappen ha gareggiato?

Valtteri Bottas, dopo un anno “a secco”, porta a casa il trofeo del vincitore. La conduzione della gara è stata ottima, senza sbavature e senza titubanze. È evidente che la consapevolezza del proprio futuro lo abbia rassicurato molto di più, tanto da permettergli di vincere questa gara.

La sorpresa in negativo è la corsa di Max Verstappen, piuttosto anonima. Ha portato a casa una seconda posizione e anche diciotto punti, ma nessun momento è stato davvero degno di nota. Gli unici attimi in cui lo abbiamo sentito è stato quando la Ferrari di Leclerc si è avvicinata a lui e quando ha avvertito il box che il suo volante pendesse verso sinistra. Non una delle migliori gare per l’olandese, che però torna a casa con la leadership del campionato.

Si è concluso anche questo week-end. La prossima gara si correrà ad Austin questa settimana, che vede il suo ultimo evento nel 2019, quando Lewis Hamilton ha vinto il suo sesto titolo mondiale. Chi vincerà? Verstappen riuscirà a consolidare sempre più la sua prima posizione o il pilota britannico lo scavalcherà di nuovo? Non ci resta che attendere.

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Aurora Loffredo

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