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Jeddah, un “odi et amo” per i piloti

Un circuito che potrebbe essere stato decisivo per il campionato

Eccoci qui riuniti per la consueta rubrica delle sorprese. Questo fine settimana si è conclusa la penultima tappa del campionato, quella del Gp di Arabia Saudita, con la classifica che vede i contendenti al titolo, Max Verstappen e Lewis Hamilton, a pari punti. Un qualcosa a cui non siamo minimamente abituati e che ci dimostra come, tra grandi prestazioni, ma anche tra qualche scorrettezza, questo campionato sia stato molto più avvincente di quelli a cui eravamo abituati. Anche in Formula 2 ne abbiamo viste delle belle, con Oscar Piastri che conferma sempre di più la sua leadership.

Ma ora scopriamo insieme quali sono state le sorprese di questo fine settimana!

Hamilton Verstappen
Copertina

Marcus Armstrong vince la sua prima gara

Partiamo proprio dalla Formula 2 e dalla sorpresa più grande di questo week-end: la vittoria di Marcus Armstrong. Come i suo fan ben ricorderanno, il pilota neozelandese della DAMS è il più sfortunato che esista. Ancora non è chiaro se perché il suo idolo sia Kimi Räikkönen o perché sia sorte dei piloti che hanno come manager Nicolas Todt. A parte gli scherzi, Armstrong ha centrato il suo primo successo nella categoria, dopo un’ottima partenza e un’impeccabile conduzione di gara. Peccato, però, che questa fortuna sia durata solamente in Gara 1. Ma meglio di niente, no?

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Lewis Hamilton vince con l’ala rotta

Così come la gomma di Silverstone 2020 è chiusa in una teca con tanto di fiori, anche all’ala di questo fine settimana spetta la medesima sorte. Dopo il primo contatto con Ocon, quando l’endplate della Mercedes di Hamilton si è parzialmente rovinata, il pilota britannico ha tamponato Verstappen, uscendone con la paratia laterale destra completamente distrutta. Nonostante ciò, è riuscito a vincere la gara portando a casa non solo i 25 punti della vittoria, ma anche il punticino del giro veloce (perché che avesse l’ala rotta Lewis non l’aveva capito), che lo fanno salire in prima posizione al pari di Max Verstappen. Ottima gara, dove è trasparito il grande talento del pilota britannico.

Hamilton Verstappen
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La guida straordinaria, ma pericolosa, di Max Verstappen

Lo ammetto, da parte di Verstappen non mi aspettavo niente di meno di ciò che ha mostrato questo fine settimana. Qualifica spinta il sabato che lo ha portato a finire contro il muro e gara condotta al limite, forse un po’ troppo. La sua partenza dopo la seconda bandiera rossa è stata straordinaria, un po’ meno i due episodi che gli hanno procurato penalità. L’uscita di pista per guadagnare la posizione e la frenata mentre “voleva restituire la posizione a Hamilton” sono state due mosse evitabili, che potrebbero anche compromettere il campionato.

Hamilton Verstappen
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Esteban Ocon artefice di una gara magnifica

Esteban Ocon, domenica, si è dimostrato essere un pilota molto consistente, capace di approfittare delle situazioni. Forte degli incidenti e delle diverse Safety car, oltre che di un’ottima partenza nella prima standing start, il pilota francese della Alpine riesce a mantenere la terza posizione fino al traguardo, quando è sorpreso da Valtteri Bottas. Davvero un peccato, ma comunque una grande prova di forza che sicuramente non è andata inosservata.

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Affari tuoi condotto da Michael Masi

Nel corso di quest’anno ne abbiamo viste delle belle, per quanto riguarda la gestione delle gare da parte di Michael Masi, ma ciò che è accaduto ieri non credo abbia precedenti. Verstappen, poiché aveva sorpassato Hamilton fuori dalla pista, avrebbe dovuto ricevere una penalità, ma poiché il giro non si era concluso a causa di un altro incidente, la Red Bull continuava ad affermare che il pilota olandese non dovesse essere penalizzato. Fin qui, tutto normale. Ciò che ha sorpreso è stata la risposta di Masi, molto simile alla domanda di Flavio Insinna ad “Affari Tuoi”: accetti di andare dietro Hamilton e partire terzo o rifiuti e ricevi penalità? Non so precisamente Masi che si aspettasse, ma, dopo aver parlato anche con la Mercedes, si decide di non dare penalità e di accettare quindi la proposta.

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Jeddah, che è stata molto apprezzata dai piloti, avrebbe potuto attirare anche i tifosi se non fosse stata così pericolosa e se fosse stata preservata la sicurezza dei piloti. Non è decisamente un circuito in cui si può correre alla fine di un mondiale, perché potrebbe dimostrarsi decisivo, ma si è comunque dimostrato molto più interessante degli altri circuiti cittadini. Chissà, forse, con qualche modifica, potrebbe diventare anche il Gran Premio più amato dai tifosi.

Questa settimana si correrà l’ultima gara della stagione, a Yas Marina, dove finalmente scopriremo chi si aggiudicherà il titolo. Lewis Hamilton otterrà il suo ottavo mondiale, diventando il miglior pilota in assoluto, o Max Verstappen entrerà nella storia della Formula 1?

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Aurora Loffredo

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