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Indy 500, Stefan Wilson e Cusick completano la griglia dei 33 partenti

Il numero 33 nel corso della storia ha sempre avuto un significato molto particolare e simbolico. Era il numero degli anni che visse Gesù, il numero dei canti nella Divina Commedia di Dante Alighieri nel Purgatorio e nel Paradiso. Il medico chiede questo numero al paziente quando vuole auscultare lo stato dei polmoni. Nel mondo delle corse è il numero di gara utilizzato da Max Verstappen fino al 2021, ma non solo!

È anche il numero di concorrenti che ogni anno si schierano in griglia per cercare di vincere la 500 miglia di Indianapolis. Solitamente c’è grande lotta durante il Bump Day per essere parte di questa cerchia ristretta, e anche solo qualificarsi in ultima fila per questa gara è considerato un trionfo. Eppure, per l’edizione della Indy 500 2022 il rischio di non vedere la griglia al completo è stato molto forte.

Stefan Wilson durante la Indy 500 del 2018 in azione sulla Dallara-Honda di Andretti Autosport
Stefan Wilson durante la Indy 500 del 2018 in azione sulla Dallara-Honda di Andretti Autosport (photo by: Chris Jones/Indycar.com)

Fortunatamente, il rischio è scongiurato. Nei giorni scorsi, DragonSpeed e Cusick Motorsport hanno raggiunto un accordo per schierare una vettura, col supporto tecnico di AJ Foyt Enterprises. Il team ha dichiarato che sarà Stefan Wilson il pilota scelto per portare in gara la Dallara-Chevrolet numero 25. Wilson, britannico classe 1989, è il fratello minore del compianto Justin Wilson, che corse in F1 nel 2003 per Minardi e Jaguar. Nella sua carriera in America conquistò 6 gare e 26 podi tra Champ Car e Indycar dal 2004 al 2015, prima della sua tragica scomparsa durante una gara a Pocono.

Per Stefan Wilson sarà la sua quinta gara nell’NTT Indycar Series. Il suo debutto avvenne a Baltimora nel 2013, poi ha partecipato a tre edizioni della Indy 500 tra il 2016 e 2021 con KVSH Racing e Andretti Autosport. Fino ad adesso, l’edizione 2018 è risultata la più proficua. Dopo essersi qualificato 23° e aver condotto tre giri al comando dal giro 193 al giro 195, Wilson concluse 15° al traguardo. Per la compagine di Cusick sarà la seconda partecipazione ad Indy dopo l’edizione 2021 in associazione con Andretti. Per DragonSpeed, invece, sarà il terzo tentativo dopo aver disputato le edizioni 2019 e 2020 con il britannico Ben Hanley.

Stefan Wilson durante le prove della Indy 500 nel 2018
Stefan Wilson durante le prove della Indy 500 nel 2018 (Photo by: Walt Kuhn/Indycar.com)

Il britannico ha dichiarato di aver fatto numerose telefonate per cercare di trovare gli accordi giusti, è stato un lungo viaggio. C’è stato un momento in cui temeva che fosse impossibile trovare un accordo, ma nonostante ciò non ha desistito e si ritiene soddisfatto del gruppo di lavoro. Nel mentre, il proprietario di DragonSpeed, Elton Julian, spera che la corsa possa essere la base per estendere il proprio programma in futuro nell’NTT Indycar Series, magari già dalla stagione 2023.

La grande certezza è che quest’anno avremo quel numero magico.

Per la Indy 500 2022 avremo quelle 33 vetture in griglia che usciranno da curva 4, pronte ad aggredire l’asfalto a velocità di oltre 350 km/h, pronte per vincere la gara più importante della stagione, nella capitale mondiale del motorsport. E, per parafrasare una canzone dello Zecchino d’oro, avremo 33 vetture in fila per tre, ma senza il resto di due.

Simone Ghilardini

Milanese classe 1998, studente, musicista, pilota virtuale e articolista per Mult1Formula.

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